Pubblicato in: Fai da te del maestro, tecnochicche

Je compris…

No, non parlo francese, l’ho già detto nel post dell’11 Giugno “Partir c’est mourir un peu” ma non è colpa mia se, oltre ad essere elegante ed ispirare le romantiche e bohemien atmosfere parigine di Mont Matre, questa lingua ispira anche il nome di un’app didattica.

Ed è proprio questa, cari e care insegnanti, che vi presento un’app totalmente gratuita (si si, ho detto gratuita, mica poco) e sicura promossa e pubblicizzata da “le alternative”, canale telegram seguito dal mio compagno che cerca sempre alternative tecnologiche valide alle più comuni app e software che agiscono senza prendere dati o violare la privacy, cosa che nella scuola è argomento delicatissimo e le bucce di banana le trovi anche se stai attento (anche perché spesso non ti vengono date alternative appunto).

icona del gioco su Android.

L’app si chiama Gcompris, che ricorda appunto, e non a caso, il francese Je compris, che in francese significa appunto “io capisco” o “io ho capito”, correggetemi se sbaglio. L’app è pensata principalmente per Linus, ma gira anche su Windows, android e mi dicono anche IOS, quindi la si può utilizzare su monitor Promethean (che gira su android) e su monitor touch.

Onestamente finora l’ho provata solo sul mio smartphone e sul pc, ma adesso la proverò anche su tablet. Ma cominciamo con la presentazione di questa meravigliosa risorsa.

Prezzo: gratis, a meno che non vogliate donare qualcosa, ma a vostra volontà, non è obbligatorio. Io onestamente qualcosa verserò.

Target: dai 2 ai 10 anni. Pensata per bambini dall’infanzia fino alla fine della Primaria. Meglio di così…ottima sia per genitori che vogliono star tranquilli piazzando il bimbo davanti al tablet senza sentirsi in colpa, sia per insegnanti che cercando nuovi modi coinvolgenti per interessare i bambini.

Appena scaricato il gioco chiede se si vogliono scaricare contenuti aggiuntivi…nel dubbio l’ho fatto.

Apriamo l’app e la schermata che appare è semplice, graficamente parlando, ma accattivante.

Ogni animale corrisponde ad un gruppo di giochi divisi per argomenti e materie. Il gattino contiene giochi che aiutano il bambino a prendere dimestichezza con tastiera e mouse quindi per questo gruppo meglio il pc. Usare tastiera e mouse sarà per loro utile per imparare a scrivere ma anche a muoversi all’interno di uno spazio definito coordinando il movimento della mano con l’effetto visivo. Non è così scontato come saremmo portati a credere. Un giochino molto carino li aiuta poi a capire dove si trovano le lettere nella tastiera. Tenete presente che se anche alla primaria potrebbe non esser richiesta la tesina scritta al pc, alle secondarie invece viene richiesta eccome, ancor più che si diffonde l’uso di libri digitali, chromebook e tesine in pdf (con notevole risparmio di carta, che male non fa).

Passiamo al Pinguino, con i suoi ingranaggi, egli vuole amabilmente rappresentare i giochini di logica e coding, ma anche arti figurative e musica.

Nei giochini di logica direi che tutto è molto carino, le “luci spente” ammetto hanno fatto impazzire pure la sottoscritta. Non posso negare che mi sono divertita a sperimentare anche le attività della ferrovia, un memory game piuttosto semplice per noi adulti…ma per un bimbo?

Nelle arti figurative purtroppo per ora ci sono solo due giochini, trova i dettagli e assembla il rompicapo. Trova i dettagli lo reputo interessante perché spinge a osservare bene il quadro, cosa che a volte nemmeno gli adulti fanno. Assembla il rompicapo invece chiede di comporre dei quadri famosi, praticamente un puzzle digitale.

Musica: E qui abbiamo più giochi, almeno 9 tra cui “riproduci il ritmo”, melodia, memoria uditiva, strumenti musicali…insomma è molto completo e viene in aiuto a chi insegna musica senza aver mai messo le mani su uno strumento, ma ne ha comunque un’infarinatura generale. Averlo avuto gli anni passati sarei forse impazzita di meno ad inventarmi qualcosa.

