Pubblicato in: Impara a disegnare con me., insegnarte

Bimbi, oggi si disegna il Taj Mahal

Nei loro occhietti vedo l’espressione tipica di chi pensa mi sia bevuta il cervello ma non osa dirmelo…la solita espressione che assumono tutto l’anno quando toccano le lezioni di arte con me.

Qualcuno azzarda un “io mi dissocio”, va a capire dove l’han sentito, ma viene troncato con un “dissociati pure ma disegni lo stesso”. Certo, non sono partita con qualcosa di facile, eppure non è nemmeno difficile. Il segreto, come per la cattedrale di San Lorenzo, è tutta nell’individuare le forme geometriche e scegliere sempre un’inquadratura frontale dell’edificio, sono pur sempre bimbi di terza.

Ho una terza primaria, la prospettiva non l’abbiamo fatta, ma ne hanno un qualche istinto.

Per chi ha una LIM in classe basta guardare su internet o spulciare le immagini su Google art & Culture per cercare anche informazioni su questo affascinante edificio che scatena tutto il romanticismo e l’incanto esotico del nostro immaginario. Consiglio di non fare come me e prepararsi l’immagine prima.

Questa va bene essendo frontale. Ora dovremo solo metterla sulla LIM e disegnarci sopra le figure geometriche man mano che i bimbi seguono.

Regola n.1 – niente righello

Regola n.2 – non guardare cosa fa il compagno, niente confronti, ognuno ha il suo stile

Regola n.3- non andare avanti ma seguire l’insegnante, a meno che non si trovano altre figure geometriche ma, nel caso, segnalarle sempre a tutta la classe.

Regola n.4 – Niente paura e partire sempre a disegnare dal basso e dalle colonne esterne.

Ho semplificato al massimo i contorni concentrandomi sulle figure geometriche. Son partita dal rettangolo in basso, la base, poi i coni laterali (le colonne). Abbiamo la “cornice” che ci fa da riferimento per il restante edificio.

Gli ho fatto piegare il foglio a metà e tracciare una linea sottile e leggera su quella metà ottenuta per poi cominciare disegnando prima metà del portone centrale. I bambini dovranno disegnare l’altra metà speculare e simmetrica.

Ho scelto di partire dal centro per fargli comprendere le simmetrie, quello che si disegna da un lato dovrà essere identico (stessa misura) dal lato opposto.

La cupola sarà come il “sedere” di un’ape, come gli ho spiegato io, ma senza dimenticare di usare liberamente termini quali “arco”, “cupola” o altri, sempre spiegando loro il significato.

Spiegate loro che le colonne interne sono più basse perché più lontane. In realtà alcuni dei miei alunni ci erano arrivati da soli, ma si sa che dirlo non nuoce.

Una volta finite le linee principali, si lavora sui dettagli, le decorazioni, approssimando ovviamente. Si fanno dei ghirigori, lineette e quanto altro che possa ricordare che in quei punti ci sono delle decorazioni.

Alla fine di tutto ripassare con pennarello o matita nera. Questo darà un effetto artistico molto grazioso e gradevole qualsiasi disegno abbiano fatto.

Ripassato tutto con il nero, dovranno solo limitarsi ad accennare un poco di azzurro con la matita (no pennarello) a richiamare il cielo, senza colorare tutto lo sfondo.

Se vi sentite arditi/e potete anche farlo alla lavagna, perché no, risulterà carino anche per loro fare qualcosa tutti assieme.

Io ho dovuto fare in una classe da LIM e nell’altra da lavagna visto che non hanno la LIM, ma il risultato non è cambiato.

Chiaramente i miei bimbi, sapendo che disegno di mio e porto sempre con me il mio fidato sketchbook, mi hanno invitata caldamente (leggi obbligata) a fare anche io il lavoro mentre lo facevano loro. Colore a parte, che ancora non ho messo, devo ammettere che è stato molto divertente farlo tutti assieme ed i bambini hanno apprezzato il proprio lavoro e anche quello dei compagni, complimentandosi a vicenda.

Come intermezzo, mentre disegnano, potete raccontare la leggenda del Taj Mahal e la storia. Mentre i bimbi sono impegnati a disegnare ascoltano volentieri e memorizzano molto bene, specialmente se gli si racconta la storia come una favola, senza l’ansia di doverla ricordare.

Ed eccoci qua, il Taj Mahal è bello che finito! Io faccio sempre scrivere l’edificio che hanno disegnato perché possano ricordare e magari andarselo a vedere su internet se vogliono. Devo ammettere che mi sono divertita anche io. Per il mio Taj Mahal ho usato la penna da calligrafia “Tombow Fudenosuke” trovata all’Ipercoop per 5.90€, ma loro hanno usato matita, pennarello o matita nera qualsiasi e il quaderno di arte (niente album, i fogli si perdono).

