Pubblicato in: Impara a disegnare con me., insegnarte

Disegni semplici ma belli

Chi lo ha mai detto che bisogna fare dei disegni iperrealistici per fare qualcosa di bello? Onestamente l’iperrealismo mi fa l’effetto degli esercizi di ginnastica artistica o pattinaggio di figura estremamente tecnici ma poco artistici: noia.

Sono quegli esercizi in cui dici “bello si ma…quando finisce?” e ti salva solo la musica coinvolgente, se il brano scelto piace ovviamente. Ebbene lo stesso effetto me lo fanno anche i quadri iperrealistici al punto da sembrare fotografie, bellissimi dal punto di vista tecnico ma finisce lì, e preferisco libri dove i disegni sono decisamente meno fotografici ma più accattivanti. Ma dove voglio arrivare di preciso?

Quando si insegna arte e disgraziatamente sai disegnare, il problema più grosso è proprio dover tradurre in una sequenza di istruzioni da seguire per ottenere quel risultato.

Oggi facciamo un grattacielo senza riferimento fotografico!

Non prendiamo nessuna foto ma solo righello, matita e solo alla fine una penna o un pennarello nero. Per l’occasione ho sfoderato il mio meraviglioso quaderno nuovo (quaderno ad anelli in offerta da risparmio casa e pieno di fogli a buchi bianchi presi dai cinesi vicino alla scuola).

Questo semplicissimo grattacielo l’ho preso dal libro “Art starts with a line” di Erin McManness. L’ho sperimentato io per prima e l’ho trovato fattibile anche dai bambini di terza, basta usare il righello.

Libro molto bello, tutto in inglese, ma fruibilissimo anche da chi non mastica la lingua. Cominciamo con l’attività.

  1. Righello in orizzontale e tracciamo una bella linea lunga orizzontale.

2. Ora, sempre col righello, faremo una linea verticale lunga sulla sinistra, ma non proprio all’estremità.

3. Adesso dovremo fare altre linee verticali. Una sulla sinistra, un poco più bassa di quella principale.

Ora una linea verticale a destra, più lontana e ancora più bassa. di quella appena fatta.

Adesso proseguite con un’altra linea verticale a destra dell’ultima fatta, più bassa (ma non troppo).

Tracciamo una linea orizzontale dall’estremità dell’ultima linea tracciata sulla destra, che sia perpendicolare alla linea verticale sulla sinistra, come da immagine.

Adesso uniamo tra loro le altre estremità delle linee verticali.

Ora comincia a sembrare uno…anzi due grattacieli. Dobbiamo giusto aggiungere qualche dettaglio. Cominciamo dal rettangolo a destra.

Cominciamo con un rettangolo più piccolo che faccia da mezza “cornice” e proseguiamo tracciando prima righe orizzontali (meglio se a mano libera, ma se si sentono più sicuri col righello fa lo stesso).

E facciamo delle righe orizzontali..

Ora sembra un palazzo con le finestre. Ci manca solo l’edificio sulla sinistra.

Dobbiamo tracciare delle linee orizzontali a distanze più o meno regolari…così

In corrispondenza delle linee verticali dovremo fare quelle diagonali sul lato sinistro, come da figura

E continuare a fare tante linee diagonali quante sono quelle orizzontali.

Ultimo tocco, giusto per far capire che sono due palazzi, qualora non si capisse…due alberelli. Niente di complicato, con poche linee eccoli fatti

Bastano due lineette verticali a mano libera e una in diagonale ed ecco il tronco. Aggiungeremo le foglie disegnando una specie di nuvoletta.

Ed ecco il nostro grattacielo con tanto di palazzo adiacente e alberelli che danno la misura dell’altezza del palazzo.

Ora, se volete, potete far ripassare loro a penna o pennarello tutto il lavoro svolto. Tenete presente che qui vedete bello nero perché ho fatto direttamente a penna.

Se non avete voglia di seguire passo passo e vi trovate a vostro agio con un videotutorial…eccolo! Ho pensato anche a questo, da far vedere ai bambini oppure studiarlo e poi proporlo in classe…o guardarlo e pensare ad altro…a scelta insomma.

Alla prossima attività

la Vostra

Maestra Imperfetta

Pubblicato in: diario di una maestra, Impara a disegnare con me., insegnarte

Scarabei

Si pensa che solo le farfalle siano bellissime perché hanno dei bellissimi colori, sono aggraziate e leggere. In verità i colori sono dappertutto e ce ne sono di meravigliosi, anche dove non ci si aspetta.