Ora passiamo al Maialino che contiene le tematiche “esperimento” , “storia” e “Geografia”. Storia non è molto ricco, ha solo cinque giochini, adatti forse ai bimbi dall’infanzia fino al secondo anno di primaria, possiamo tirare forse fino al terzo dai. Geografia contiene solo tre giochini, ma a mio parere validi ed “esplora i monumenti” può essere considerato trasversale con arte, volendo.

Esperimento è la tematica più interessante a mio parere dal momento che vi si trovano molti giochi9 che spaziano dalla geografia all’arte, dalla tecnologia alle scienze, affrontando anche temi complessi come l’elettricità analogica e digitale in maniera giocosa e divertente.

Menzione speciale sono “miscela i colori della pittura” e “miscela i colori della luce”. I giochini, insieme, fanno capire che luce e colori in pittura non si mescolano allo stesso modo perché non funzionano allo stesso modo.

Sono giochini molto interessanti e, secondo me, fatti in classe prima di iniziare un argomento, sono di aiuto per far provare i bambini a ricavarsi la regola…anche se per alcuni di essi è bene leggere la spiegazione introduttiva.

Non ho ancora pilotato il sottomarino, ma proverò nei prossimi giorni.

Il Dinosauro, o lucertola…o coccodrillo… insomma quello che è, contiene 11 giochi tra cui labirinti, giochi di osservazione, memory, disegno, programmazione etc.

La pecora, con i numeri, contiene giochi raggruppati in tre tematiche principali: numerazione, aritmetica e Unità di misure. Credo abbiano messo la pecora perché si usa dire che per dormire bisogna contarle…credo.

La pecora contiene anche, nell’unità di misure, dei giochi per pagare in euro, per dare il resto includendo i centesimi e per imparare l’orologio. Poco ma sicuro che li userò.

In tutto sono 48 giochini. Tra questi a mio parere sono molo utili, per bambini dell’infanzia e della prima, e per bambini DSA “disegna i numeri” e “conta gli oggetti”. Il gioco di memoria di parole e numeri può essere utile specialmente in prima e in seconda. Insomma alla fine sta a voi insegnanti decidere, ma tra questi giochi non posso escludere possano essercene di molto utili per DSA. Ovviamente ritengo sempre opportuno vadano fatti con la guida di un insegnante per monitorare e controllare che non si vada “per tentativi ed errori” e basta, ma che si provi a ragionarci sopra.

Arriviamo al Panda! Il panda ha due pezzi un puzzle nelle zampe e contiene 8 giochi rompicapo tra cui il tangram e, cosa che sembra sciocca ma non è, “trova la tua mano destra e sinistra”. Altri giochi interessanti sono “Costruisci lo stesso modello”, che spinge all’osservazione attenta e attiva, e riproduci l’immagine mostrata.

Chiaramente io vi indico solo alcuni giochi, ma voi potete provarli tutti e ritenere utili altri. Non dobbiamo avere le medesime opinioni e non abbiamo le stesse esperienze, pertanto reputo che la cosa migliore sia provarli e poi decidere in base alla classe che si ha, o al figlio che ci si ritrova.

Andiamo alla mucca, cui è stato affidato l’italiano.

Non ho capito bene perché alla mucca proprio l’Italiano, ma è un animale che mi sta simpatico ed in effetti col suo latte nutre il proprio vitello ma anche i nostri bimbi…è inclusiva volente o nolente (direi inconsapevolmente). La muuuucca contiene in tutto 25 giochi suddivisi per aree tematiche: lettere, parole e glossario.

Nelle lettere, vedete nell’immagine a fianco, ci sono giochini molto carini anche per il braille. Non ho ancora provato quel gioco, ma trovo carino che ci sia anche per sensibilizzare i bambini al tema delle disabilità.

Nella sezione Parole ci sono esercizi di lettura orizzontale, verticale, dare un nome alle immagini, orientamento delle frasi e il sempreverde gioco dell’impiccato. Adorato dai bambini!