Spero l’attività vi sia piaciuta o vi abbia ispirati, magari se provate a farla mandatemi disegni dei vostri bimbi a diariodiunamaestra@gmail.com ricorando di mettere il nome (no il cognome) e l’età, saranno graditi anche vostri commenti riguardo eventuali difficoltà riscontrate e/o suggerimenti.

Alla prossima attività

La vostra

Maestra Imperfetta

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DISEGNA CON ME- Lezione 3- ABC e…Keith Haring

Sei arrivato fin qui senza mandarmi a quel paese? Ottimo, è un buon inizio. Man mano che vado avanti con queste lezioncine penso che effettivamente si possono applicare anche ai bambini. In fondo ogni disegno è fatto di righe, linee, punti, spazi pieni che compongono figure geometriche e non , ma che possono creare un …disegno!

Se ti dicessi di disegnare questo:

le reazioni possono essere due

  1. Sei fuori di testa? Sono alla prima lezione!

2. Massì è facilissimo!

Nel secondo caso non c’è bisogno che prosegui se non ti va, ma nel primo la risposta è no, non sono fuori di testa. O meglio si lo sono, ma non come intendi tu. Proviamo a guardarlo…alla rovescia…

Osserva bene bene l’immagine e vedrai angoli, curve, punti, rette…si tratta solo di disegnarli in un certo ordine nemmeno troppo difficile, senza badare che sia perfettamente uguale identico.

Bene, dividi il tuo foglio in 2 cornici, della grandezza che vuoi tu, senza usare il righello (non barare), mi piace quel tocco artistico che dona l’imprecisione, e poi, dopo tutte le righe che hai tirato nelle precedenti lezioni, sicuramente saprai fare meglio di quanto credi.

In ciascun riquadro prova a copiare i seguenti disegni:

Di questo disegno con più figure puoi anche prendere solo una, due o quante ne vuoi, decidi tu se provare a disegnarle tutte o solo alcune.

Guarda bene, prova a disegnare le figure guardandole solo come un insieme di linee, righe, curve, angoli e nulla più.

Keith Haring è un artista le cui opere si prestano molto a questo lavoro anche con i bambini, puoi farli iniziare facendone stendere uno su un foglio grosso, assumendo magari una di queste posizioni, e facendo ripassare i contorni ai compagni con un pennarello nero, per esempio.

Le linee rette e curve che sono vicino alle figure conferiscono quella sensazione di movimento accentuandolo.

Hai fatto? Finito il lavoro? Vuoi dividere un foglio e farne altri? Perché no, divertiti e vedrai che più ne fai più ti verrà facile e divertente. Se poi vuoi riempire con del colore meglio ancora. Usa colori semplici, basilari, magari puoi usare colori complementari e l’effetto è assicurato.

Puoi anche fare più figure e colorarne una sola…perché no, lo scopo è divertirsi e questo è il tuo momento, nessuno deve disturbarti, nessuno deve giudicarti, sei solo tu e il tuo disegno (e Keith Haring).

Se vuoi mandarmi i tuoi esercizi sarò lieta di darti un mio parere e, solo se lo specifichi nella mail, pubblicarli su questo blog.

Alla prossima lezione con Keith Haring e la vostra…

Maestra Imperfetta

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Disegna con me- lezione 2- Righe, curve e…Volantini!

Benvenuto/a/i nella seconda lezione di disegno (per grandi e piccini, ma principalmente per grandi che pensano di non saper disegnare).

La scorsa lezione hai fatto una o più pagine di righe, linee, punti, spazi riempiti…ed ora ti stai chiedendo a cosa serve giusto? Ebbene, hai sciolto la mano anzitutto ed hai preso confidenza con la penna (no matita, non barare) superando quel poco di perfezionismo che affligge l’età adulta. Bando alle ciancie e continuiamo!

Possiamo cominciare da disegni astratti, forme che non hanno un reale significato ma sono solo un insieme esteticamente gradevole di linee e spazi chiusi. Hai sempre bisogno di carta e penna, niente di costoso nè complesso, carta qualsiasi che non sia velina e penna qualsiasi, anche una banalissima bic da pochi centesimi.

Dividi il foglio del tuo quaderno (o album o quel che usi) in 4 quadrati senza usare il righello e….guarda il tutorial

Oppure segui le mie istruzioni scritte di seguito!

Prendi un volantino, uno qualsiasi di quelli dei supermercati che lasciano sempre nella posta. Deve essere di un supermercato per via della varietà di forme che hanno i prodotti.

