Pubblicato in: insegnarte

La ruota dei colori…giusto per tenerli sempre davanti

Ammetto, ho fatto una cavolata bella grossa a non fargliela fare prima e probabilmente per questo verrò presa in giro (ragionevole) e perderò di credibilità. Come detto più volte saper fare non significa saper insegnare, ma ad insegnare si può imparare ed io, come dice il nome del blog, son ben lontana dall’essere perfetta. Avevo provato in realtà con una tabella bella grossa dei colori da appendere in classe ma non è servita a nulla, anche se l’avevano fatta loro.

Pensa che ti ripensa mi è venuto in mente un quaderno bellissimo che avevo quando facevo le elementari e le tabelline a memoria erano il mio incubo (quelle dal 6 in su). Su questo quaderno c’era una pagina, non ricordo se all’inizio o alla fine, dove c’era la tabellina ed io ogni tanto andavo a guardarci quando non ricordavo qualcosa. I bambini non ricordano tutto e subito e non possiamo pretenderlo, noi stessi a volte prima di memorizzare una ricetta dobbiamo farla più di un paio di volte.

Memore di questo mi son decisa a fare un piccolo tutorial, per bambini, per fare il cerchio dei colori. Ho preso spunto, a piene mani dalle Grandi Guide Raffaello, ma senza dover stampare nulla, preferisco facciano da sè ogni cosa perché se lo si fa da sè lo si ricorda più facilmente. Oggi studiamo una tabella dei colori che possano incollare sul quaderno o attaccare in modo che sia sempre sotto gli occhi qualora abbiano vuoti di memoria e, guarda oggi, guarda domani, alla fine sono fiduciosa che ricorderanno.

Premetto che ai miei bimbi faccio sempre tenere un quadernone di arte, prima era per disegnare, provare, imparare, sciogliere la mano…ora ci attaccheranno lo schemino, bello bello in prima pagina, o nel retro della copertina, per ricordare quando dimenticano.

Perché farlo? casomai domandiamoci perché non farlo?

Se lo fanno loro ricordano di più, più facilmente e meglio.

Ciancio alle bande e si parte! Mi rivolgerò a te come ad un bambino, pur tenendo presente che forse bambino non lo sei più da un pezzo. Usiamo un A5 (metà A4, ossia un foglio da fotocopie diviso in due) così che possa stare anche in un quaderno più piccolo se serve.

Su un foglio scrivi bene Colori primari e secondari

A sinistra fai un cerchio bello grosso, usa pure un bicchiere, una tazza o una confezione tonda di qualche crema (nivea, crema da notte etc), ma cerca di non superare la metà del foglio.

Dividi il cerchio in sei spicchi. Usa il righello per aiutarti. Non deve essere preciso, perfetto o che, basta che si capisca.

Prendi i colori primari: rosso, giallo e blu.

Colora di rosso uno spicchio, lascia uno spicchio vicino bianco e colora poi col giallo.

Lascia uno spicchio bianco e colora di blu.

Adesso prendi l’arancione, il verde ed il viola.

Colora lo spicchio tra il rosso e il giallo di arancione.

Colora lo spicchio tra giallo e blu di Verde.

Colora lo spicchio tra blu e rosso di viola.

Adesso abbiamo la nostra ruota.

La nostra ruota dei colori

Vicino alla ruota scrivi “colori primari” e disegna tre quadrati , uno sotto l’altro e scrivi accanto ad ogni quadrato un colore primario (rosso, giallo, blu).

Ora scrivi sotto “colori secondari” e fai tre quadrati uno sotto l’altro, metti il segno + vicino ad ogni quadratino e aggiungici un altro quadratino. Metti il segno = accanto e fai ancora un quadratino dopo per ogni riga. Ora colora a sinistra ed a destra con colori primari. Esempio :

rosso + giallo = arancione

rosso + blu = viola

giallo + rosso = arancione

Puoi anche variare l’ordine, l’importante è che l’addizione sia giusta ed i quadratino colorati bene. Se non ricordi bene basta che vai a vedere i colori tra un colore primario e l’altro negli spicchi del cerchio e trovi il colore secondario.

Come sopra scrivi accanto ad ogni quadrato il nome del colore secondario (arancione, verde, viola) o non scriverlo se preferisci, dovrebbe bastare l’occhio.

Ho una grafia pessima lo so, ma questo dovrebbe essere l’ordine ottenuto.

Ora sotto scrivi “Colori complementari” . I colori complementari li troverai sulla ruota, sono esattamente agli opposti!

Se prendi il Rosso, per esempio, il suo complementare è il Verde, se prendi il Blu, sarà l’Arancione. I colori complementari sono quelli che fanno contrasto, uno tende ad essere più cupo e l’altro più luminoso. Se usiamo in un disegno solo colori complementari l’effettone è assicurato.