Nella sezione Glossario invece abbiamo giochini per arricchire il proprio vocabolario, dai colori alle categorizzazioni fino agli elementi corrispondenti (che su app però non funzionano molto bene).

La Rana non ha tematiche ma possiede 15 giochini famosi e non in cui i bimbi si possono cimentare. dal tris al forza 4, da mastermind a dama fino agli scacchi. Difficile? Non troppo.

Per ogni giochino c’è in basso il punto interrogativo che viene in aiuto. Basta cliccarci sopra e apparirà la spiegazione, ossia le istruzioni del giochino. Per gli scacchi forse è un tantino complesso e sono adatti ad una quarta o quinta primaria, ma a dama ci giocavano già in terza i nostri bimbi.

A tris, nemmeno a dirlo, i miei alunni ci giocavano già dalla prima, sprecando non so quanti fogli per fare sti tris (perché usavano un foglio A4 per un singolo tris).

Arriviamo all’ultima icona, ossia la lente di ingrandimento, che nel gergo iconico informatico significa : cerca.

Andando sull’icona appaiono tutti i giochi di tutti gli animali e ci basterà scorrere oppure scrivere il gioco che ci interessa.

L’icona della casetta che troviamo ad ogni gioco ci riporta alla schermata principale. Le icone, sempre in basso, delle freccette col numero in mezzo, ci permettono di adattare la difficoltà all’età dei nostri bambini. Possiamo decidere di partire dall’1 per poi lasciare che cresca automaticamente la difficoltà man mano che risolvono, oppure impostarla noi .Attenzione, alcuni esercizi hanno solo 6 o 7 livelli mentre altri più di 10, conviene controllarli magari, specie se volete farli fare in classe.

Se volete tarare sulla classe e sugli argomenti potete andare sull’icona viola con i punti e rigo bianchi. Appariranno gli argomenti contenuti e da lì potete selezionare solo quelli che vi interessano.

I vostri bambini vanno in primaria? Benissimo, potete impostare il target delle attività in base alle fasce d’età. Andate sull’icona azzurra con la chiave inglese in basso, nella schermata principale, e vi appare il menù di opzioni tra le quali, in fondo, il filtro di difficoltà.

1, 2 o 3 stelle gialle – dai 2 ai 6 anni

1, 2 o 3 stelle rosse – dai 7 anni in su

Impostate ed avrete meno preoccupazioni che gli esercizi siano troppo facili per la sua/loro età.

Questa simpatica app ha il pregio di una grafica molto semplice a fronte però di esercizi interessanti ed accattivanti e, a mio parere, se correttamente integrata, rappresenta un ottimo strumento per coinvolgere ed invogliare la classe a divertirsi manipolando gli elementi delle varie materie. Di certo la utilizzerò in classe come potenziamento. Tutti gli esercizi sono utili, a mio parere, alcuni mi sono piaciuti più di altri, ma non è detto che per questo siano più validi di quelli che voi riterrete più utili.

Unica pecca, tuttavia comprensibile, è che alcuni esercizi sono più fattibili con pc che su tablet, ma alla fine son pochi e si può chiudere un occhio.

Con questo articolo vi auguro un buon inizio anno scolastico a tutti e spero che con questa app i bambini di tutti impareranno ad amare di più anche certe materie considerate difficili.

Buon anno scolastico

la vostra

Maestra Imperfetta

Pubblicato in: Impariamo con Scratch, tecnochicche

Una passeggiata…tra i ghiacci

Oggi ci spostiamo tra i ghiacci, per la precisione in Antartide. Facciamo sgranchire le gambe al povero pinguino Kowalsky (nome preso a caso da un ristorante che mi piace molto).

Madagascar, animazione

Ecco l’entusiasmo non lo vedo alle stelle, ma su su ragazzi, prima provate.

Cominciamo con scegliere uno sfondo ed inserire lo sprite (personaggio) del pinguino. Vedrete che quando lo si seleziona comunque ha i costumi.

Lo posizioniamo in basso a sinistra nel suo habitat.

Ora andiamo nell’area di programmazione e iniziamo con…te lo ricordi vero?

