Primo anno di insegnamento, una prima, una bimba di sei anni uno dei primi giorni di scuola mi disse “no maestra non voglio disegnare”
Io sospiro e domando “perché non hai voglia?”
Lei ci pensa un poco su e poi mi guarda con aria da cane bastonato “perché io non so disegnare”
Puoi dirgli tutte le belle parole e frasi ad effetto che vuoi, ma non servirà. Occorre pratica! L’ho chiamata alla lavagna, le ho dato un gessetto in mano e le ho dato piano piano le istruzioni per disegnare alcune forme geometriche…risultato: un pulcino! La meraviglia nei suoi occhi era commovente e da allora non ha più avuto paura di provare ciò che non sapeva.
oggi sono in vena di parlare di uno stile di disegno chiamato “doodle”. Il Doodle è un tipo di disegno molto semplice, simile ad uno scarabocchio, fatto mentre la testa è occupata in altro, ed è principalmente composto da linee a casaccio che formano disegnini molto semplici. Qualcuno deve essersi reso conto che il prodotto finale è accattivante ed è diventato uno stile vero e proprio.
Ma la parola “doodle” ha origine nel secolo XVII ed indicava un folle o uno con molta poca intelligenza (ritardo mentale probabilmente). Nel secolo XVIII la parola assume il significato di “far impazzire per qualcosa”. Nel 1930 assume il suo significato attuale derivante dal verbo “dawdle” che significa “trastullarsi”, “gingillarsi”, “ciondolare”.
EFFETTI SULLA MEMORIA
Secondo studi pubblicati sul Applied Cognitive Psychology, questo tipo di disegno aiuta la memoria purché non si spenda energia nel farli. Se si vuole fare “doodling” non bisogna prestare attenzione a ciò che si disegna, o, per meglio dire, l’attenzione prestata deve essere marginale. Scarabocchiare aiuta a mantenere l’attenzione sul presente.Lo studio è stato condotto dalla professoressa Jackie Andrade, della School of Psychology dell’Università di Plymouth. Coloro che disegnavano doodles hanno richiamato 7,5 informazioni (su 16 in totale) in media, il 29% in più rispetto alla media di 5,8 del gruppo di controllo composto da chi non disegnava doodles.
COME SI FA? Non serve essere grandi artisti nè avere doti di disegno per fare dei doodles. Probabilmente con un poco di pratica ti ci appassioni pure e ti viene naturale farli. Su Pinterest si trovano tantissimi esempi per doodles, basta cercare “Doodle” e ti compare un mondo di disegnini facili da fare e far fare ai nostri bambini di qualsiasi età.
HALL OF FAME – FAMOSI SCARABOCCHIATORI
Nella storia ci sono “doodlers” illustri…l’ho scoperto documentandomi un poco per questo post. Alexander Pushkin ne faceva uso e abuso di doodles a margine riguardando amici, piedi e mani…
Anche Samuel Beckett pare fosse un doodler
John Keats pare che facesse i suoi doodles a margine degli appunti medici… Sylvia Plath Il nobel per la letteratura Rabindranath Tagore pare facesse doodles sui suoi manoscritti. Anche tre presidenti americani sono dei doodlers: Jefferson, Reagan e Clinton, sembra avessero l’abitudine di fare doodles durante le riunioni, convegni e congressi, ed erano conosciuti per questo.
Ok tutto bello, ma come faccio io che non so tenere nemmeno una matita in mano?
Non ti preoccupare, è facilissimo!
Premesso che su Pinterest si trovano tantissimi esempi di doodles, facilissimi e divertenti, ricordo che gli unici strumenti di cui abbiamo bisogno è la nostra mano, una penna (si si penna, non matita o cancellate troppo) e un foglio e poi dobbiamo solo osservare e copiare, copiare copiare e copiare ancora.
I doodles altro non sono che semplificazione di oggetti che abbiamo attorno alle loro forme. Un limone sarà un’ellisse, una fetta di lime o di anguria sarà un semicerchio, un vaso altro non è che un tronco di cono e così via.

nell’immagine sopra, presa da Pinterest, potete vedere un esempio utile del procedimento per disegnare qualche doodle (e spiegarlo anche ai bimbi).
Possiamo esercitarci riempiendo una pagina di disegnini di oggetti per tema, e di temi ce ne son tanti, dalle piante grasse, agli oggetti della cucina, gli oggetti di scuola e così via. Io mi son divertita a fare una cosa del genere con l’argomento cucina.

Come vedete non è difficile. Ho fatto questa attività con i bambini, ma con i cappelli! Sul quaderno ho fatto scrivere il titolo e la data e poi via di suggerimento sui cappelli da disegnare tra quelli che conoscevano.

Hanno avuto ragionevoli e comprensibili difficoltà col cappello da Capitan Uncino, ma sono stati bravissimi. Regolette per i doodles?
- Non devono essere precisi nè dettagliati
- Vanno fatti divertendosi
- Niente paura, come viene viene, l’obiettivo è rilassarsi. Paradossalmente è proprio così che vengono bene le cose.
E voi insegnanti? Pronti a disegnare doodles? Ebbene andate su Pinterest, digitate “doodles” e sbizzarritevi a riempire quaderni, agende, diari con disegnini semplici ed accattivanti.
Alla prossima
La vostra
Maestra Imperfetta































