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Maestra! Ti abbiamo vista su Youtube

23 Settembre 2020 – una mia allieva, mascherina e zaino in spalla, mi viene incontro trotterellando mentre sventola un foglio. Mi consegna tale foglio con occhi innamorati ed un “maestra l’ho fatto per te”. Parole magiche, davvero, che mi riscaldano il cuore e mi illuminano la giornata. Mi dona questo disegno aggiungendo orgogliosa ”ho fatto guardando il tuo video su YouTube”.

Lulu- 8 anni

Vorrei saper usare le parole per poter esprimere l’emozione che provo quando mi regalano le loro “opere”, ma non sono brava come le mie colleghe di italiano o i poeti e scrittori.

Sono questi piccoli gesti che mi spingono a continuare, a soprassedere e valutare quello che davvero conta. Ma al di là del regalo, del pensiero e del prodotto, quello che mi spinge oggi a riflettere è YouTube.

Parlando con i bambini mi capita spesso di sentir nominare prodotti multimediali divulgati su you tube, da Ciccio gamer (che giuro ancora non mi sono premurata di vedere chi diavolo sia) a “Me contro Te” di cui le bimbe prevalentemente mi fanno una testa tanta. Durante da DaD (Didattica a Distanza o Didattica alla Disperata se si vuole) mi sono trovata a produrre video di lezioni di inglese per i bambini che non potevano connettersi ma, misteriosamente, potevano seguire le lezioni pre registrate. Quando sono passata dalle lezioni di inglese, che vi risparmio volentieri, a quelle di arte (solo perché finalmente di inglese si connettevano), mi sono trovata occhi adoranti e cori entusiastici di “maestra, ti abbiamo visto su youtube”.

Vista sarà dura, dal momento che non inquadro mai il mio viso, ma sentita sicuro, e nello specchiarmi nei loro volti e occhi ho visto qualcosa che non avevo visto negli anni precedenti, una certa…autorità, conferitami dal fatto probabilmente che ho un canale e produco qualcosa che pubblico di tanto in tanto a tempo perso. Ma al di là della sottoscritta, che continuerà a combattere la pigrizia con tutorial vari appena può, mi domando cosa stiamo trasmettendo ai bambini.

Sia chiaro che non sono contraria allo strumento di per sè, come tutti gli strumenti può essere usato bene o male, ma questo non lo rende nè più nè meno pericoloso di un coltello da cucina o qualsiasi utensile che possono trovare in casa, ma mi fa riflettere quello che i bambini assorbono da noi. Sono più saggi di quanto ci si aspetti a volte, ma vanno anche guidati perchè tendono all’idolatria. Non possiamo proteggerli dalle delusioni, ma possiamo aiutarli a moderare questa tendenza? Possiamo insegnare loro che youtube è solo uno strumento come un altro che va usato coscienziosamente? Possiamo pensare di educarli alla navigazione nel Web senza cadere nelle sue trappole (quelle più chiare e facili ovviamente) prima ancora che insegnare coding e programmazione?

Non sarebbe forse il caso di approfittare della loro curiosità, entusiasmo ed ascendente per fargli un’educazione alla sicurezza nell’uso dei vari devices prima di tante lezioni di coding e via dicendo? La programmazione in fondo fan sempre tempo ad impararla, ma devono prima di tutto avere gli strumenti cognitivi per difendersi.

E se la risposta a queste mie domande è positiva…come possiamo farlo?

Sarei ben lieta di accettare ogni confronto costruttivo in materia, e se non arriverà nulla a riguardo, continuerò a pormi queste domande cercando le risposte come sempre, nella quotidianità.

Maestra imperfetta

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Autore:

Sono una giovane maestra (giovane come anni di insegnamento, non come età...ma è relativo). Insegno arte, musica, inglese e tecnologia, ma non posso escludere che in futuro non mi trovi ad insegnare altro. Ho trovato nella scuola dove insegno colleghi simpatici e collaborativi, un ambiente famigliare e attivo che continua a fornire stimoli culturali cui attingo a piene mani. La mia gratitudine è a loro ed a tutti gli insegnanti di qualsiasi ordine e grado che hanno contribuito e contribuiscono, senza saperlo, a rendermi quella che ritengo di essere oggi...una maestra consapevole.

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