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DISEGNA CON ME- Lezione 4 – Specchio specchio delle mie brame…chi disegna peggio del reame?

Ovviamente scherzo, non sei tu certo, stai migliorando scommetto, anche se non ne sei convinto. Metti a tacere la scimmia nel cervello, quella è dispettosa e non vuole che tu migliori.

Sai che noi siamo…asimmetrici? Lo sai? Ottimo, allora non devo spiegarti nulla, ma se non lo sai…vai allo specchio ed osservati bene. Tempo fa in una mostra durante il Festival della Scienza a Genova, ho avuto la possibilità di vedermi se fossi stata simmetrica…orrore! Non che sia di mio na gran bellezza, ma simmetrica mi vedevo proprio orrenda.

L’anno scorso, giocando con la fotocamera e le app dell’ipad mi son divertita a farmi simmetrica…l’effetto eccolo qua…

Se hai quindi app che fanno questo effetto usala e divertiti senza sensi di colpa. Ma torniamo alle simmetrie nel disegno.

Potremmo fare le cose asimmetriche, nessuno ce lo vieta, ma se disegnamo un vaso è meglio farlo simmetrico. Ma come è un vaso? Nessuna paura! Ogni cosa va affrontata con l’ABC del disegno: linee, punti, curve, angoli. Un vaso non è che un insieme di questo.

Questa attività va bene sia che si sappia disegnare che per i meno bravi e più insicuri e, a mio parere, si può proporre anche ai bambini.

Prenderò la foto di un vaso…possiamo cominciare da un vaso semplice da piantina.

Taglio la foto a metà e la posiziono sul foglio.

Ripasso il contorno della metà del vaso con attenzione usando una matita, una penna, un pennarello, a seconda di quello che fa piacere. Col righello mi segno la metà tracciando una linea leggera a matita sul foglio, lungo la metà della foto.

Tolgo la foto del vaso e la butto via (non mi serve più).

Comincio con la penna, matita o pennarello nero se preferite, a ricostruire l’altra metà del vaso basandomi su quella disegnata, ossia cerco di copiare simmetricamente quella metà.

Finito il contorno, posso aggiungerci dei dettagli a mio piacere, ma cercando di essere sempre simmetrica, pertanto se faccio un pallino nel lato sinistro, lo farò anche nel destro e così via.

NOTA: puoi proseguire con vari tipi di vasi che trovi su internet, basta che siano simmetrici. Non avere fretta di fare subito cose complicate e ricorda sempre che sono solo linee, angoli, curve…

Un effetto molto molto accattivante si può ottenere usando un pennarello grande nero per il contorno ed un pennarello a punta sottile per i dettagli.

Alternative per maestri/e:

Anziché la foto potete disegnare una metà di un vaso su un foglio e fotocopiarla, per poi darla ai vostri studenti affinché disegnino l’altra metà.

Potete fare così diversi vasi su carta trasparente da lucido e farli colorare con le matite per poi incollarli sovrapposti come su uno scaffale, è carino vedere i colori che si sovrappongono.

Oltre ai vasi si può usare lo stesso metodo per sarcofagi, vasi canopi e gioielli egizi (per le classi quarte della Primaria).

Se i vasi proprio non van giù…si può provare con linee a caso fatte su metà foglio e proposte agli alunni da copiare nell’altra metà vuota, l’effetto sarà astratto ma comunque interessante.

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Disegna con me- lezione 2- Righe, curve e…Volantini!

Benvenuto/a/i nella seconda lezione di disegno (per grandi e piccini, ma principalmente per grandi che pensano di non saper disegnare).

La scorsa lezione hai fatto una o più pagine di righe, linee, punti, spazi riempiti…ed ora ti stai chiedendo a cosa serve giusto? Ebbene, hai sciolto la mano anzitutto ed hai preso confidenza con la penna (no matita, non barare) superando quel poco di perfezionismo che affligge l’età adulta. Bando alle ciancie e continuiamo!

Possiamo cominciare da disegni astratti, forme che non hanno un reale significato ma sono solo un insieme esteticamente gradevole di linee e spazi chiusi. Hai sempre bisogno di carta e penna, niente di costoso nè complesso, carta qualsiasi che non sia velina e penna qualsiasi, anche una banalissima bic da pochi centesimi.

Dividi il foglio del tuo quaderno (o album o quel che usi) in 4 quadrati senza usare il righello e….guarda il tutorial

Oppure segui le mie istruzioni scritte di seguito!

Prendi un volantino, uno qualsiasi di quelli dei supermercati che lasciano sempre nella posta. Deve essere di un supermercato per via della varietà di forme che hanno i prodotti.

