Pubblicato in: diario di una maestra, opinionibus

Essere orsi

Ognuno ha un animale preferito, una specie di animale totem, magari si riconosce pure in esso per alcuni tratti del carattere. Io adoro i roditori, ratti, castori, scoiattoli, cincillà e capibara (i conigli un po’ meno), mia sorella invece adora gli orsi.

È capitato giusto ieri che, per correggere un problema dato ai bimbi, si legge il testo che parla di orsi.

Lago Blu 3, pag 68

Seduta al banco di un bimbo assente, quindi seduta tra di loro come faccio spesso da ormai qualche mese, mi viene una curiosità e la condivido con loro. Ricordo che in un documentario l’orso bianco arrivava al peso di 1000 kg circa.

Parte la curiosità generale ed io chiedo loro “a che serve internet se non lo si usa per queste curiosità?” ed ecco che si parte a cercare e spulciare Wikipedia per trovare le curiosità sull’orso bianco.

I bimbi mi hanno risposto che tutte e tre le domande sono valide…in effetti pensandoci viene pure da ridere, ma si può trovare quanto pesano i due orsi insieme…ammesso accettino di stare sulla stessa bilancia (scherzo, basta fare l’addizione).

Si ragiona anche sulla seconda domanda, ma è facile, troppo, infatti mi dicono con aria quasi annoiata “va beh maestra basta fare 800 meno 150”. Musica per le mie orecchie.

La terza domanda è valida? Massi, perché non dovrebbe? Basta fare 150+150+150… fino ad avvicinarsi al numero 800. Certo non si arriva ado 800 precisi, ma alla fine abbiamo dedotto che per fare un orso polare servono 5 orsi tibetani volenterosi e disposti a farsi tingere di bianco e un cucciolo.

A questo punto la domanda sorge spontanea: “maestra ma l’orso che ha ucciso quell’uomo è cattivo?”

Parte ovviamente il ragionamento. Immaginate di essere orsi, dovete procurarvi il cibo da soli, avete dormito tutto l’inverno e vi siete svegliati è fatto dei cuccioli magari. Vedete questo bipede glabro che corre. Non sapete perché corre e se sta correndo per attaccare voi o i vostri cuccioli, ma sicuramente sapete che è un predatore perché siete nati e cresciuti sapendo questo, che fate?

Nel dubbio c’è chi scappa e chi attacca. Bambine e bambini hanno subito detto “eh no, difendo i cuccioli”, come la cosa più ovvia del mondo. Ne deduciamo assieme che l’orso non aveva fame, o se lo sarebbe mangiato, voleva difendere, non è quindi cattivo, ha solo fatto l’orso.

“Maestra come facciamo ad evitare che uccida altre persone?”

“Maestra, ma quindi non si può più andare nei boschi?”

Sapessi rispondere, però l’uomo ha una caratteristica che lo rende diverso dagli animali, e non parlo del pollice opponibile, ed è la capacità di dominare e superare l’istinto per trovare soluzioni alternative, contro intuitive ma efficaci. Mi dispiace e rispetto il dolore della famiglia del runner, ma l’animale non ha colpa, siamo noi umani che, avendo invaso e ristretto il loro territorio, siamo nel dovere morale di trovare una soluzione.

Ho letto ieri che si conta di mettere l’orsa (avevo azzeccato che potesse essere difesa della prole) e i cuccioli in qualche area protetta e lo auspico di cuore.

Dal peso degli orsi siamo passati alle misure di peso sul libro…ma questa è un’altra storia.

Al prossimo momento di riflessione

La vostra

Maestra Imperfetta