Pubblicato in: diario di una maestra, Fai da te del maestro

Sssssserpenti

I bambini vanno matti per gli animali e questo è un dato di fatto! I miei alunni poi si entusiasmano per qualsiasi forma di vita e questo entusiasmo contagia pure me, anche se non è poi necessario visto che sono una curiosa.

Dopo tarantole, scorpioni e api, i bambini mi hanno chiesto a gran voce i serpenti! Potevo non accontentarli?

Abbiamo iniziato stavolta col guardare una parte di un documentario sui serpenti trovato su youtube.

All’undicesimo minuto ho stoppato ed ho dato loro il modellino anatomico del serpente, da colorare secondo indicazioni (potete chiedermi i file originali scrivendomi a diariodiunamaestra@gmail.com).

Il disegno è molto semplice, ma come detto, non devono mica studiare da veterinari, basta sapere giusto le cose fondamentali.

Dopo aver trattato l’anatomia in generale, ed aver scritto giusto le informazioni principali sul quaderno, abbiamo osservato la differenza tra due principali tipi di serpenti: velenosi e costrittori.

Con i bambini siamo arrivati tramite ragionamento a queste due categorie e sul motivo di queste nomenclature. Si tratta, ricordo, di bambini di 8 anni e ciò che diamo per scontato noi adulti, per loro non lo è affatto, ma preferisco sempre farli arrivare col ragionamento invece di servigli la “pappa fatta”, la nozione da memorizzare.

Sul quaderno i bambini si sono divertiti ad incollare i disegni fatti da me e colorati da loro usando i colori già utilizzati per i medesimi organi interni degli insetti studiati. Il risultato è piaciuto a loro sia graficamente che come contenuti ed alla fine non è nemmeno servito interrogarli perché sapevano dirmi tutto di questi animali.

Ultima attività, ma decisamente utile, è un video molto semplice, veloce ma completo che spiega non solo come distinguere i serpenti velenosi da quelli non velenosi, ma cosa fare in caso di morso. Educarli fin da bambini al rispetto, ma anche al da farsi in caso di, potrebbe salvare pure genitori, nonni e zii/zie.

Non ne è uscito un cartellone stavolta, ma solo perché tra uscite didattiche, preparazione per la recitina di fine anno e altri impegni non si è riusciti ad organizzarsi per quello.

Ai bambini è piaciuto molto e mi hanno chiesto di fare ancora queste attività, ma magari con opere d’arte e animali…chissà che non unisca le due cose!

Spero, come sempre, di avervi almeno ispirato e che vogliate condividere! Se siete interessati ai disegni sui serpenti potete scrivermi a diariodiunamaestra@gmail.com.

Alla prossima, la vostra

Maestra Imperfetta

Pubblicato in: Fai da te del maestro, maestra in viaggio

La vita a bordo di una …nave

Anni fa ho fatto un viaggio molto interessante e produttivo. Convinta di visitare la città che ha dato il nome ad un famoso formaggio francese (perché se mi piacciono i topi è perché sono un poco come loro), mi sono trovata in una città che col formaggio non ha nulla a che fare, o quasi visto che ne hanno uno per dessert (la jonquet), ma ha una tradizione secolare di costruzione navale ed una delle più grandi corderie della Francia: Rochefort.

Arrivati a Rochefort, dopo una bella cena a base di cozze (e non poche), ci facciamo un bel giretto nel parco che affianca le Corderie Royale

Era notte, e, proseguendo lungo questa passeggiata incappiamo in una nave settecentesca decisamente imponente quanto interessante. Il giorno seguente, nemmeno a dirlo, eravamo già lì a visitarla e scopriamo che, senza saperlo, siamo incappati in un’avventura affascinante. La nave era la Fregata Hermione!

