
Inizia di nuovo la scuola, tra patti di corresponsabilità, nuove (ma vecchie) disposizioni per il covid e diari della scuola. I bimbi sembrano felicissimi di essere tornati, qualche volto nuovo sembra essere intimidito, ma poi si adatta.
I bambini accolgono i nuovi con entusiasmo e questo mi fa ben sperare nel futuro che sogno per loro, dove nella società non si guarderà più il colore della pelle e/o la religione. Per loro sono solo compagni di gioco in più e va bene se vanno aiutati, a loro piace aiutare, anche se a volte sono i primi ad averne bisogno.
Mi siedo con loro, scherzo come mio solito, vorrei che mi vedessero ridere, ma con la mascherina è impossibile. Uno dei bambini, mentre colora la copertina per il quaderno di matematica, mi chiede con candore tipico dei suoi nove anni “maestra, ma cosa significa Motherfucker moster”?
Io lo guardo perplessa e chiedo “scusami ma dove l’hai sentita?”
Il bimbo mi risponde “dai Maneskin, tu li conosci i Maneskin?”

Io annuisco “si li conosco e mi piacciono, ma non tutte le loro canzoni, ma tu come mai li conosci?”
Il bimbo mi sorride “eh perché ti ho sentita l’anno scorso che dicevi ad una maestra che eri contenta che avevano vinto Sanremo, ma che significa quella parola?”
Superato lo stupore iniziale della memoria del pargolo per queste cose, che gli perdono visto che ha buona memoria anche per altre, gli rispondo gentilmente che la prima parola è una parolaccia e quindi non la traduco, ma monster significa “mostro” e cerco di sviare il discorso su “Zitti e buoni” scherzando sul titolo con un “eh dovrei cantarvela quando parlate mentre spiego…praticamente sempre”. Si lo so della dedica che il gruppo ha fatto al professore che gli diceva di stare zitti e buoni, ma se provassero a mettersi nei panni degli insegnanti…forse capirebbero che ogni tanto ci vuole, tanto fuori di testa lo siamo tutti.
Ad ogni modo scherzo, sarei orgogliosa di vantare come ex alunni ragazzi come loro.
Interviene un altro bimbo chiedendomi se conoscevo “Begging” dei Maneskin e lì parto a spiegare che non è loro la canzone ma è una cover, e spiego ovviamente cosa è una cover.
Sopraggiunge una bimba che mi dice “maestra quest’anno facciamo musica?”
Direi che ho già iniziato!
E dal primo giorno di scuola è tutto
Maestra Imperfetta