Pubblicato in: Fai da te del maestro

Otto il Tarantolotto…ovvero laboratori improvvisati per aracnofobici

Venerdì pomeriggio…laboratorio! De che? Ti ritrovi metà classe perché l’altra metà esce (cosa sacrosanta onestamente), quindi una condizione ideal per lavorare, un sogno per qualsiasi maestra insomma.

Fregatura: non puoi fare potenziamento di materia, non puoi fare materia, devi fare casomai laboratorio. Dentro la parola laboratorio ci sta un mondo di cose fattibili di cui molte non sono nemmeno ascrivibili nel genere. Ho imparato in questi anni che qualsiasi cosa può essere laboratorio purché chiamato tale e se implica una qualche produzione da parte dei pargoli.

Io ho il grosso problema che non so programmare nulla in anticipo perché le idee mi vengono in corso d’opera. Non ti so dire “farò questo e quello perché assecondo gli interessi dei bambini.

È così che è nato il “laboratorio “ (puramente formale) sui ragni.

C’è stata a Genova, ed è prorogata al 13 Novembre 2022, al Museo di Storia Naturale, la mostra sui ragni ed io, nota aracnofobica cocciuta, ho voluto andarci…finendo per fare da maestra a due bimbi col nonno (deformazione professionale) e fare foto e video alle tarantole.

In classe ho fatto vedere le foto ed i bambini si sono mostrati subito molto interessati, così abbiamo iniziato a cercare su Internet video dei ragni più pericolosi (e anche bruttini).

Un bimbo se ne esce con “maestra facciamo un cartellone”…ed eccoli che cadono nella mia ragnate…pardon, vengono nel mio carruggio. Cominciamo a raccogliere da internet (video e documentari) giornali (focus) ed enciclopedia le informazioni.

Dividiamo le informazioni più importanti sul ragno e le scriviamo su foglietti. Volevo far vedere il modello anatomico del ragno, ma su Amazon costa uno sproposito, in prestito non puoi chiederlo e quindi…facciamolo di carta. Ammetto che i pezzi del modello anatomico li ho fatti io, ma ripassare i bordi, tagliare, assemblare e scrivere lo hanno fatto tutto loro, tenendo presente sulla LIM il disegno da cui ho preso.

Trovata su Wikipedia

I bambini si sono divertiti un mondo e, visto che per ridere e vincere la paura di alcuni avevo detto “Otto il tarantolotto ci rimane male”, loro hanno deciso come titolo “La 3^ A vi presenta Otto il tarantolotto”.

È un’attività semplice, bastano una LIM, cartoncino, forbici, colla, fogli e tanta curiosità. Affrontare animali che fanno paura o schifo può essere utile sia per noi docenti, per razionalizzare, sia per i bambini stessi che, studiandoli, imparano a conoscerli e forse ad averne meno paura.

Detto ciò…non è che ora mi prendo una tarantola da tenere in casa, sia chiaro, ma ammetto di averli trovati affascinanti…fin quando c’è un vetro tra me e loro.

Per raccontare le vostre esperienze, idee, cartelloni o per chiedere informazioni dettagliate, scrivetemi pure a diariodiunamaestra@gmail.com.

Per oggi vi saluto…e vi saluta anche Otto il tarantolotto, al momento a cena con Vera la vedova nera (abbiate pietà, oramai sono andata).

La vostra maestra Imperfetta (imperfetta pure nella sua aracnofobia)