Prima di tutto occorre sapere che la Fregata Hermione è totalmente ricostruita fedelmente all’originale. Si tratta di una fregata del XVIII secolo, originaria di Rochefort come la sua ricostruzione, costruita nel 1778 e finita nel 1779 dopo ben 11 mesi di lavorazione ed un totale di 35000 ore. Lafayette si imbarcò sulla Hermione nel 1780 per unirsi a quelli che oggi sono gli Stati Uniti e combattere al fianco del generale Washington. L’Hermione partecipò a molte battaglie e ne uscì sempre vittoriosa.

Quello che rende interessante questa riproduzione però è che è stata costruita OGGI con le tecniche dell’epoca ed altro che 11 mesi…come potete vedere dall’immagine ci sono voluti anni!

Allora non sapevo che cosa sarei finita ad insegnare, ma avevo ben chiaro che un giorno questi simpatici disegni e questa storia avrebbe potuto venirmi utile. Ho comprato un libro (che temo non mi sia stato più restituito) utile per i bambini ed ho accantonato le informazioni in attesa di poterle sfruttare.

Ora potrebbe venirmi utile, ancor più che una nave è piena di numeri! Un esempio? Basta guardare questa immagine

Questa è solo una parte minima dei numeri che caratterizzano una nave, ma molto interessanti per proporre calcoli e compiti di realtà per i bambini. Nel libro La vie a bord de la fregate Hermione di Didier Georget potete trovare tutti i numeri della Fregata. Altezza, lunghezza, peso, quanta corda caricano, materiale caricato tra artiglieria e vivande, personale a bordo e quanto altro.

Clicca sull’immagine se vuoi acquistare (o vederne il prezzo)

C’è tanto materiale per farne uscire delle interessanti lezioni tra matematica e scienze. Per chi, come me, abita in una città con una tradizione navale sia nel commercio che militare, è importante, anche da un punto di vista di valorizzazione del territorio, rendere consapevoli e partecipi i bambini di questi aspetti, pur presentandoli come gioco.

Un banale esempio: Il confronto tra quanti uomini servivano nel XVIII secolo per muovere una nave e quanti invece ne bastano oggi

Un paio di numeri? 300 uomini in tutto, di cui 14 tra ufficiali, chirurgo, farmacista e cappellano, 44 persone le maestranze, 35 soldati, 71 personale sovrannumerario (camerieri, cuoco, cambusiere…) 152 uomini dell’equipaggio…manca qualcosa? Provate a calcolarlo assieme.

E quanti ufficiali erano considerando che di cappellano ce n’era uno solo, un chirurgo e un farmacista? Si può anche fare una ricerca e vedere se effettivamente era un solo chirurgo…

L’equipaggio odierno invece è…rullo di tamburi…70 uomini. Ed anche qui potete sbizzarrirvi facendogli fare calcoli e quanto altro. Suggerirei però di fare un bel disegno di una fregata su un cartellone. Non è difficile, ricordatevi sempre di partire dalle figure geometriche e poi si arrotonda dove va arrotondato. Lo strumento principale è il vostro occhio.

Consiglio vivamente l’acquisto del libro perché ricco di informazioni utili su cui basarsi per fare attività di matematica, geografia, scienze e storia (ed anche arte dai). Quello che conta è che i nostri piccoli marinai si divertano giocando con i numeri e si rendano conto di quanto servono nella vita, allora come oggi. Come premio magari gli si può far fare una visita ad un museo del mare…se ne avete uno, altrimenti venite a Genova al Galata Museo del Mare (non mi hanno pagato per la pubblicità, parlo per esperienza diretta), hanno dei laboratori fantastici e nel prezzo di questi è inclusa la visita al museo, con tanto di galea in dimensioni reali.

E mentre vi lascio con questo consiglio per gli acquisti e qualche idea, spero, vado a meditare una prossima attività basata proprio su questo libro! Non appena avrò raccolto le idee ovviamente la pubblicherò, ma vi prego, fatemi sapere se l’avete fatta, se l’avete modificata e come, di certo ogni modifica può solo arricchirmi ed arricchire chi ha la pazienza di leggermi.

a presto la vostra

Maestra Imperfetta