Pubblicato in: Impara a disegnare con me., insegnarte

Halloween con silhouette, tempere e collage

Cosa mai starà meditando la maestra imperfetta? Al mio solito parto con un’idea e finisco per fare tutt’altro. Alle prese col solito dramma dei “lavoretti” che tutti si aspettano da chi insegna arte, e che odio perché poi tanto so che finiscono nella differenziata (nel più ecologico dei casi almeno), ho spulciato la guida edita Raffaello “Insegnarelim Arte e Musica”. Bellissimi lavori, ci mancherebbe, ma al solito richiedono l’acquisto di materiali che, per chi ha due classi con almeno 40 alunni, diventa un incubo. Si può chiedere alle famiglie, è vero, ma poi non hai mai quello che serve nel momento in cui ti serve. Rimane comunque un’ottima guida per il docente e la consiglio vivamente.

Presa da una specie di irrequietezza, chiudo la guida e apro Pinterest, fonte inesauribile di idee ed ecco che incappo nelle silhouette di topos di Halloween: gatti neri, streghe, case, fantasmi, zombies e pipistrelli e chi più ne ha più ne metta.

Accantono l’idea di far fare un’attività di arte con le silhouette (d’altronde è una tecnica delle arti visive nata nella seconda metà del XVIII secolo in Francia) e provvedo a pensare qualcosa per Halloween.

OCCORRENTE:

  • cartoncino (non carta ma meglio cartoncino)
  • tempere arancione, viola, blu, rosso, nero e bianco
  • bicchieri e bicchierini di plastica
  • carta, o cartoncino giallo
  • matita (se si vuole)
  • compasso (facoltativo)
  • pennelli
  • colla
  • fotocopie con silhouette di oggetti e soggetti a tema Halloween

PROCEDIMENTO

-Distribuite tre bicchierini ciascuno (o a banco) con un colore mescolato col bianco e un colore puro e un bicchiere con l’acqua.

-Con il pennello i bambini dovranno fare un cerchio piccolo in alto sulla sinistra del cartoncino.

-Con il colore puro dovranno fare un altro cerchio a contorno del primo

-Ora aggiungeranno una o due parti di nero per scurire il colore. Tracceranno un altro cerchio attorno al più

recente.

-Andranno avanti così fino a riempire il foglio con cerchi sempre più scuri.

Attendere che la tempera si asciughi.

Una volta asciugata la tempera gli diamo il foglio con le silhouette prestampate da ritagliare. Non saranno obbligati a incollarle tutte ma solo quelle che decideranno essere più adatte alla loro composizione.

Ricordate loro la regola aurea “Less il more” ossia meno è di più. Lo ripeto sempre ai miei bimbi per ricordare che non serve riempire la pagina e a volte pochi ma giusti dettagli rendono meglio che tanti e confusionari. Potete stabilire un numero fisso oppure lasciare fare a loro. A vostra o loro scelta!

Io ho preso queste silhouette da Pinterest, dove ne potete trovare tantissime altre di vostra ispirazione, ed elaborate con la mia Wacom Cintiq.

Dovranno ora ritagliare le figure che interessano ma per incollare devono ricordare che le figure grandi sono in primo piano e quelle più piccole sono lontane. Devono riflettere sulle dimensioni per capire cosa in primo piano risulta grande e cosa può rimanere piccolo in primo piano.

Alla fine farei riempire le finestre della casa con il giallo (pennarello, matita, decidete voi) ed ecco il nostro paesaggio spettrale finito.

Io ho usato il viola, ma potete provare con Arancione, Giallo o mescolando bianco e nero. Colorare con le tempere lo sfondo gli piacerà senza dubbio perchè è veloce e ne usciranno soddisfatti.

Che usiate tempere o acrilici, consiglio cartoncino da 200g e ricordare loro che non serve riempire di litri di colore il foglio.

Se decidete di fare questo lavoro nelle vostre classi sarò ben felice di vedere i risultati, se volete mandarmeli, e magari inserirli nella galleria del sito e farne un articolo. Ricordate però di inviarmi il nome della scuola, classe e sezione ma nessuna foto dei vostri bambini. Pubblicherò solo foto dei prodotti finiti.

