Pubblicato in: Fai da te del maestro, matematica per bambini, tecnochicche

Caro vecchio tecnologico ABACO

Ricordo anni addietro, ero ancora una bimbetta delle elementari, appena dopo l’estinzione dei dinosauri insomma, avevo un pallottoliere tascabile che mi portavo a scuola tronfia e fiera perché mi sembrava una cosa superlativa (anche se alla fine nemmeno lo usavo).

Era piccolo, si apriva a libretto, aveva credo dieci file da dieci pallini se non ricordo male. Unica cosa che non ricordo era il colore della confezione, forse era azzurro…ma non mi sono mai piaciuti i colori attribuiti da stereotipo al femminile. Oggi il pallottoliere lo si usa ancora, lo so, e spesso lo disegnano sul quaderno, ma l’oggetto ha sempre qualcosa di magico. Far scorrere le sfere su quelle aste di metallo sembra dare più piacere della fredda calcolatrice. Che il piacere sia nell’atto stesso? Chissà…ma la tecnologia non è da demonizzare, la differenza sta sempre nell’uso che se ne fa.

Oggi torno a parlarvi di Mathlearningcenter, dove, curiosando come mio solito, dopo Geoboard ho trovato un nuovo programmino, senza bisogno di installazione, chiamato Number Rack (Number= numero e Rack= rastrelliera).

Come si può ben vedere è un abaco a tutti gli effetti. Si parte con due griglie ma se ne possono aggiungere o levare secondo la necessità.

Aprite sempre la web app, così che non richieda installazioni e questo non vi crei problemi con autorizzazioni dell’amministratore di sistema richiedendo password che non conoscete.

Si usa esattamente come un pallottoliere, quindi alla fine sta a voi maestri/e stabilire come e quando usarlo, ma io personalmente l’ho trovato molto bello e utile.

Volete prima un tutorial per imparare ad usarlo? Mathlearning ha pensato anche a questo. Dalla pagina principale sarà sufficiente andare a cliccare su “learn more” e si aprirà la pagina come da immagine.

Andate su Launch tutorial e avrete delle piccole ma semplicissime sfide per imparare ad usare questo programma, che al contempo vi forniranno anche idee per sfruttarlo in classe. Se scorrete più in basso, senza lanciare il breve tutorial, avrete modo di poter scaricare dei libri di attività da svolgere con questo programma. I libri sono totalmente gratuiti ma sono in inglese.

Mi sono divertita a giocare un poco con questo pallottoliere virtuale ed in effetti è molto valido sia per addizioni che per sottrazioni, ma ancora di più quando devi insegnare semplici moltiplicazioni usando gli schieramenti.

Spero di avervi fornito uno strumento utile e simpatico per divertire i bambini insegnando. Come sempre in matematica, come in altre materie, comunque l’esercizio è fondamentale.

Per oggi è tutto, alla prossima scoperta

la vostra

Maestra Imperfetta

Pubblicato in: Fai da te del maestro

Le proprietà delle operazioni

Durante la pausa natalizia, tra un areosol al profumo di uovo marcio, si è scoperto poi essere il fluimucil per areosol, e un videogioco gestionale per sopportare e cercare di stappare il naso, ho ripreso in mano quel progettino di libricini/riviste in piccolo formato. Otto paginette che condensano un argomento!

Questa volta si tratta di quello che già il titolo anticipa. Ho iniziato, prima di Natale, le proprietà dell’addizione e volevo che rimanessero bene in testa ai bambini, così come le future proprietà delle altre operazioni. Oltre agli esercizi che faccio fare, che servono per trasformare in automatismo l’applicazione della regola, ho fatto loro un cartellone ben appeso in classe per coloro che hanno più difficoltà di memoria.

Durante la pausa però ho pensato ad un quaderno che avevo alle elementari, allora si chiamavano così, che aveva in cima o in fondo alla pagina la tavola pitagorica, e che spesso utilizzavo proprio a quello scopo, per guardarla quando non mi sentivo sicura. A volte serviva solo come un tappeto quando sali il quadro svedese, se sai che c’è sali tranquilla e scendi senza problemi.

Mi sono posta la domanda: “e se facessi un libricino che riassume le proprietà delle operazioni da tenere sempre con loro? Magari incollato sul quaderno…”. Ho preso il programmino che utilizzo per questi casi, gratuito, anche se una donazione la farei visto che è utile, carino e molto facile da usare, e mi sono messa al lavoro.

Dopo circa un pomeriggio per impostare e realizzare il lavoro, con tanto di disegnini fatti da me (si, lo so, non sono granché, ma non dovevano attirare troppo l’attenzione), ecco qui, stampato e pronto per diventare un libricino. La paginetta vuota è lasciata appositamente tale per poterla incollare sul quaderno o dovunque si voglia.

Piegare il foglio a metà dal lato lungo

Piegare a metà dal lato corto del foglio (orientamento orizzontale).

Piegare le estremità verso l’interno fino alla linea mediana ottenuta.

Adesso dobbiamo tornare alla piegatura a metà dal lato corto e, con le forbici, effettuare un taglio su una parte del foglio, al centro, fino a metà della pagina piegata.

Ora attenzione, mettete il foglio come segue, guardate bene le immagini.

Se siete fin qui, non resta che piegare in modo che la pagina bianca sia il retro del libricino che si viene a formare. Chiudete a libro insomma, schiacciate bene così da avere un bel libricino.

Potete fare come me ed incollare tra le piegature.

Come già spiegato in un articolo su come fare questi giornalini, pubblicato a Settembre, si possono usare per qualsiasi argomento e possono realizzarseli anche da soli volendo. Io ho realizzato questo. Volendo si può pinzare con la pinzatrice magnetica di cui ho parlato nell’articolo del 3 Febbraio, se cliccate sull’immagine a sinistra andate all’articolo, esattamente al centro, così i bambini non rischiano di di aprirlo e non saper più come richiuderlo.

Se vi interessa il lavoro fatto, invece, scrivetemi a diariodiunamaestra@gmail.com oppure alla mia pagina facebook, così potrete scaricarlo direttamente da lì risparmiandovi un lavoraccio. Si accettano ovviamente pareri e suggerimenti su eventuali modifiche e migliorie, sono ben consapevole che il lavoro non è perfetto e nemmeno lo spaccio per tale, quindi attendo consigli.

Al prossimo “lavoretto”, la vostra affezionata

Maestra Imperfetta