Ok perfetto. Adesso, come per le attività precedenti prendiamo da CONTROL il blocco “FOREVER”

Ottimo! E ora…MOTION e “move 10 steps”

Benissimo! Adesso andiamo su LOOKS e scegliamo “next costume”

Ora però non voglio far “rimbalzare” il pinguino, ma solo farlo tornare al lato sinistro senza ostacoli. Dovrò andare su CONTROl e prendere il blocco “if…then” ossia “se…allora”.

Vedi che tra if e then c’è un’area vuota, lì dovremo incastrarci un altro blocco con il comando. Ma adesso andiamo a mettere il blocco sotto “next costume” così

Qui bisogna andare su SENSING (sensori) e scegliere il blocco “touching….”

Touch significa proprio toccare. Osserva che forma strana ha, sembra proprio che possa incastrarsi in un pezzo di blocco precedente…così

Andando sulla freccetta vicino alla scritta nel blocco mi appare “edge” , il bordo appunto e selezionerò quello. Per ora abbiamo detto al pinguino

Quando premi sulla bandierina verde

fallo per sempre

muovi dieci passi

cambia costume

se tocchi il bordo allora….

ma non gli abbiamo detto cosa fare quando tocca il bordo! Manca giusto uno spazio da riempire. Sarà per forza un movimento visto che deve camminare e girarsi, quindi andiamo su MOTION e prendiamo il blocco “go to x: n° y: n°”

Cosa sono x e y? Si chiamano coordinate e permettono di indicare la posizione sullo stage (sfondo).

Il pinguino si muove troppo veloce? Basta fare come abbiamo fatto per la gallina e andare su CONTROL -> wait 1 seconds e inserirlo sotto next costume. Ovviamente va fatto nel numero di costumi che possiede lo sprite, numero che possiamo vedere andando su “costumes” in alto a sinistra. Torneremo nella finestra di programmazione andando su “code” sempre in alto a sinistra.

Ecco qui il nostro codice ed ecco il nostro pinguino muoversi…

Non ho resistito e gli ho messo la musichetta. Basta andare sullo sfondo in basso a destra e mettere il seguente codice

E per oggi è tutto, un’animazione semplice semplice ma che ci insegna questa volta a far andare il nostro personaggio sempre avanti.

Ci vediamo al prossimo esercizio…spero

Maestra Imperfetta

Pubblicato in: Impariamo con Scratch, tecnochicche

Esercitiamoci con i costumi…miss Chante Claire

Robin Hood- Disney

Oggi rimaniamo nell’ambito dei costumi di scratch, ma rimaniamo per terra e andiamo nella vecchia fattoria (attenti a non far arrabbiare la Gallina).

Chante Clair è un tipo di gallina, ma il nome è così elegante, effetto francese, che sarà il nome della nostra protagonista di questa attività. Dare un nome può far ridere i bambini ed al contempo farli affezionare nell’attività, dando loro l’illusione di creare qualcosa di nuovo anche se usiamo un personaggio già presente (non complichiamoci la vita subito).

Iniziamo col creare una nuova attività. Raccomando sempre di registrarsi a Scratch per non perdere i risultati ottenuti. Non è obbligatorio ovviamente, però è comodo.

Leviamo il gattino (lo sprite), al momento non ci serve. Basta come sempre cliccare sul cestino presente nell’icona in basso .

Aggiungiamo ora la gallina…andiamo sull’icona in basso dove c’è il più ed accediamo alla galleria di sprites presenti.

Posizioniamo la gallina che si trova nell’area in alto a destra trascinandola fino all’angolo in basso a destra dell’area in cui si trova. Sarà il suo punto di partenza.

Ora passiamo alla finestra sulla sinistra e sgranchiamo cervelli e dita perché si passa alla programmazione vera e propria.

Si inizia sempre con …dai che te lo ricordi! No? Events->When (bandierina verde) clicked e poi

CONTROL->FOREVER (per sempre).

Questo indica, ricordo, quando premi la bandierina verde ripete all’infinito i comandi che ora gli daremo.

La gallina deve muoversi…la facciamo camminare, quindi MOTION (movimento) e poi “move 10 steps”.

