Lavorando sui contenuti del blog ho scoperto questo articolo nelle Bozze mai pubblicate e non so come mai, ero convinta di averlo pubblicato onestamente. In ogni caso, l’articolo è stato scritto il 16 Marzo e, non risultandomi tra i pubblicati, lo propongo…o lo ripropongo.

In questi giorni di ozio forzato, a casa perché lo strumento fondamentale di ogni maestra (la voce) è venuto a mancare, non sono riuscita a star ferma per nulla e anche se non ho potuto produrre video come mi sarebbe piaciuto, comunque ho avuto modo di riflettere e buttar giù idee.
Quando non hai voce farsi capire è durissima, io sono avantaggiata, stando a quanto dice il mio partner, da una mimica facciale ed una espressività corporea che da sempre mi è valsa la simpatia e l’ilarità di molti. Ma se non si ha questa mimica, se non si può esprimersi con le parole, siamo davvero ingabbiati? No!
Quando tornerò a scuola farò certamente tesoro di questo per insegnare una piccola attività utile e trasversale giacché coinvolge anche una narrazione fatta non solo di parole, ma dove le parole accompagnano, ma sono superflue. Dove occorre programmare quel che si deve raccontare, valutare i momenti importanti e dividere lo spazio foglio. E’ un’attività che puù venir utile sia per fare in seguito fumetto, ma anche per la stop motion e video…e via dicendo. Ma veniamo al dunque!
ATTIVITA’ DIDATTICA – RACCONTA LA TUA GIORNATA CON I DISEGNI
Facciamo su una lista di azioni che abitualmente si eseguono durante la giornata tipo

Così sono tante (ovviamente potete divertirvi a essere più o meno specifici)
PROBLEMA- abbiamo uno spazio limitato nel foglio (facciamo un foglio A5, ossia metà A4) e dobbiamo scegliere dalle 6 alle 12 vignette al massimo, tra quelle più rappresentative. Basti ricordare che si possono scegliere liberamente quante vignette mettere, a discrezione dell’insegnante, o anche delle cose ritenute importanti o trascurabili. A me sono uscite 9 cose

Me ne sono uscite 9, levando ovviamente cose ripetitive o scontate come far lezione due volte. Non ho levato i pasti perché occorre puntare, almeno secondo me, sul fatto che sono momenti importanti della giornata per due motivi: convivialità e socializzazione e per energie e crescita.
Sul giocare alla play station ovviamente dipende dal bambino, io ho immaginato un bambino, ma poi ognuno potrebbe rivelare curiose e differenti abitudini.
Ora passiamo alla fase due, quella più divertente, dividere il foglio, A4 o A5 in tante vignette quante sono le azioni. Tenete (e fate) presente che la grandezza delle vignette sarà proporzionata alla quantità
meno vignette= vignette più grandi
maggiore il numero di vignette = vignette più piccole.


Ho provato a riprodurre su un Foglio A5 l’esempio di come “dovrebbe” (con un condizionale mooolto condizionale) il lavoro.
Il brainstorming permette loro di avere una linea temporale da seguire e comprendere la sequenzialità, il prima e il dopo, oltre a riassumere la giornata.

Quando sono tornata a parlare (con cordoglio del mio partner e dei miei cari) ho proposto l’attività ai miei alunni. Sulle prime, al solito, erano dubbiosi, altri curiosi, alcuni annoiati, ma quando hanno cominciato a disegnare dentro le vignette la loro perplessità si è sciolta come neve al sole.
Ora che ci penso potrei riproporlo ma con inglese, mettendo le didascalie vignetta per vignetta delle attività svolte in inglese…
Erano contenti del lavoro prodotto, anche se ho fatto colorare con le matite colorate. Ho riproposto la stessa attività per riassumere il film “Hook: capitan Uncino” e lo han trovato divertente, oltre che utile per ricordare il film. Ma questa è un’altra attività di cui ho già parlato…che sia per questo che non avevo pubblicato poi questo articolo? Bah!
Alla prossima attività, o articolo, o bozza dimenticata
La vostra
Maestra Imperfetta




















































