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LA STANZA ROSSA…e quello che succede dentro

Questa attività non ha previsto minimamente elaborati, lavoretti o disegni. Premetto che i bambini con cui ho fatto questo piccolo “esperimento” frequentano la seconda primaria.

Ogni quadro racconta una storia, che può essere la storia del pittore o la storia che il pittore vuole raccontarci. Una storia tratta dalla mitologia, dalla religione, dalla vita quotidiana, dalle idee e dalle ideologie di quel periodo storico in cui il quadro si inserisce. A volte racconta più storie, in una sola immagine. Ma che storia racconta a chi lo guarda?

Dopo aver raccontato la vita di Matisse, spiegato cosa sono i Fauves, le ideologie alla base e dato giusto un piccolo tutorial trovato su pinterest per farli disegnare come Matisse, ho fatto vedere il quadro “La Stanza Rossa” e chiesto loro che cosa stava succedendo nel quadro, cosa li colpiva, gli piaceva o no e perché.

Ed ecco le risposte dei miei piccoli critici d’arte. Alcune sono molto scarne, altre danno spiegazioni, altre ancora fanno sorridere forse, ma a loro è piaciuto molto ed ho ripetuto l’esperimento anche per i pittori affrontati dopo.

Sembra un paradiso, una strana cena

Vedo un prato

Secondo me sta preparando una cena romantica

La stanza è rossa

Sta mettendo a posto mentre cucina

Sta prendendo un frutto perché vuole mangiare

La sedia è grande perché la signora è grande

Il bianco fa sembrare gli alberi pieni di neve

Mi piacciono i cespugli perché sono difficili da disegnare.

La Signora sta sparecchiando

Ho fatto la medesima cosa per il quadro, sempre di Matisse, intitolato “La Dance”

Per questo quadro è venuta fuori una storiella unica da un brainstorming spontaneo dei bambini.

Le figure danzano sul mondo per dimostrare al mondo intero che hanno vinto e sono felici perché sono arrivate nello spazio con un razzo molto grande.

Se vi aggrada e se volete provare anche voi la medesima attività, o con modifiche a seconda della vostra classe o i vostri figli, e se volete condividere le vostre esperienze, lasciate un commento o scrivetemi a diariodiunamaestra@gmail.com

Artistici saluti

Maestra Imperfetta