Bene, ora puoi fare sul tuo foglietto, in basso, sotto i colori secondari, tre rettangoli che dividerai in due. In ogni rettangolo colorerai da una parte con un colore e vicino il colore complementare, così li avrai sempre davanti anche senza guardare la ruota.

Ricorda, questo piccolo schema ti aiuta solo a ricordare, vedrai che dopo qualche tempo ti verrà normale e non dovrai guardarlo più.

Ecco come dovrebbe risultare il nostro foglietto. Non guardare la perfezione e non usare il righello

Manca ancora una cosuccia, non abbiamo finito! I colori caldi ed i colori freddi. Per loro non è così immediato, noi andiamo a memoria e spesso senza ragionarci su, ma loro non capiscono effettivamente perché caldi e freddi. Il verde per loro è un colore caldo perché gli ricorda i prati (per esempio) ed il blu perché gli ricorda il mare d’estate.

Ebbene scriviamo adesso sotto la ruota colori caldi a destra e colori freddi a sinistra. Facciamo tre quadratini sotto ogni scritta e coloriamo.

Colori caldi: rosso, arancione, giallo

Colori freddi: blu, verde e viola

Ed ecco fatto il nostro foglietto per ricordarci sempre i colori. Appendilo sulla scrivania della cameretta, incollalo su un quaderno, mettilo dove puoi averlo sempre sotto gli occhi e …divertiti a giocare con i colori.

Con affetto

La tua Maestra…molto Imperfetta

Pubblicato in: insegnarte

Colori caldi, freddi e scale di grigi.

Preparate matite, righelli, pastelli o pennarelli. In realtà non ci sono video tutorial per questo ma solo istruzioni scritte.

In una mattina in cui non ho pulizie da fare, mi son messa sul divano, col marmotto (ebbene sì ho un cane delle praterie a casa) addosso, in grado solo di disegnare dal tablet. Tuttavia il tablet ha giusto un’app che simula vari strumenti, dalle matite ai pastelli, dai pennarelli agli acquarelli e tempere (che caso)…e allora…via con la fantasia.

Pastello nero e righello

Ho fatto righe verticali per disegnare i palazzi e poi riempito con righe orizzontali o verticali come per il lavoro con i pattern, ma usando il righello.

Se avete possibilità di fotocopiare, va benissimo fare due fotocopie, diversamente potete appoggiare il foglio alla finestra, metterci sopra l’altro foglio su cui disegnare e con la matita ricalcare tracciando linee leggere. Una volta ricalcato ripassate con il pastello nero e il righello per aiutarvi a fare le linee belle dritte.

Avete fatto? Avete tre disegni uguali davanti a voi? Allora state procedendo bene.

Ora prendete i colori rosso, giallo e arancione e cominciate a colorare. Una riga di un colore e quella sotto o vicina di un altro, mi raccomando alternate i colori.

Il paesaggio con i colori caldi

Ci siete? Vi piace? Se si, continuiamo con una delle due copie che avete fatto. Questa volta useremo viola, azzurro ( anche blu) e verde. Io ci ho messo anche del verde ottenuto con un poco meno di blu e più giallo. Come prima, ogni riga un colore diverso da quella vicina o sopra e sotto

Finito? Vi piace? Benissimo, ora la parte più difficile.

I grigi! Il grigio si ottiene mescolando nero e bianco.

Se avete acquarelli avrete diversi grigi a seconda di quanta acqua mettete.

Con le matite colorate dipende dalla pressione della matita era sul foglio, ma potete usare anche quella per disegnare.

Se usate le tempere invece basterà variare la quantità di bianco. Più bianco mettete più chiaro sarà il grigio e viceversa, più nero e meno bianco vi farà venire un grigio scuro.

Come prima, ogni riga un colore diverso da quella vicina o sopra e sotto.

Ora che avete tutti e tre potete appenderli assieme, vicini, in orizzontale o in verticale, nell’ordine preferito.

Ricordate, e non fate come me, mettete la vostra firma come dei veri artisti e la data in cui avete fatto il lavoro (quella magari dietro il foglio). Raccogliete questi lavori e altri che farete, magari trovati in questo blog, in una cartellina e conservateli.

Quando li riguarderete saranno un bellissimo ricordo!

Come sempre, se volete mandarmi i vostri lavori li pubblicherò ben volentieri nella gallery del blog e in calce a questo articolo, basterà scrivermi a diariodiunamaestra@gmail.com

Se volete commentare, condividere le vostre esperienze, sentitevi liberi di commentare.

La vostra

Maestra Imperfetta