
Si pensa che solo le farfalle siano bellissime perché hanno dei bellissimi colori, sono aggraziate e leggere. In verità i colori sono dappertutto e ce ne sono di meravigliosi, anche dove non ci si aspetta.
Gli egiziani lo avevano capito gli egiziani sfruttando i bellissimi colori metallici degli scarabei per farne gioielli anche molto belli e, diciamolo pure, immortali, manifestazione divina del sole del mattino

Nell’art nouveau avevano addirittura preso le libellule ad esempio, ma oggi parliamo dei brutti, ma belli, scarabei. Per i bambini è un discorso che va oltre i colori, è la bellezza laddove non immagini, anche se è sotto i nostri occhi.
Prendete matite, foglio e occhi perché oggi disegniamo gli scarabei .
Per tre scarabei ci ho messo almeno un’ora, ma ero in DDI quindi c’era la difficoltà di spiegare, illustrare, spostare la webcam e minacciare gli studenti a casa per farli smettere di parlare di punteggi di Fortnite…
Classe IV
Occorrente LIM dove far vedere gli scarabei (vi consiglio di cercare delle immagini prima da proporre una volta in classe o si perde tempo)
Carta, matita, matite colorate e pennarello nero
Io ho fatto scrivere la data è fatto fare tre rettangoli in alto, sotto la data. Non servono grandi sia chiaro, ma alla fine sta al docente decidere.
Mostrate loro uno scarabeo e chiedete loro di individuare le forme geometriche nel quale può essere disegnato. Se è troppo complesso aiutateli facendo vedere loro come si disegna partendo da forme semplici.
Questa attività ovviamente si può fare anche solo con un solo scarabeo, ma aumentate le dimensioni sul foglio. Pronti? Allora partiamo.
Ho scelto questo scarabeo per i colori. Tenete presente che non devono per forza riprodurre tutte le sfumature alla perfezione, ma sarà sufficiente che individuino i colori nella livrea dell’insetto e li mettano correttamente.

Cominciamo col disegnarlo, non è difficile credetemi, il segreto sta sempre nell’individuare le geometrie nelle quali può essere chiuso. Se gli semplificate l’immagine di certo capiranno molto meglio.

In questa immagine ho semplificato al massimo le linee in modo da dare risalto al disegno principale, facilmente copiabile anche da loro. I bambini hanno compreso bene anche se si sono confusi un poco con le dimensioni. Ricordate loro di usare sempre riferimenti visivi. le zampe in basso finiscono sotto la sommità inferiore. le quattro zampe inferiori sono rivolte verso il basso e due zampe anteriori verso l’alto. La parte inferiore del corpo è poco più grande di quella superiore etc etc.

Ora cominciamo col colorare. Partiamo dal centro individuando i colori. Io sono partita dal verde e dal nero. Ho volutamente usato matite da poco perché è quello che alla fine posseggono, quindi non ho usato colori che non trovano nel loro astuccio o in una qualsiasi confezione da 12 matite.

Ora andiamo ad aggiungere l’azzurro. Dove ne vediamo lo mettiamo. Cerchiamo ovviamente di osservare bene l’immagine e per questo, se la LIM non è chiara per problemi tecnici o per luminosità ambientale, meglio aiutarli.
Ho fatto anche delle linee laterali gialle che danno il riflesso e la sensazione di profondità del carapace.

Adesso andiamo col colore principale e più evidente della livrea: il viola. Io non ho dato loro dictat sulla sfumatura di viola, quella che hanno nell’astuccio va bene, mica possiamo pretendere.
Ultimo ritocco, le antenne e le zampe. Ecco il risultato. Commento dei bambini “maestra hai colorato male”….e da che pulpito mi è venuta la predica, proprio dallo stesso bambino che mi lascia certi spazi bianchi e rigacce…ma pazienza.

Mi scuso per non aver potuto fare il video ma purtroppo la lampada che usavo mi si è rotta (grazie al mio compagno che ha pensato bene di usarla come lampada fissa da scrivania). Appena ne acquisterò una nuova tornerò anche ai video. Intanto spero di essere stata chiara ed esaustiva con questo semplicissimo tutorial. Sarei proprio curiosa di vedere i lavori dei vostri bambini, siano essi figli o alunni. Nel frattempo ricordiamoci che non serve essere farfalle per avere colori bellissimi.
La vostra
Maestra Imperfetta