Io ho un grosso problema, credo di averlo ereditato da mio padre prima ancora che diventasse una malattia professionale: l’acquisto di gadget inutili “che prima o poi potrebbero servirmi”.
Da qualche tempo lo avevo adocchiato, più di un annetto direi, forse di più, ma non l’ho mai comprato perché non ero convinta dei prezzi né che il gioco valesse la candela. Una mattina mi sveglio, curioso su Amazon nel buio totale mentre attendo che il mio compagno e il mio roditore si sveglino ed eccola: offerta a tempo. Sarà stata un’offerta del 43% non ricordo, ma i soldi sulla carta c’erano e quindi premere “acquista” è stato praticamente automatico. Pensavo arrivasse Sabato come scritto, ma è arrivato Venerdì, proprio mentre ero in gita scolastica.

Questo simpatico panda è una stampante termica che può stampare anche etichette adesive. La stampante termica è praticamente inesauribile perché non usa inchiostro ma il calore e infatti occorrono fogli particolari, appositamente fatti per queste stampanti.
Documentandomi un poco ho scoperto che queste mini stampanti sono a stampa termica diretta, ossia Il calore viene applicato alle testine della stampante e queste vengono poi a contatto con la superficie di stampa che deve essere adeguatamente ricettiva al calore, ovvero carta termica. In tal modo, la superficie di stampa che viene toccata dalle testine riscaldate diventerà più scura, dando forma ai dati stampati. La carta si presenta in rotolini bianchi o colorati, adesivi o no…a voi la scelta secondo le vostre esigenze.

Quale scegliere? Queste piccole stampanti, del peso di 200g circa o poco più, non hanno una gran risoluzione. La maggior parte ha una risoluzione di 200 dpi (il numero di punti stampati contenuti in un singolo pollice di un’immagine stampata da una stampante). Tenete conto che una stampante può arrivare dai 600 ai 1200 dpi per le stampanti fotografiche, ma questo gioiellino che ho acquistato stampa a 300 dpi e, dato che le immagini sono piccoline, è più che sufficiente e risulta molto bella anche sulle foto.
Ora consideriamo invece un aspetto piuttosto negativo di questo tipo di stampa: la durata. In media una stampa termica dura sui 10 anni, alcuni tipi di carta garantiscono 25 anni. In tutta onestà io me ne frego, ma se volessi conservarla di più forse dovrei plastificare le stampe o ricoprirle con lo scotch come si faceva quando eravamo piccoli.

Su internet si trovano tantissimi rotolini con un’ampia varietà di prezzi. La cosa migliore è considerare una cosa in particolare: se prendete quelli adesivi le foto andranno quasi sempre schiarite prima di essere stampate perché, essendo più spessi, la carta sarà molto più vicina alle testine ed il calore scurirà maggiormente la carta. Per un adesivo in bianco e nero possiamo anche ignorare il problema, ma per una foto la differenza c’è e si vede tutta.
APP: purtroppo ogni stampantina ha la sua app dedicata e non c’è un’app universale o compatibile, ma forse non l’ho ancora trovata io, quindi dobbiamo usarla tramite smartphone o tablet. Da che ho visto sono quasi tutte compatibili con Android e IOS quindi nessun problema a riguardo, ma dipende sempre da quello che volete farci o se avete un tablet per lavorare sulle immagini nel dettaglio. Io ho ovviato lavorando sulle immagini da pc e caricando su drive, o inviandomele così da dover solo scaricare da smartphone e stampare.
Perché l’ho comprata?
- costa poco ed era in offerta…chissene
- Posso stamparmi appunti, checklist etc ed incollarli nell’agenda (anche solo una scaletta per una lezione), insomma posso usarlo come creatore di post it.
- i rotolini costano relativamente poco, anche quelli adesivi
- Posso stampare adesivi simpatici da dare ai miei alunni per premiarli o fare adesivi da incollare nei cartelloni senza spendere un patrimonio in stampe con inchiostro per roba che tanto finisce nel dimenticatoio.
- Si carica usb…basta ricordarmelo
- Ha la sua app dedicata, ma va bene per quello che deve fare
Che dire? Ho già stampato la foto di una stele egizia, una foto di uno scoiattolo curioso incontrato al Parco del Valentino a Torino, un adesivo di capybara e due foto del mio amata cane delle praterie femmina…confesso che lo uso anche per incollare sul diario personale alcuni ricordi. In pratica ho dato ascolto all’adolescente che è in me (mica c’è solo il fanciullino di Pascoli).
A presto con la prossima follia, la vostra
Maestra Imperfetta