Pubblicato in: diario di una maestra, opinionibus

Le scelte…difficili

libri di testo e dove trovarli…o più che altro come sceglierli. Almeno un paio di volte per ciclo ogni un insegnante si trova a dover scegliere il libro di testo! Almeno due volte per ciclo si troverà dinnanzi alla crisi profonda (e non scherzo) per l’annoso dilemma: quale? Quali criteri?

Alcuni libri offrono cose che altri non offrono, ma gli altri hanno cose che i primi non hanno. Verrebbe voglia di mandare a spigolare tutto e dire “me lo faccio io”. Missione impossibile!

Io sono in bilico tra tre libri di testo di matematica e scienze: Mondo 2030, Amiche Discipline e il Sussidiario delle discipline. Tutti e tre validissimi a mio modestissimo, quanto opinabile, parere. Uno ha l’escape room e molto gioco, l’altro pure, uno ha tantissimi esercizi e schemi utili per il ripasso.

Tra schede riassuntive, mappe concettuali, strumenti di cartoncino plastificato (che tanto perdono in 3…2…) e altro sono davvero, davvero in crisi nera e il naufragar non mi è affatto dolce in questo mare.

Come scegliere? Difficoltà? Mi sembrano tutti facili a dirla tutta!

Giochi? Quelli posso proporli anche senza libro, internet è piena di giochi matematici, c’è più offerta che richiesta.

Escape room? Carina l’idea in effetti, ma quando la LIM non funziona è un dramma e molte famiglie, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono così tecnologiche da utilizzare un qrcode o mettersi lì a seguire i pargoli.

Fumetti? Bellissima idea, ma se li faccio fare a loro forse è più produttivo ed efficace che trovarli già fatti…forse…me l’annoto come idea!

Il mio libro ideale dovrebbe essere insomma una somma di questi tre libri tra cui sono indecisa ed avere:

  • grafica accattivante e semplice
  • escape room e gamification
  • spunti per giochi matematici e scientifici in gruppo
  • spunti per il debate in classe

Aaah ecco una cosa che ho notato con sommo piacere! Anni fa quando ho scoperto il debate durante un congresso a Salsomaggiore, ho subito pensato che sarebbe stato meraviglioso integrarlo alle primarie. Ed oggi, a distanza di circa tre anni, incappo in un libro in cui ci sono spunti per il debate in classe!

Quest’anno, non so se valeva già dallo scorso anno ma non mi pare, i rappresentanti ci hanno informate che possiamo anche dividere i libri. Se io di matematica prendo “mondo 2030” la mia collega di italiano può prendere tutt’altro libro e tutt’altro editore e questo mi sembra un gesto di enorme civiltà e sensatezza.

Alcune scuole, da che ho letto e sentito, impongono che i team scelgano tutti lo stesso libro, ma questo non lo trovo giusto, e non lo è perché prima di tutto va contro il principio sacro e sancito dalla Costituzione, ma rafforzato dagli articoli 1 e 2 del dlgs n. 297/1994.

Nella nota ministeriale sulle adozioni dei libri di testo  5272 del 12.03.2021 si legge:

“Si ricorda ai dirigenti scolastici di esercitare la necessaria vigilanza affinché le adozioni dei libri di
testo di tutte le discipline siano deliberate nel rispetto dei vincoli normativi, assicurando che le
scelte siano espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia professionale dei docenti.

Insomma un libro di testo è fondamentale espressione della libertà e autonomia didattica dei docenti. Trovarsi a dover utilizzare un libro che hanno scelto altri è come muoversi in un vestito che non è della tua taglia.

Ultimo, ma più importante a mio parere, fattore da considerare è che ogni classe ha la sua geometria, le sue caratteristiche e ciò che va bene in una classe non va necessariamente bene nell’altra, pertanto un libro può andare bene per gli uni ma non è detto che vada altrettanto bene per gli altri.

Un altro elemento per me fondamentale è la presenza di testi facilitati acquistabili dai bambini con varie problematiche. Se lo stesso testo prevede la versione facilitata a mio parere è molto meglio. Mi permette di lavorare in un’ottica più inclusiva.

E dopo queste mie considerazioni, opinabili e non condivisibili se non si è concordi, direi che alla fine la mia scelta è….boh! Vorrei solo poter fare un bel mix, ma non so se una casa editrice mi considererebbe mai. Certo, sarebbe bello se le case editrici chiedessero a noi docenti che lavoriamo nel quotidiano, in classe…insomma a noi soldati in trincea.

Per oggi è tutto…e voi che libro avete scelto? Quali sono i criteri usati?

Scrivetelo nei commenti se vi va…altrimenti rifletteteci magari, perché il testo scelto fa la differenza per almeno due o tre anni, a seconda di quale sia la vostra situazione.

A presto, la vostra

Maestra Imperfetta