Pubblicato in: Fai da te del maestro

Ispirazioni Domenicali…turbe di una maestra

Quando, tempo fa, leggevo di maestre che passavano i week-end o tempo libero a preparare regalini e pensierini per i bambini ammetto di aver pensato che fossero un tantino preoccupanti. Avevo ingenuamente archiviato la questione come psicosi da maestra e, convintissima, avevo supposto non sarebbe mai capitato a me.

Dopo circa…aspettate che conto…tre anni, otto mesi e sedici giorni, mi sono ritrovata con degli stecchi da gelato piuttosto larghi che avevo comprato dai cinesi. Ho guardato quelli, usciti fuori da un qualche cesto o cassetto delle cianfrusaglie comprate “che non si sa mai” per qualche lavoretto, ho guardato la valigetta dell’incisore/fresa/trapanino e il pirografo che mi ero regalata i primi tempi che stavo assieme al mio attuale partner, era appena stata introdotto l’euro, e…eccomi qui! Maestra la Domenica…

Con la punta tonda ho realizzato i buchi su ogni stecco

In realtà non sarebbe un trapano, anche se l’ho usato come tale. Ad ogni modo, ho usato la punta bella tonda per fare i buchi, rendendomi conto solo dopo che, se pure carini a vedersi, sono poco pratici così sottili!

Questo lavoro mi è costato meno di un’oretta su per giù, anche perché gli stecchi sono sottili, il legno è morbido e avevo solo 29 stecchi da fare (ebbene si, ho due classi da 15 e 14 bimbi, ma non invidiatemi perché fan baccato per il doppio). Questo lavoro l’ho fatto Sabato pomeriggio, l’idea era ancora fumosa, ma pensavo di trasformarli in segnalibri…un classico banalissimo ma sempre un evergreen.

Il pirografo professionale l’ho comprato anni fa, oramai nemmeno li conto, e mi costò circa 98€ più 8€ a punta

Il pirografo è stato uno degli acquisti di cui non mi sono MAI pentita, ma avrei dovuto acquistare anche una pinza come scoprii in seguito. Ad ogni modo ho usato sempre le pinze della cassetta degli attrezzi di mio padre e del mio partner. Tenete presente che se volete usarlo la pinza servirà sempre, per cambiare le punte.

Domenica mattina ecco l’illuminazione, mi metto sul tavolo della cucina che, essendo in metallo, favorisce il raffreddamento delle punte, e via di pirografo.

Ecco qua! Lo stecco diventa un grazioso segnalibro personalizzato! Va ancora rifinito ovviamente, ma è solo per mio gusto personale. Non so ancora se aggiungerci dietro l’anno scolastico (cosa che probabilmente farò) e la scuola, certo è che aggiungerò un filo colorato.

Tempo impiegato per farne 29: cinque ore suddivise in 3 giorni

Grazie al prezioso aiuto di una collega di sostegno abbiamo messo dei cordini di cotone verde (che richiama i dinosauri e la vegetazione…si sono banale) ed ora i segnalibri sono prontissimi per essere consegnati il 9 Giugno.

E dal reparto psichiatria che mi ospita è tutto…

La vostra

Maestra Imperfetta