Preso? Non lo hai? Se non lo hai puoi sempre cercare un’immagine come questa sopra su internet, il web pullula, hai solo l’imbarazzo della scelta.

E ora…carta e penna

Hai diviso in quattro parti il foglio? Si tratta solo di fare quattro rettangoli (o quadrati) grossi dentro il tuo foglio, tutto qui.

Ora scegli una pagina del volantino, una a caso o quella che ti ispira di più. Io suggerirei di iniziare con una a caso a dire il vero, ma in fondo se c’è una pagina in cui magari qualcosa ti colpisce…meglio. Io sono partita da pagine dove c’era verdura e frutta.

  1. Osserva il frutto o l’ortaggio che vuoi disegnare, oppure segui quello che ho fatto io.
Io ho scelto questa bella anguria perché ha più forme.

Questa anguria ha almeno un cerchio principale che è la figura dell’anguria non tagliata, cui si aggiunge un altro cerchio a lato (sovrapponi i cerchi) e due semicerchi che io però ho disegnato a parte.

Fatto? Benissimo, prenditi tempo, non disegnare velocemente e non preoccuparti se le linee non sono perfette o il tratto è tremolante, non è la perfezione che cerchiamo.

Ora prova a disegnare l’ananas intero. Ricorda, non devi disegnare i dettagli ma solo le linee principali, la forma insomma. Se nello spazio che ti rimane non ci sta non importa, non devi disegnare un dietro, un davanti, devi solo concentrarti sulle linee rette, curve e cerchi che compongono l’immagine.

Dopo l’ananas ho preso quella metà di arancia che sarà un cerchio con una curva. Per l’interno ho usato linee rette.

Ora abbiamo un bell’insieme di linee curve. Dobbiamo solo riempire gli spazi vuoti! Niente di più facile, basterà fare altre linee, seguire quelle esistenti (come abbiamo fatto per la lezione sui pattern).

Ecco qui il primo spazio riempito! Ora…passiamo allo spazio a fianco! Sei stanco/a? Prenditi pure una piccola pausa, in fondo siam qui per imparare, ma anche per rilassarci.

Se sei tornato, o se non hai staccato, continuiamo con lo spazio a fianco. Cornicetta sulla destra. Questa volta prendo un’altra pagina del volantino e desidero disegnare tutti i prodotti al suo interno.

Ci sono ben quattro oggetti come vedi, ma ce li farai stare e vedrai che il risultato sarà molto piacevole a vedersi.

Cominciamo dal tonno in scatola. Come vedi è un cerchio…bene comincia a fare un cerchio in alto sulla sinistra dentro il riquadro. La scatoletta di tonno però ha un suo spessore. Fai un altro cerchio un poco spostato e traccia delle piccole linee in uno degli incroci (solo uno mi raccomando) che si è formato. Vedi? Sembra già un poco tridimensionale.

Facile vero? Ma avevo detto che avremmo disegnato tutti i prodotti. Ora passiamo alla lattina di olive nere. Osservala bene, è un rettangolo con delle linee curve alla sommità. Ebbene, ora disegnamola sotto la scatola di tonno.

Ora disegnerai…rullo di tamburi…la bottiglia! No no non scappare dai, non è difficile. Come per le altre figure, se osservi bene vedrai che la bottiglia altro non è che un insieme di rettangoli. Un rettangolo principale, uno un poco spostato che farà, come per la scatoletta di tonno, un poco di profondità. Semplifichiamo con un rettangolo per il collo e uno per il tappo. Ovviamente non dimenticare di fare le linee in uno dei due lati.

E ora, per ultimo, anche se non in vendita, disegnerai il cellulare. Dovrai disegnare solo la forma, un rettangolo alla fine. Non preoccuparti se finisci sopra la scatola di olive, giuro che le olivelle nere non si offenderanno.

Ed ecco che abbiamo creato una composizione con figure geometriche (che altro non sono che linee, righe, curve etc. ).

Riempi le altre due cornici come ti ho fatto appena vedere, prendendo da una pagina del volantino o prendendo da più pagine.

Se ti piace e vuoi un parere inviami la foto del tuo lavoro (assieme alla foto del foglio del volantino) a diariodiunamaestra@gmail.com, specificando se accetti che lo pubblichi o se non vuoi pubblicarlo. In ogni caso ti invierò un mio parere. Ovviamente è facoltativo!

Questa è un’attività che farò fare anche ai miei bambini perché aiuta ad osservare bene e “semplificare” ciò che il nostro cervello vede per poterlo riprodurre su carta. Non appena avrò modo, pubblicherò qualcuno dei loro lavori, rigorosamente in anonimo.

Buona estate e buone vacanze

Maestra Imperfetta

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Disegna con me- lezione 1- Ti servono solo carta e penna!

