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Arte con la zia…maestra- Il monte Fuji

Nel secondo laboratorio del Giovedì pomeriggio con la nipotina, assieme al ramo di fiori di ciliegio sul sole rosso, abbiamo fatto anche il monte Fuji. Ammetto che ho preso ispirazione dal maestro Hokusai e una delle sue 36 vedute del monte Fuji.

Hokusai Katsushika - 36 Views of Mount Fuji - artelino
Veduta del monte Fuji di Hokusai

Il lavoro è più semplice di quanto si pensi ma non identico all’originale cui mi sono ispirata, questa volta occorre avvisare che….si può mescolare il colore direttamente sul foglio!Come? Seguitemi

Occorrente:

foglio di cartoncino (bello spesso)

scotch di carta (importantissimo)

tempere blu, bianco, rosso, giallo

pennello

scottex

piattino e bicchiere di plastica

acqua

un foglio di carta di giornale o della plastica per non sporcare la superficie sottostante.

Pronti? Procediamo!

creare la nostra cornice con lo scotch di carta

Possiamo usare uno scotch meno spesso (anzi, sarebbe consigliabile). Maggiore è la dimensione dello scotch, minore sarà lo spazio in cui lavorare (e sappiamo bene che i bambini hanno problemi nella gestione dello spazio).

mescolare blu e bianco per ottenere un azzurro desiderato

col pennello dipingere di azzurro 3/4 dello spazio.

lavare il pennello e asciugarlo

aspettare che il colore sia asciutto.

Creare il marrone mescolando rosso, giallo e blu.

A foglio asciutto, dipingere col marrone, partendo dal basso verso l’alto, un cono senza punta tenendosi sulla destra del quadretto. Lasciare libero un poco di spazio in basso a sinistra

Inizialmente ho fatto il contorno col pennello e poi ho riempito col colore.

Ora lava il pennello, asciuga con lo scottex.

Mescoliamo giallo e blu per ottenere il verde, aggiungendo del bianco se lo vogliamo più chiaro.

Col pennello dipingere la striscia bianca sulla sinistra andando anche sopra un poco di marrone della montagna. Se il colore non è completamente asciutto meglio ancora, si mescolerà un poco dando un effetto piacevole. Non preoccuparti di avere tanto colore sul pennello, anche se si secca non è un problema.

Dai piedi della montagna stendi il colore dal basso verso l’alto ma non su tutta la montagna, arriva al massimo a metà.

Nel mio quadretto sono andata a pennellate piene di colore sulla sinistra proseguendo verso l’alto man mano che il colore si seccava sul pennello. Ho voluto fare pennellate a secco e, sempre a secco, dare due colpetti di verde sulla destra.

lava il pennello, asciuga con lo scottex.

Metti un poco di bianco sul piattino e, col pennello, anche se il marrone non è completamente asciutto, stendere il bianco dalla cima della montagna verso il basso. Non deve coprire il monte ma solo un poco di cima. Anche qui va benissimo se si sporca un poco il bianco col marrone sottostante, l’importante è che le pennellate vengano date dall’alto verso il basso.

Lavare il pennello ed asciugare.

Ora, stropicciamo ben bene un pezzo di scottex pulito e intingiamolo nel bianco.

Picchiettiamo con la parte di scottex stropicciato intinta nel bianco il foglio dove c’è il cielo. Otterremo delle nuvole.

Aspettiamo che asciughi (nel frattempo mettiamo in ordine l’armamentario).

Leviamo lo scotch e….voilà

Ed l’opera della nipotina è persino più bella:

l’opera originale dell’artista Helena

La mia nipotina era entusiasta del risultato. Considerando che la gestione dello spazio sul foglio non è facile per i bambini della sua età, e gli ho chiesto in effetti forse troppo, sono pienamente soddisfatta anche io del lavoro svolto.

Se qualcuno vuole provare o ha provato in classe questo lavoro e vuol mandarmi i propri risultati sarò felice di pubblicarli nella Gallery, sarà sufficiente inviarmeli a diariodiunamaestra@gmail.com.

Non siate timidi, inviate, commentate, confrontiamoci…

La vostra

Maestra Imperfetta

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Arte con la zia…maestra – andiamo in Giappone

Premessa doverosa da fare è che ogni sessione di “Arte con la zia Chicca” (ebbene si, in famiglia mi chiamano Chicca) dura almeno un’ora e mezza, a volte due, quindi questo comporta che in un’unica sessione facciamo anche due o tre lavori alla volta. Forse vi chiederete “come?”, e io rispondo…semplicissimo, mentre si asciuga un lavoro, iniziamo un altro.

Questa volta abbiamo affrontato il Giappone producendo ben due quadretti totalmente diversi, uno con i fiori di ciliegio e l’altro con il monte Fuji.

Riflettendoci un poco ho ritenuto opportuno mettere un tutorial alla volta.

La mia nipotina come sempre è stata perfetta, vigile, attenta e scrupolosa, chiedendomi di farle vedere passo per passo ogni cosa. Mi sento veramente sciocca a doverlo ammettere solo ora, ma credo che comincerò di fare la medesima cosa in classe. Non guidarli solamente, ma fare assieme.

Comincio dunque dai fiori di ciliegio.

Ho raccontato a mia nipote che mi era venuta la fissazione per il Giappone e per i fiori di ciliegio che dipingono i paesaggi di rosa (colore molto amato da lei).

Occorrente:

foglio di cartoncino spesso

matita

pennello

piattino e bicchiere di plastica

scottex

colori a tempera : nero, rosso, bianco e giallo

coton fioc

SI INIZIAAAAAA

col piattino (o col bicchiere) fare un bel cerchio rosso al centro del foglio (fategli vedere come fare perché a sei anni non hanno tutti idea) con la matita.