La gallina però non deve uscire dal riquadro, la faremo andare fino al bordo e poi tornare e così via, insomma si farà una passeggiata. Quindi rimaniamo in MOTION e scegliamo “if on edge, bounce”.

Il problema è che torna indietro a testa in giù e questo non lo vogliamo poveretta, deve far male camminare sulla testa, pertando sempre in MOTION sceglieremo “set rotation style (left-right)”.

Ora la nostra gallina scivola felice senza tornare a testa in giù. Ora viene il bello!

Per far capire che la gallina cammina, deve cambiare posizione delle zampe. Possiamo vedere i costumi di questa gallina andando in alto sulla sinistra

Sulla sinistra ci troveremo i costumi della gallina

Non solo la gallina cammina, ma becca anche, magari cerca cibo…ora che sappiamo quali e soprattutto quanti costumi ha (e guardate i nomi), torniamo alla programmazione.

Per cambiare costume questa volta andiamo sempre su LOOKS a sinistra e scegliamo “next costume”

Lo trascineremo sotto “move 10 steps”. Ma così la gallina sembrerà cambiare talmente velocemente da farci star male. Bisogna rallentare il tempo nel cambio del costume, quindi andiamo su CONTROL (controllo) e trasciniamo sotto “next costume” il blocco “wait 1 seconds”.

Questi sprite sono un tantino sciocchi, se non gli dici cosa fare ogni singolo momento, loro non fanno nulla. Così cambierà solo un costume e questa gallina ha ben 4 costumi…quindi aggiungeremo altri blocchi “next costume” e “wait 1 seconds” quanti sono i costumi.

C’è un piccolo problema…la gallina è troppo lenta. Così fa venire il latte alle ginocchia. Per velocizzarla come possiamo fare?

Basta diminuire il numeretto nei blocchi “wait 1 seconds” fin quando non troviamo la velocità che ci piace, e vi avviso che si può andare anche sotto l’1. Facciamoli arrivare per intuito e provare con vari numeri, ma ricordiamo ai bambini che si può andare sotto il numero 1 mettendo 0, e poi un numero.

Ecco qui la nostra gallina che si muove e becca. Ora mettiamole uno sfondo, altrimenti becca il nulla poveretta.

Selezioniamo l’icona con l’immagine ed andiamo a cercare lo sfondo di una fattoria. Consiglio qualcosa di chiaramente disegnato e semplice data la semplicità del disegno della gallina.

Eccola qua nel suo habitat pronta a beccare in cerca di cibo.

Come per l’acquario possiamo sempre aggiungere un suono se ci va. Io non ho trovato suoni che mi convincessero a dire il vero, ma ho voluto provare con una musichetta che potesse forse rendere simpatica l’animazione, non so se ci sono riuscita.

Sono andata in STAGE in basso a destra.

Ho selezionato l’immagine dello sfondo e poi via di codice.

EVENTS-> When (bandierina verde) clicked

CONTROL-> Forever

SOUND -> play sound (scegliere il suono) until done.

Ho scelto questa musichetta tra quelle disponibili per il nome…visto che la nostra protagonista è una gallina. Insomma il risultato è questo. A voi i commenti, ma siate clementi.

In ogni caso ricordo che si può in qualsiasi momento cambiare musica oppure non metterla proprio.

Si possono fare diverse animazioni semplici grazie ai costumi. Questo è solo un piccolo esempio facile facile, consiglio di esplorare un poco da soli per prendere confidenza. La procedura rimane la stessa.

Si può mettere lo sfondo anche prima, dopo, non metterlo, come si vuole, in base alla nostra fantasia.

Per oggi è tutto…alla prossima attività con Scratch

La vostra Maestra Imperfetta

Pubblicato in: Impariamo con Scratch, tecnochicche

Scratch e costumi…ma non siamo a carnevale

Abbiamo fatto il nostro bell’acquario…molto bello! Ma abbiamo potuto mettere solo due pesci (forse una medusa e un pesce palla al massimo).

