Pubblicato in: Fai da te del maestro, strumenti per docenti

Giocare con i numeri: Tabelline divertenti

Le tabelline, si sa, sono la bestia nera di tutti gli studenti, l’incubo che accompagna anni di primaria (ma anche dopo). Onestamente non sono la mia passione e quindi capisco i miei alunni, ma dovevo trovare un modo per renderle divertenti e, soprattutto, aiutarli a trovarne un’utilità immediata.

I bambini, come è ovvio, non sono in grado di comprendere l’utilità futura, ragionano secondo una logica dell’immediato, nell’ottica del presente, per loro conta il “qui e ora”. Il futuro più prossimo è il loro compleanno o qualche aspettativa con prospettiva allettante.

Vagando per blog di altre maestre, da cui attingo volentieri e ringrazio, ho trovato un consiglio per gli acquisti che mi ha convinta al punto da accettarne pure il prezzo. Ho comprato il libro, corredato di CD, per giocare con le tabelline.

Alla modica cifra oscillante tra i 38€ e i 40€ potete avere questo validissimo prodotto. Dico validissimo perché in effetti mi son trovata benissimo ed i bambini si divertono un mondo. Il CD va installato nel computer della classe, avviso, altrimenti non si riesce ad usarlo, ma nel libro ci sono le attività anche in versione cartacea, offrendo i medesimi giochi senza bisogno di ricorrere alla LIM. Magnifico!

I miei alunni si sono innamorati della tombola e della caccia al numero, divisi in squadre, con le caramelle come premio (basta poco e fai felice pure i dentisti).

Nel CD si apre una schermata con una graziosa topina che ti chiederà di inserire il nome del giocatore. Ne basta uno. Una volta inserito ci sono ben 8 sezioni con relativi giochi. Sono tutti giochi molto carini, ma alla fine la classe sceglierà quello che più coinvolge e, si sa, le classi sono tutte diverse.

La tavola pitagorica è sia con puzzle, sia con numeri colorati. Credo che il puzzle sia più interessante anche se i numeri forse sono meglio per apprendere.

Ci sono anche altri giochi molto coinvolgenti e da fare divisi a squadre, purtroppo solo due, A e B.

In questo gioco la parte divertente è la riflessione sulla tavola pitagorica, ossia su quante volte si ripete un numero, scrivendo ovviamente anche le relative operazioni. Notare che un numero non si ripete mai più di un massimo di 4 volte.

Man mano che si indovina il numero apparirà sulla tavola pitagorica colorata. Volendo ci sono, scaricabili da CD, le tavole pitagoriche vuote che i bambini devono riempire man mano che si gioca…a voi la scelta.

Altro gioco vecchio quanto il mondo, forse, ma sempre coinvolgente è la battaglia navale…ma con le moltiplicazioni.

Ammetto che la dinamica di questo ho fatto fatica a capirla senza leggere il libro, ma comunque, anche per questa, ci sono i contenuti scaricabili anche da CD se non volete fotocopiare dal libro.

I Numeri misteriosi sono la passione dei miei bimbi. Divisi in squadre devono ovviamente indovinare i risultati delle moltiplicazioni. Avviso che in questo, come altri giochi, potrebbe esserci un tempo limite entro cui rispondere, avvisateli perché altrimenti insorgono (giustamente).

Puoi selezionare anche solo una delle moltiplicazioni uscite, ma io di solito le seleziono tutte per ricordare che possono essere invertiti i termini e il risultato non cambia.

Ultimo gioco è “Numerofarfalle”, dove puoi impostare la difficoltà. Le numerofarfalle van bene specialmente per le seconde e terze. Nel libro ci sono anche delle proposte per fare questo gioco senza uso della LIM, ma rendendolo comunque divertente e viene fornito il materiale da fotocopiare a questo scopo.

Le numerofarfalle sono piaciute meno ai miei alunni, non per il fattore tempo quanto perché forse graficamente li ha coinvolti meno, o magari è la dinamica che non gli piace.

Trovo comunque interessante e utile assecondare i gusti della classe laddove si può, pur cercando di offrire maggiore varietà di attività matematiche.

Ai bambini con maggiori difficoltà ho fornito una tavola pitagorica plastificata, il dramma è che alcuni hanno difficoltà a leggere pure quella. Ad ogni modo ho notato un miglioramento da quando fanno questi giochi, se non altro la motivazione ha un potere incredibile.

Ai prossimi “consigli per gli acquisti”

la vostra

Maestra Imperfetta

Avatar di Sconosciuto

Autore:

Sono una giovane maestra (giovane come anni di insegnamento, non come età...ma è relativo). Insegno arte, musica, inglese e tecnologia, ma non posso escludere che in futuro non mi trovi ad insegnare altro. Ho trovato nella scuola dove insegno colleghi simpatici e collaborativi, un ambiente famigliare e attivo che continua a fornire stimoli culturali cui attingo a piene mani. La mia gratitudine è a loro ed a tutti gli insegnanti di qualsiasi ordine e grado che hanno contribuito e contribuiscono, senza saperlo, a rendermi quella che ritengo di essere oggi...una maestra consapevole.

Rispondi