Tra Geografia, Storia e Arte!
Una delle cose che mi diverte maggiormente dello scrivere articoli per questo blog è proprio inventarmi dei titoli. A volte mi riesce in modo soddisfacente, per me almeno, altre volte mi rileggo e vorrei nascondermi…ma non lo faccio.
Nuova scuola, nuove (e vecchie) materie. Mentre riflettevo sui dilemmi profondi e gravi della vita da maestra, ossia se mi toccherà Geografia o Storia oltre le materie già assegnatemi, mi è capitato sotto gli occhi uno dei miei libri/manuali di arte da cui prendo spunto a piene mani (devo pur documentarmi, anche in arte non si finisce mai di imparare).
Ma partiamo dal principio…no, scherzo, non mi dilungo troppo, o almeno ci provo. Tempo addietro ho visto qualche mappa come questa

Nemmeno a dirlo mi è piaciuta tantissimo e, da brava maestra, come tutte e tutti i docenti, mi è balenata l’idea di farla fare ai miei bambini. Entusiasta come poche stavo già partendo con la quarta inserita quando mi sono fermata a riflettere…da dove inizio?
Sembra una sciocchezza, ma l’organizzazione è alla base di tutto, specialmente quando lavori con 20 bambini. Io ne avevo 4 in meno, ma questo non significa che fosse trascurabile il discorso organizzativo del lavoro. Quali materiali? Come procedere? Cosa rappresentare? Come rappresentarlo?
Ho lasciato perdere il progetto ancora prima di iniziarlo. Ora, nemmeno a farlo apposta, a mente fresca e riposata dopo anni difficili, mi è ricapitato sotto gli occhi uno degli innumerevoli libri:

Il problema di chi disegna per proprio diletto è che certi aspetti organizzativi del lavoro diventano nel tempo così automatici che tradurli in passaggi da far fare a chi non ha esperienza è obiettivamente complicato…ma non impossibile. Un buon libro spesso ti salva, pur facendoti sentire un emerito cretino pensando “era così facile, perché non ci ho pensato prima?”.
Veniamo al nostro lavoro. Dopo attenta lettura del libro, ho deciso di provare prima su di me, per vedere se poi va bene fatto con i bimbi. I passaggi li farò con la mia wacom cintiq per mia comodità e perché non ho ancora comprato la lampada a led, ma sono fattibilissimi anche senza attrezzatura tecnologica. Se abbiamo una LIM in classe meglio, altrimenti tocca disegnare noi alla lavagna e loro a copiare. Ma andiamo per gradi.
MATERIALE-
carta e cartoncino
penna nera (anche biro va bene, ma meglio un tratto pen)
matita e gomma
righello (facoltativo)
colori a scelta (volete acquarelli o pastelli? Matite? Come volete voi)
SCELTA DELL’AREA GEOGRAFICA
Primo passaggio è la scelta dell’area geografica. Getto la maschera…abito a Genova, pertanto prenderò una porzione di Genova. ACHTUNG, una porzione, non tutta, perché è sempre meglio iniziare da poco. Inoltre prendo spunto dall’uscita didattica fatta quest’anno a Maggio, al Museo del Mare (che mi ha fatto venire in mente altre attività, ma devo riordinare le idee). Qui possiamo scegliere 2 modalità
Opzione 1: mettete la porzione che interessa sulla LIM e i bimbi devono copiare le vie principali a matita sul foglio
Opzione 2: fate voi una mappa base e i bimbi ricalcano col vecchio sistema del foglio alla finestra (è tutto muscolo dai, possono sforzarsi)
Potreste anche dare la fotocopia già fatta da voi…ma mi sembra riduttivo e poco utile. Non dimenticate di fargli mettere una bussola nella cartina che faranno.
Qualsiasi cosa decidiate, il primo passo è tracciare i contorni dell’area interessata.