Gli egiziani lo avevano capito gli egiziani sfruttando i bellissimi colori metallici degli scarabei per farne gioielli anche molto belli e, diciamolo pure, immortali, manifestazione divina del sole del mattino

Nell’art nouveau avevano addirittura preso le libellule ad esempio, ma oggi parliamo dei brutti, ma belli, scarabei. Per i bambini è un discorso che va oltre i colori, è la bellezza laddove non immagini, anche se è sotto i nostri occhi.

Prendete matite, foglio e occhi perché oggi disegniamo gli scarabei .

Per tre scarabei ci ho messo almeno un’ora, ma ero in DDI quindi c’era la difficoltà di spiegare, illustrare, spostare la webcam e minacciare gli studenti a casa per farli smettere di parlare di punteggi di Fortnite…

Classe IV

Occorrente LIM dove far vedere gli scarabei (vi consiglio di cercare delle immagini prima da proporre una volta in classe o si perde tempo)

Carta, matita, matite colorate e pennarello nero

Io ho fatto scrivere la data è fatto fare tre rettangoli in alto, sotto la data. Non servono grandi sia chiaro, ma alla fine sta al docente decidere.

Mostrate loro uno scarabeo e chiedete loro di individuare le forme geometriche nel quale può essere disegnato. Se è troppo complesso aiutateli facendo vedere loro come si disegna partendo da forme semplici.

Questa attività ovviamente si può fare anche solo con un solo scarabeo, ma aumentate le dimensioni sul foglio. Pronti? Allora partiamo.

Ho scelto questo scarabeo per i colori. Tenete presente che non devono per forza riprodurre tutte le sfumature alla perfezione, ma sarà sufficiente che individuino i colori nella livrea dell’insetto e li mettano correttamente.

Cominciamo col disegnarlo, non è difficile credetemi, il segreto sta sempre nell’individuare le geometrie nelle quali può essere chiuso. Se gli semplificate l’immagine di certo capiranno molto meglio.

In questa immagine ho semplificato al massimo le linee in modo da dare risalto al disegno principale, facilmente copiabile anche da loro. I bambini hanno compreso bene anche se si sono confusi un poco con le dimensioni. Ricordate loro di usare sempre riferimenti visivi. le zampe in basso finiscono sotto la sommità inferiore. le quattro zampe inferiori sono rivolte verso il basso e due zampe anteriori verso l’alto. La parte inferiore del corpo è poco più grande di quella superiore etc etc.

Ora cominciamo col colorare. Partiamo dal centro individuando i colori. Io sono partita dal verde e dal nero. Ho volutamente usato matite da poco perché è quello che alla fine posseggono, quindi non ho usato colori che non trovano nel loro astuccio o in una qualsiasi confezione da 12 matite.

Ora andiamo ad aggiungere l’azzurro. Dove ne vediamo lo mettiamo. Cerchiamo ovviamente di osservare bene l’immagine e per questo, se la LIM non è chiara per problemi tecnici o per luminosità ambientale, meglio aiutarli.

Ho fatto anche delle linee laterali gialle che danno il riflesso e la sensazione di profondità del carapace.

Adesso andiamo col colore principale e più evidente della livrea: il viola. Io non ho dato loro dictat sulla sfumatura di viola, quella che hanno nell’astuccio va bene, mica possiamo pretendere.

Ultimo ritocco, le antenne e le zampe. Ecco il risultato. Commento dei bambini “maestra hai colorato male”….e da che pulpito mi è venuta la predica, proprio dallo stesso bambino che mi lascia certi spazi bianchi e rigacce…ma pazienza.

Mi scuso per non aver potuto fare il video ma purtroppo la lampada che usavo mi si è rotta (grazie al mio compagno che ha pensato bene di usarla come lampada fissa da scrivania). Appena ne acquisterò una nuova tornerò anche ai video. Intanto spero di essere stata chiara ed esaustiva con questo semplicissimo tutorial. Sarei proprio curiosa di vedere i lavori dei vostri bambini, siano essi figli o alunni. Nel frattempo ricordiamoci che non serve essere farfalle per avere colori bellissimi.

La vostra

Maestra Imperfetta