Non so se qualcuno lo ha notato ma quando si seleziona il pesce pagliaccio (Nemo per intenderci) si vede cambiare pesce almeno due o tre volte. Ebbene quelli sono i “costumi”. Il pesce pagliaccio in questione ha in sè almeno altri due o tre pesci.

Vogliamo aggiungerli all’acquario? Benissimo!

Torniamo al nostro acquario, se non lo hai salvato perché non ti sei registrato ti tocca rifare la procedura (non è difficile una volta fatta). Se l’hai salvato invece basterà aprire il proprio progetto

Andate su “See inside” in alto a destra.

Benissimo…ora possiamo lavorare su quello che abbiam già fatto. Nell’acquario avevo messo uno squalo ed un pesce pagliaccio. Voglio aggiungere altri pesci però, tuttavia non ho visto molti altri pesci nell’elenco degli sprite (personaggi). Cosa posso fare?

Ho notato che il pesce pagliaccio, se lo si seleziona, ha altri pesci nel medesimo file. Gli altri pesci sono “costumi”, ossia apparenze alternative.

Aggiungiamo un altro pesce pagliaccio al nostro acquario…

Ora lavoriamo su Fish2 – Nell’area sulla sinistra, dove dobbiamo inserire i blocchi mettiamo lo stesso blocco del primo sprite col pesce pagliaccio.

Adesso andiamo in “LOOKS” (aspetto) e selezioniamo questo blocco

Andiamo ad inserirlo nel nostro blocco sotto la voce “move (n°) steps”

Adesso dobbiamo andare solo sulla freccetta del nuovo blocco e selezionare quale “fish” vogliamo…ecco che il nostro pesce pagliaccio diventerà un altro pesce.

Lo stesso procedimento posso ripeterlo cambiando altri costumi del pesce pagliaccio (fish-c, fish-d) .

Ho tolto lo squalo andando sul cestino con la x nel riquadro dove sono gli sprite e….ecco qua il nostro acquario pieno di altri pesci.

Ecco il mio acquario senza squalo…poteva mangiare gli altri pesci

Spero che questa attività vi sia piaciuta e possa essere risultata utile. Ovviamente con i costumi degli sprite si possono fare anche altre attività.

Per oggi è tutto, godiamoci il nostro acquario e…alla prossima.

La vostra

Maestra Imperfetta

Pubblicato in: Impariamo con Scratch, Senza categoria, tecnochicche

Lezioni di …Graffi

Il gattino simbolo di Scratch

Graffio, sbucciatura, riga, grattare, questi sono i significati del programma più usato per il “coding” chiamato SCRATCH.

Ammetto, ho scoperto della sua esistenza perché il mio partner me ne parlò durante la preparazione al concorso ordinario 2016. Nel libro avevo sentito parlare di Coding e mi domandavo cosa si intendesse per coding, se si potesse insegnare a programmare ai bambini e se bastava un algoritmo o il pensiero procedurale. Ammetto…non ci capivo niente.

Come in tutte le cose però, quando non capisco mi intestardisco e devo documentarmi. Approdando a Scratch mi si è aperto un mondo ed ho cominciato a frequentare corsi tenuti dalla “scuola di robotica” qui e lì, promossi da questo o da quell’Istituto. Garantisco che non mi pagano per dirlo, ma vi assicuro che sono assolutamente bravi, ma i corsi frequentati da loro avevano il vantaggio indiscusso di usare anche robot quali Lego we do, e non in tutte le scuole c’è questa possibilità. Inoltre il lavoro in gruppi è escluso in tempi di Covid…cosa fare? Intanto ne approfittiamo per imparare.

Inauguro così le …LEZIONI DI SCRATCH– Imparara con me

Impara con me è ovviamente inteso come “devo imparare pure io quindi facciamolo assieme”. Lungi da me essere o dichiararmi esperta sia chiaro, ma vi sono i tutorial su Scratch e sono in inglese, pertanto proviamo ad imparare assieme mettendoci qualcosa di nostro…

Ovviamente, come per tutti i tutorial, dati gli impegni e le incombenze scolastiche non potrò assicurare una produzione regolare e costante, ma approfitterò delle pause didattiche e dei rari momenti di pace.

la vostra

Maestra Imperfetta