Pubblicato in: diario di una maestra, vita privata di una maestra

Ricomincio da settembre: io, il tablet e la Cattedrale di Bourges

Bentornati colleghi supposti (o genitori, nonni, zii e chiunque mi legga).

Dopo una bella vacanza di tre mesi (scherzo, tranquilli) e un viaggetto per immergermi nell’arte e nella cultura di un altro paese che ormai ho adottato come seconda patria, rieccomi come voi alle prese con l’inizio del nuovo anno scolastico, il 2026/27.

Ormai il ciclo di vita, da che sono insegnante, è scandito così: inizio dell’anno scolastico, fine dell’anno scolastico, agognate e sempre troppo brevi pause didattiche (non tanto per il tempo quanto perché la burocrazia ci perseguita anche durante le pause), e quelle vacanze caratterizzate dalle ormai noiose polemiche sui tre mesi e dalle relative risposte, sempre le stesse anche quelle.

Ora si inizia con la nostra brava agenda del docente, di maestra qui, maestra lì, maestra sticazzi. Avevo pensato anch’io di fare un’agenda di Maestra Imperfetta, ma poi ho temuto seriamente di confondermi con le maestre-tutte-progettini, quelle robe da fotocopiare e costruire che si rivelano tanto carine quanto impossibili persino per gli adulti. Ho lasciato perdere, accantonandola tra i progetti del “forse un domani chissà” — destinata a finire dritta nel “mai più”, perché ho altri progettini in mente che nulla hanno a che vedere con la scuola.

Ebbene sì. Durante il viaggio non ho pensato un solo istante alla scuola, agli alunni, alla burocrazia. Niente di niente. Mi sono pure stupita di me stessa quando il mio partner mi ha mostrato un libro per imparare a fare le miniature medievali (o simil tali) e non ho pensato “oooh potrei insegnarlo ai miei alunni”, ma casomai “oooh potrei insegnarlo alle mie nipotine”.

Ma ora è settembre, e torna tutto. Il collegio docenti con colleghe urlanti (non stiamocela a raccontare: noi maestre ormai urliamo anche quando pensiamo di star solo parlando). Le agende online delle varie Maestre — vi ammiro, colleghe, vi invidio e vi ammiro. E io con il mio tablet su cui prendere appunti che tanto non riguardo mai, perché scrivere mi fa memorizzare, almeno credo — se mi ricordo di aver scritto, lo fa.

Il 14 inizia la scuola. Sempre prima. E finisce sempre dopo. Com’è sta cosa?

Ordini del giorno che paiono infiniti. Viaggi della speranza fino allo spaccio dell’editore, per guide che tanto non ci fileremo di striscio durante l’anno — per mancanza di tempo, di soldi, di fotocopie. E i lavoretti, che torneranno a essere la mia croce.

E so già che al primo giorno di scuola, tra le attività di intrattenimento chiamate “accoglienza” (metti mai che si traumatizzino a fare due calcoli appena tornati), mentre mi sentirò più animatore turistico che insegnante, sognerò la Cattedrale di Bourges, l’arazzo dell’Apocalisse di Angers e i paesaggi meravigliosi della Bretagna.

Pubblicato in: strumenti per docenti

CANVA per la scuola!

Giorni di pacchia? Ma nemmeno per l’anima! Ho in mente un progetto e l’ho iniziato giusto in questi giorni tra studio, attività fisica e impegni in famiglia.

Tra Agenda della Maestra qui e agenda della Maestra Lì, Docenda e io che sono una gran rompi con la mania di personalizzare il personalizzabile, ho iniziato giochicchiando con CANVA con l’obiettivo di crearne una su misura per me. Ma CANVA è limitato, mi direte, e i prezzi non sono propriamente abbordabili per cui non vale la spesa se non lo fai per professione. In realtà i prezzi per i privati non sono nemmeno eccessivi. Se calcoliamo 110€ per un anno sono meno di un abbonamento ad audible o qualsiasi altro abbonamento a musica online.

Signori e Signore, se sei un docente o uno studente puoi avere Canva Pro completamente gratis. Se siete docenti basterà andare in alto su “Piani e Prezzi” e cliccare sulla scritta “Didattica”.

“inizia” nella versione Insegnante e limitarsi a fare un bello screenshot o stampa pdf della schermata di profilo del portale SOFIA, o del registro elettronico o anche la scansione della presa di servizio.

Col portale S.O.F.I.A. mi hanno sbloccato in 24h le funzionalità premium. Direi che, dopo questo, l’inizio per me è incoraggiante. All’interno di CANVA troviamo una marea di possibilità, partendo da progetti già fatti per chi è pigro o ha la crisi del foglio bianco, fino a farne da 0. Il salvataggio è automatico e in cloud, essendo una webapp ha il vantaggio che effettivamente non occupa spazio sul tuo pc a meno che non scarichi il progetto in pdf o altro formato.

Ci sono una varietà di combinazioni pressoché infinita, ma basti sapere che si può tranquillamente partire da un progetto, inserire, togliere, modificare elementi (immagini di vario tipo e colore su ogni argomento, cornici, griglie, grafici etc…), aggiungere o togliere, modificare testi con molti font a disposizione.

Con CANVA si hanno a disposizione diversi formati e tutti personalizzabili volendo. Si può inoltre provvedere a fare presentazioni piacevoli graficamente, fumetti, lavagna interattiva per lavorarci a distanza con un gruppo, schede didattiche, video didattici, siti web…consiglio come sempre di giocarci un po’ per prendere confidenza perché posso anche mettervi i tutorial, ma niente vale come l’esperienza diretta procedendo per tentativi ed errori.

Se invece vi piace personalizzare cose e provvedere a stampa e acquisto…perché no? Potete approfittare del servizio di Stampa che, tuttavia, non mi permetto di consigliare ma solo di segnalare come possibilità. Da buona genovese consiglio di informarsi se ci sono servizi sul territorio oppure online più convenienti, ma ricordate di salvare il file in PNG così conserva le trasparenze (piccola accortezza grafica).

E ora che vi ho detto questo? Spero come sempre di esservi utile, CANVA è sul mercato da tanto ed è un servizio ottimo, integrato con Classroom, che io usavo già prima che offrisse tutti i servizi per l’istruzione pertanto mi sento di consigliarlo vivamente. Se invece siete pigri o non vi sentite a vostro agio con queste cose…io per il momento faccio questa agenda per me ma, non escludo nulla a priori, se mi trovo bene e trovo la giusta combinazione di informazioni e schemi da inserirci, potrei metterla a vostra disposizione il prossimo anno.

Se vi va di contribuire alla “costruzione” di questa agenda, siete liberissimi di inviarmi consigli, suggerimenti etc alla mail diariodiunamaestra@gmail.com e sarà per me un vero piacere annotarmi tutti i desiderata per costruire un’agenda che vada bene a tutti, da condividere con tutti.

Bene, ora torno alla mia agenda, a CANVA ed alla navigazione nel Web per scovare terre più o meno sconosciute.

Alla prossima, la vostra

Maestra Imperfetta