Una volta tolto il foglio su cui avranno copiato il contorno, il risultato sarà questo

Col mare colorato in effetti i bambini si orientano meglio. Così si capisce in quale area devono disegnare le strade.
STABILIAMO I PUNTI DI INTERESSE
Per stabilire i punti di interesse si può fare una ricerca assieme a loro, documentarsi e fare un brainstorming di classe per decidere assieme quali sono le cose che val la pena vedere, oppure ci si può basare su un percorso fatto durante un’uscita didattica. A scelta. Io ho unito i percorsi di due uscite andando a scegliere i luoghi visitati.
Galata Museo del Mare (consiglio vivamente)
Acquario (conosciutissimo e comunque non troppo lontano)
Troppi? Possiamo levarne qualcuno! Intanto riprendo la mappa e mi segno i punti e le strade dove si trovano questi luoghi. Non segnerò tutte le strade, ma solo quelle principali senza badare alla perfezione, rovinerebbe solo la qualità artistica e scanzonata del lavoro.
Non convince? Nemmeno a me, ma il problema è che abbiamo girato in un’area ristretta e la città ha tantissimi punti di interesse. Ma aspettiamo. Ora abbiamo solo preso le vie principali, quelle che abbiamo percorso.
DISEGNAMO (e coloriamo) I PUNTI DI INTERESSE

Adesso dobbiamo arricchire la nostra mappa! Abbiamo i punti di interesse e qui entra in gioco l’arte, aiutandosi con un poco di geometria. Dobbiamo disegnare su un foglio a parte i siti scelti. Questa parte sarà più lunga suppongo, ma i disegni non devono essere perfetti e non devono essere grandi. Per la grandezza regolatevi su quella del foglio su cui li fate lavorare. Questo lavoro si può fare prima sul quaderno e poi su cartoncino più grande (perché no?)
Ammetto che dopo tre disegni avevo voglia di ridurre i luoghi di interesse, ma non posso certo rimangiarmi la parola. Insomma, i disegni, come vedete, non sono perfetti, precisi o dettagliati, in fondo basta che rendano l’idea. La capacità di sintetizzare esteticamente è importante e non facile, ma utilissima nel disegno.
Mettiamo da parte il foglio con i disegni dei luoghi di interesse e torniamo alla nostra mappa.
COLORIAMO LA MAPPA RESTANTE
Possiamo procedere in due modi:
- colorare la mappa nell’area dove dovranno disegnare le strade e, in seguito disegnare le strade principali
- disegnare prima le strade principali e poi colorare la zona evitando di andare sopra le strade, che rimarranno bianche.
La decisione sta a voi ed al vostro gusto estetico.

Eccoci, non è colorata la strada, ma procedendo digitalmente posso rimandare.
INSERIRE I LUOGHI DI INTERESSE
Servono colla e forbici!
Prendiamo i disegni che abbiamo fatto precedentemente in un foglio separato e ritagliamoli. Li incolleremo nei punti dove si trovano. Ecco, magari meglio segnarsi in qualche modo i punti in questione.
Quando vengono incollati non bisogna preoccuparsi se coprono strade o parti della mappa, quello che conta è far capire che si trovano lì, in quell’area, mica lavoriamo per google maps.

Dal momento che mi sembrava un tantino spoglia la mappa, ho deciso di introdurre anche quell’area verde che mi sembrava dare una nota di colore. Si possono mettere anche triangolini verdi in vie alberate, casette o magari un disegnino di forchetta e coltello se c’è un ristorante famoso…insomma aggiunte se ne possono fare. Per il momento però i luoghi stabiliti son questi e li abbiamo messi.
Non vi convince? Giusto, è perché manca il nome della città forse, e anche la bussola! Per la bussola si può fare un disegno molto semplice, meglio se fatto da loro, un disegno preso da internet stonerebbe con i disegni fatti dai bambini, stile troppo differente. O si fa un collage anche con gli altri edifici o meglio tutto disegnato.
Ebbene si! Nessuno vi vieta di fare tutto collage! Anche il collage è una tecnica, ma tanto la cartina base dovete farla a mano.

Ecco qui! Il lavoro è finito! Forse così non convince, d’altronde io l’ho fatto interamente digitale dando più risalto agli edifici che alle vie, ed onestamente sono stata piuttosto veloce con le vie, ma serviva rendere un’idea.
Spero che questo lavoro possa comunque ispirare i vostri e spero mi mandiate i vostri lavori scrivendomi però la scuola, città e la classe che li ha realizzati (III°, IV°, V° etc) e li pubblicherò volentieri nella sezione gallery.
Al prossimo lavoro
la vostra
maestra imperfetta