Alla prossima attività

La Vostra

Stregaccia Imperfetta

Pubblicato in: Fai da te del maestro

Spooky art

Chi lo ha detto che l’arte non può essere…spaventosa? In realtà può, lo sappiamo, basta vedere Momo (creata da un giapponese su base della loro mitologia spettrale) o tutti quei bellissimi costumi creati per il cinema (sono arte pure quelli). Lo era il primo nosferatu (ma anche il secondo non scherzava), dracula e frankenstein. Ma oggi…parlo di dipinti.

Avevo installato tempo addietro Google art&culture, presente sia come app per Android e IOS, sia online. Quando la fantasia si esaurisce e la memoria vacilla è un’ottimo strumento per il docente per trarre anche solo ispirazione. In periodo Halloween…eccoci con i quadri Spaventosi!

Scheletro con sigaretta- Van Gogh 1886

Apriamo con un bello scheletro che fuma. Tanto è già morto e di certo il cancretto non gli può venire, ma è un gioco di…tenetevi forte…Vincent Van Gogh, proprio lui. Disegnare scheletri è un esercizio nelle accademie di Arte da sempre, per questo lui si è divertito così, riproducendo uno scheletro che fuma come una persona viva, quasi qualcosa di inanimato tornasse ad avere una volontà propria.

La tentazione di S. Antonio – Joos Van Craesbeeck –

Questo forse è un tantino forte per i bimbi, ma forse no, in fondo sono abituati ad It, alla bambola assassina e altri orrori, cosa volete che sia questo gigante da cui escono figure inquietanti come cattivi pensieri? L’ispirazione di questo artista viene da Bosh (altro pittore che adoro).

Il sabba delle streghe- Francisco Goya

Il nostro amato Goya era molto interessato alle streghe, vuoi perché l’inquisizione c’era ed era fin troppo attiva anche se morente, vuoi perché in fondo ogni artista che mi piace ha la sua ossessione per il lato più oscuro e nascosto dell’umanità. I bambini vengono offerti al diavolo come iniziazione alla stregoneria…non è un quadro per bimbi ovviamente. Molti hanno visto questo quadro come una critica al fervore religioso, e non è sbagliatissimo, tuttavia egli criticava l’irrazionalità, l’ignoranza che portano a certe pratiche superstiziose.

Ed eccoci ad un autore giapponese : Utagawa Kuniyoshi.

Quello che amo di certe stampe giapponesi è proprio lo stile molto fumettistico da cui inevitabilmente abbiamo preso. Ogni tavola racconta una storia o una parte di essa, ma tendono a comporre una narrazione. Utagawa amava raccontare miti e leggende e storie nelle sue xilografie.

Qui la principessa Takiyasha (sulla sinistra), evoca da una pergamena uno spettro scheletro per spaventare il nostro eroe Oya no Mitsukuni (al centro, non molto spaventato in effetti).

Kuniyoshi è uno degli artisti della scuola pittorica denominata “ukiyo-e” fiorita dall’inizio del 17° alla fine del 19° sec. Questa scuola merita un articolo a parte tuttavia, per ora vi basti la traduzione «pittura della vita che passa, del mondo fluttuante». Si dedicarono soprattutto all’incisione in legno e realizzarono opere a grande tiratura.

Ovviamente non può mancare il mio preferito…l’URLO di E. Munch

L’Urlo- Edvard Munch

Una delle opere più famose, e rubate, della storia. Munch ha basato quest’opera sull’esperienza vissuta mentre passeggiava con amici a Ekebergasen, in Norvegia.

Stava passeggiando quando il cielo divenne rosso sangue e lui, esausto, si appoggiò alla staccionata. C’erano sangue e lingue di fuoco sopra il fiordo blu-nero e la città. Gli amici proseguirono e lui rimase lì tremante di angoscia, con un urlo senza fine che attraversava la natura.

Il quadro non rappresenta uno spettro, ma qualcosa che fa ben più paura di esso…la paura stessa.

Ed ora…passato Halloween, dati i dolcetti e/o subiti gli scherzetti, dopo questa carrellata nella storia dell’arte, auguro un buon 1 Novembre.

La vostra

Maestra Imperfetta