Questo articolo è dedicato a chi non sa disegnare (o meglio, pensa di non saperlo fare) e vuole avvicinarsi e provare senza troppo impegno, ma anche a chi sa disegnare ma ha il solito blocco, che ho sentito, e mi piace, nominare “la scimmia nel cervello”.

Occorrente: lo dice il titolo stesso

Carta qualsiasi, niente di costoso, lascia perdere quel bellissimo blocco da 40€ che hai visto dalla paperblank o il moleskine che usava Hemingway (ma lo usava davvero? Devo indagare) o altro, se non hai foglietti di carta volante per casa puoi prendere un quaderno da poco dalla cartoleria sotto casa.

Penna qualsiasi, va bene tutto, dalla bic da pochi centesimi alla stilografica edizione limitata del nonno. Basta che scriva! Ad ogni modo non serve una penna costosa, basta una qualsiasi penna che hai sotto mano (e che scommetto non stai trovando, si nascondono sempre quando ne hai bisogno).

Perché la penna e non la matita? Non è perché così sei migliore, ma perché così lo diventi. Il primo passo per migliorare è prendere confidenza con lo strumento ma, soprattutto, con la fallibilità, con l’errore ed accettarlo. Se cancelli non avrai più modo di vedere gli errori fatti e non potrai migliorare.

RICORDA: Non c’è maestro migliore del tuo errore!

Pronto/a? Benissimo

Regola n.1 Scordati il realismo fotografico! Non perché tu non possa imparare, ma perché blocca e anche fossi in grado…è noioso! Il vero scopo dell’arte oggi giorno non è riprodurre un’immagine come è nella realtà (per quello hai lo smartphone o il tablet, o la macchina fotografica) ma come il tuo cervello la elabora.

Ti sembrano realistici?

Vedi? Puoi farcela anche tu.

Per ora iniziamo con il disegnare 5 elementi che ti aiuteranno molto nel disegno e che ti sciolgono un poco mano e testa, aiutando a prender confidenza con carta e penna, ma soprattutto con le tue capacità.

Disegna:

  1. linee– verticali, orizzontali, diagonali, inclinate come ti pare, parallele o incrociate! Sbizzarrisciti, riempi il foglio o fanne poche. Riempi anche più fogli se ti va. Sembra inutile ma non lo è, se all’inizio le farai tremolanti, vedrai che continuando a farne verranno meno tremolanti. Prova a farle lentamente, poi veloci, corte e lunghe. Sperimenta, gioca. Falle anche mentre sei al telefono se vuoi…non sarò io a sgridarti.

2. Curve – come per le linee, corte, lunghe, continue, una curva attaccata all’altra oppure semicerchi, parallele (come l’esercizio dei pattern) o che si incrociano. Quante ne vuoi, come le vuoi. Va che magari disegni pure un mare a far curve continue…

3. Angoli – e come sopra, quanti ne vuoi, ampiezze varie, magari scopri che un angolo messo assieme ad un altro forma un rombo…ecco che hai disegnato qualcosa senza nemmeno accorgertene…e se lo unisci ad altri angoli potrebbe venir fuori un cubo…riempi tutti i fogli che vuoi, nessuno te lo impedisce.

4. Cerchi – non colorare dentro, la tentazione sarà forte eh, ti ho avvisato, ma non colorare! Grandezze varie, puoi farli inccrociati, vicini, lontani , come vuoi ma basta che riempi almeno un foglio.

5. Macchie– Qui ci si sbizzarrisce davvero, puoi farle tonde, quadrate, macchie come quelle di caffè dai contorni frastagliati, contorni arrotondati, basta che dentro li colori. Puoi partire anche da puntini che diventano cerchi e riempirli di colore o semplicemente colorarli con la penna…magari potresti fare righe dentro le macchie…chissà cosa ti dice la fantasia.

Per oggi mi fermo qui, hai già molto da disegnare per iniziare e mi raccomando, niente matita, solo penna! Se qualche risultato ti piace o ti risulta artistico sei liberissimo/a di inviarmelo, sarò ben lieta di visionarlo ed eventualmente pubblicarlo qui in questo articolo o nella gallery. Puoi far fare questi esercizi anche ai tuoi alunni o figli, sono esercizi che possono essere fatti da tutti e servono a sciogliere la mano, il cervello (va sciolto pure quello dai lacci che trattengono la fantasia) ed acquisire fiducia nelle proprie capacità. Non serve talento per disegnare, serve solo esercizio ed applicazione, se c’è il talento tanto meglio, ma senza esercizio non si diventa bravi.

Alla prossima lezione (per grandi anzitutto ma anche per piccini)

La vostra

Maestra Imperfetta