Preso? Non lo hai? Se non lo hai puoi sempre cercare un’immagine come questa sopra su internet, il web pullula, hai solo l’imbarazzo della scelta.

E ora…carta e penna

Hai diviso in quattro parti il foglio? Si tratta solo di fare quattro rettangoli (o quadrati) grossi dentro il tuo foglio, tutto qui.

Ora scegli una pagina del volantino, una a caso o quella che ti ispira di più. Io suggerirei di iniziare con una a caso a dire il vero, ma in fondo se c’è una pagina in cui magari qualcosa ti colpisce…meglio. Io sono partita da pagine dove c’era verdura e frutta.

  1. Osserva il frutto o l’ortaggio che vuoi disegnare, oppure segui quello che ho fatto io.
Io ho scelto questa bella anguria perché ha più forme.

Questa anguria ha almeno un cerchio principale che è la figura dell’anguria non tagliata, cui si aggiunge un altro cerchio a lato (sovrapponi i cerchi) e due semicerchi che io però ho disegnato a parte.

Fatto? Benissimo, prenditi tempo, non disegnare velocemente e non preoccuparti se le linee non sono perfette o il tratto è tremolante, non è la perfezione che cerchiamo.

Ora prova a disegnare l’ananas intero. Ricorda, non devi disegnare i dettagli ma solo le linee principali, la forma insomma. Se nello spazio che ti rimane non ci sta non importa, non devi disegnare un dietro, un davanti, devi solo concentrarti sulle linee rette, curve e cerchi che compongono l’immagine.

Dopo l’ananas ho preso quella metà di arancia che sarà un cerchio con una curva. Per l’interno ho usato linee rette.

Ora abbiamo un bell’insieme di linee curve. Dobbiamo solo riempire gli spazi vuoti! Niente di più facile, basterà fare altre linee, seguire quelle esistenti (come abbiamo fatto per la lezione sui pattern).

Ecco qui il primo spazio riempito! Ora…passiamo allo spazio a fianco! Sei stanco/a? Prenditi pure una piccola pausa, in fondo siam qui per imparare, ma anche per rilassarci.

Se sei tornato, o se non hai staccato, continuiamo con lo spazio a fianco. Cornicetta sulla destra. Questa volta prendo un’altra pagina del volantino e desidero disegnare tutti i prodotti al suo interno.

Ci sono ben quattro oggetti come vedi, ma ce li farai stare e vedrai che il risultato sarà molto piacevole a vedersi.

Cominciamo dal tonno in scatola. Come vedi è un cerchio…bene comincia a fare un cerchio in alto sulla sinistra dentro il riquadro. La scatoletta di tonno però ha un suo spessore. Fai un altro cerchio un poco spostato e traccia delle piccole linee in uno degli incroci (solo uno mi raccomando) che si è formato. Vedi? Sembra già un poco tridimensionale.

Facile vero? Ma avevo detto che avremmo disegnato tutti i prodotti. Ora passiamo alla lattina di olive nere. Osservala bene, è un rettangolo con delle linee curve alla sommità. Ebbene, ora disegnamola sotto la scatola di tonno.

Ora disegnerai…rullo di tamburi…la bottiglia! No no non scappare dai, non è difficile. Come per le altre figure, se osservi bene vedrai che la bottiglia altro non è che un insieme di rettangoli. Un rettangolo principale, uno un poco spostato che farà, come per la scatoletta di tonno, un poco di profondità. Semplifichiamo con un rettangolo per il collo e uno per il tappo. Ovviamente non dimenticare di fare le linee in uno dei due lati.

E ora, per ultimo, anche se non in vendita, disegnerai il cellulare. Dovrai disegnare solo la forma, un rettangolo alla fine. Non preoccuparti se finisci sopra la scatola di olive, giuro che le olivelle nere non si offenderanno.

Ed ecco che abbiamo creato una composizione con figure geometriche (che altro non sono che linee, righe, curve etc. ).

Riempi le altre due cornici come ti ho fatto appena vedere, prendendo da una pagina del volantino o prendendo da più pagine.

Se ti piace e vuoi un parere inviami la foto del tuo lavoro (assieme alla foto del foglio del volantino) a diariodiunamaestra@gmail.com, specificando se accetti che lo pubblichi o se non vuoi pubblicarlo. In ogni caso ti invierò un mio parere. Ovviamente è facoltativo!

Questa è un’attività che farò fare anche ai miei bambini perché aiuta ad osservare bene e “semplificare” ciò che il nostro cervello vede per poterlo riprodurre su carta. Non appena avrò modo, pubblicherò qualcuno dei loro lavori, rigorosamente in anonimo.

Buona estate e buone vacanze

Maestra Imperfetta