Questo articolo è dedicato a chi non sa disegnare (o meglio, pensa di non saperlo fare) e vuole avvicinarsi e provare senza troppo impegno, ma anche a chi sa disegnare ma ha il solito blocco, che ho sentito, e mi piace, nominare “la scimmia nel cervello”.

Occorrente: lo dice il titolo stesso
Carta qualsiasi, niente di costoso, lascia perdere quel bellissimo blocco da 40€ che hai visto dalla paperblank o il moleskine che usava Hemingway (ma lo usava davvero? Devo indagare) o altro, se non hai foglietti di carta volante per casa puoi prendere un quaderno da poco dalla cartoleria sotto casa.
Penna qualsiasi, va bene tutto, dalla bic da pochi centesimi alla stilografica edizione limitata del nonno. Basta che scriva! Ad ogni modo non serve una penna costosa, basta una qualsiasi penna che hai sotto mano (e che scommetto non stai trovando, si nascondono sempre quando ne hai bisogno).
Perché la penna e non la matita? Non è perché così sei migliore, ma perché così lo diventi. Il primo passo per migliorare è prendere confidenza con lo strumento ma, soprattutto, con la fallibilità, con l’errore ed accettarlo. Se cancelli non avrai più modo di vedere gli errori fatti e non potrai migliorare.
RICORDA: Non c’è maestro migliore del tuo errore!
Pronto/a? Benissimo
Regola n.1 Scordati il realismo fotografico! Non perché tu non possa imparare, ma perché blocca e anche fossi in grado…è noioso! Il vero scopo dell’arte oggi giorno non è riprodurre un’immagine come è nella realtà (per quello hai lo smartphone o il tablet, o la macchina fotografica) ma come il tuo cervello la elabora.
Vedi? Puoi farcela anche tu.
Per ora iniziamo con il disegnare 5 elementi che ti aiuteranno molto nel disegno e che ti sciolgono un poco mano e testa, aiutando a prender confidenza con carta e penna, ma soprattutto con le tue capacità.
Disegna:
- linee– verticali, orizzontali, diagonali, inclinate come ti pare, parallele o incrociate! Sbizzarrisciti, riempi il foglio o fanne poche. Riempi anche più fogli se ti va. Sembra inutile ma non lo è, se all’inizio le farai tremolanti, vedrai che continuando a farne verranno meno tremolanti. Prova a farle lentamente, poi veloci, corte e lunghe. Sperimenta, gioca. Falle anche mentre sei al telefono se vuoi…non sarò io a sgridarti.

2. Curve – come per le linee, corte, lunghe, continue, una curva attaccata all’altra oppure semicerchi, parallele (come l’esercizio dei pattern) o che si incrociano. Quante ne vuoi, come le vuoi. Va che magari disegni pure un mare a far curve continue…

3. Angoli – e come sopra, quanti ne vuoi, ampiezze varie, magari scopri che un angolo messo assieme ad un altro forma un rombo…ecco che hai disegnato qualcosa senza nemmeno accorgertene…e se lo unisci ad altri angoli potrebbe venir fuori un cubo…riempi tutti i fogli che vuoi, nessuno te lo impedisce.

4. Cerchi – non colorare dentro, la tentazione sarà forte eh, ti ho avvisato, ma non colorare! Grandezze varie, puoi farli inccrociati, vicini, lontani , come vuoi ma basta che riempi almeno un foglio.

5. Macchie– Qui ci si sbizzarrisce davvero, puoi farle tonde, quadrate, macchie come quelle di caffè dai contorni frastagliati, contorni arrotondati, basta che dentro li colori. Puoi partire anche da puntini che diventano cerchi e riempirli di colore o semplicemente colorarli con la penna…magari potresti fare righe dentro le macchie…chissà cosa ti dice la fantasia.

Per oggi mi fermo qui, hai già molto da disegnare per iniziare e mi raccomando, niente matita, solo penna! Se qualche risultato ti piace o ti risulta artistico sei liberissimo/a di inviarmelo, sarò ben lieta di visionarlo ed eventualmente pubblicarlo qui in questo articolo o nella gallery. Puoi far fare questi esercizi anche ai tuoi alunni o figli, sono esercizi che possono essere fatti da tutti e servono a sciogliere la mano, il cervello (va sciolto pure quello dai lacci che trattengono la fantasia) ed acquisire fiducia nelle proprie capacità. Non serve talento per disegnare, serve solo esercizio ed applicazione, se c’è il talento tanto meglio, ma senza esercizio non si diventa bravi.
Alla prossima lezione (per grandi anzitutto ma anche per piccini)
La vostra
Maestra Imperfetta