Mettere del rosso su un piattino e col pennello colorare il cerchio.

Sulla destra l’opera in corso della mia piccola artista.

pulire il pennello nell’acqua ed asciugare con lo scottex.

Ora mettere del nero nel piattino (non tantissimo) e far vedere loro come fare un ramo con altri rametti più piccoli.

La piccola artista mi ha concesso la sua autorizzazione a pubblicare le sue opere.

una volta fatti gli altri rametti (non troppi o risulta solo confusionario) lavare il pennello ed asciugare.

Ora dobbiamo mescolare nel piattino rosso e bianco…otterremo il rosa.

Col Coton fioc intingere nel rosa e fare dei piccoli cerchi di 5 pallini ciascuno sui lati dei rami, anche andando sopra il rametto, non succede nulla.

Aspettiamo qualche secondo e usiamo il giallo mettendone poco nel piatto.

Con la punta pulita del coton fioc intingere nel giallo e fare un pallino al centro di ogni fiore.

Ecco che la nostra opera è finita. Semplice ma ad effetto. Se si vuole, si può ripassare il contorno del cerchio con un pennarello nero, ma questo è a gusto personale.

L’Artista ha dato una personalissima interpretazione dell’opera, ma si è dichiarata molto soddisfatta.

Mia nipote era veramente contenta di questa sua opera e si è dichiarata molto soddisfatta.

Se altri vogliono provare questa attività, inviate pure a diariodiunamaestra@gmail.com , aggiungendo se autorizzate o no a farmela pubblicare nella Gallery.

Al prossimo tutorial…

la vostra

Maestra Imperfetta

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Arte con la zia…maestra

Una o due settimane fa, non ricordo di preciso, mi è stato chiesto da mia sorella se mi andava di fare arte con una delle mie nipoti. Non ho nemmeno avuto bisogno di pensarci su per accettare, però ho avuto bisogno di vedere come incastrare i tempi. Stabilito il giorno e l’ora, abbiamo dato il via a questi….incontri.

Prima di iniziare l’attività mi sembra opportuno fare una piccola riflessione (tranquilli, potete saltarla se non vi va, non vi darò la nota su registro).

  • Legame affettivo. Io voglio bene a mia nipote e lei sembra volerne a me, questo legame affettivo, rafforzato probabilmente dal fatto che a lei piace dipingere e colorare e io, quale zia, dipingo e disegno, di certo aiuta molto. Insomma un legame affettivo, in questo caso zia-nipote, aiuta inevitabilmente l’apprendimento perché si viene ascoltati maggiormente. Il bambino è più attento.
  • L’ambiente. Mia nipote era a casa sua, nel suo, chiamiamolo così per rendere maggiormente l’idea, “habitat”. Casa sua è il suo nido, il luogo dove nulla di male può succederle e circondata di affetto e cure, pertanto non c’è tensione, in un ambiente privo di tensione e conosciuto, lei era più serena e quindi più naturalmente incline ad ascoltare ed eseguire il lavoro.
  • Il numero. Il rapporto numerico uno a uno è privilegiato, non neghiamolo, ed in classe è impossibile ottenerlo. Con ciò non sono a favore dell’home schooling, ma è innegabile che se faccio il lavoro solo con lei, in un’ora di attività si ottiene molto di più perché c’è meno confusione attorno, meno rumore e quindi meno distrazioni.
  • L’attività di per sè. Arte sappiamo bene che aiuta ad entrare in sintonia con i bimbi. A tale proposito cito un divertente scambio, letto nel libro di Danny Gregory “the creative license”.:

“Quando mia figlia aveva 7 anni mi ha chiesto, un giorno, cosa facessi per lavoro. Le ho detto che lavoro al college e che consisteva nell’insegnare alla gente a disegnare”. Lei ha sgranato gli occhi e mi ha guardato incredula dicendo “vuoi dire che lo hanno dimenticato?”

Howard Ikemoto

  • Ultima riflessione, ma non meno importante, il ritmo e linguaggio usati. Ho detto a mia nipote “hai mai visto un vaso? No? Fai una riga lunga su, una corta giù e le unisci” …facendole vedere come avevo fatto io. Stessa cosa per il cactus. Tempo, ritmo, esempio e linguaggio sono elementi fondamentali e, strano a dirsi, ma spesso me ne dimentico pure io quando insegno a dipingere ai bambini.

Con mia nipote avevo molti vantaggi dalla mia, ma in classe il tempo è quello che spesso manca. Comuqnue, ciancio alle bande e via di attività.

Il mio risultato! Ho notato che fare assieme il lavoro è utile anche per i bambini.
Ebbene si, c’è una notevole confusione sulla mia scrivania!

Occorrente:

scotch di carta

Cartoncino spesso (180gr o superiore)

tempere colori primari (giallo, rosso e blu)

Pennelli

bicchiere d’acqua, scottex e piattino di carta

Pennarello nero

Divertimento (non deve mancare, meglio se ci si aggiunge un pizzico di fantasia).

qui ho usato uno scotch molto grosso, ma potete usare la misura che preferite.

Con lo Scotch di carta fare una cornice al foglio attaccando ai 4 lati e dividere con un pezzo di scotch la cornice in due parti.

Spiegare ai bambini che il pennello va sempre lavato e asciugato quando si cambia colore.

Su un piattino di carta mettere un poco di rosso. Prenderlo col pennello e disegnare con questo un vaso (niente matita sotto, sanno farlo, così si abituano ad acquisire maggiore confidenza con le forme geometriche).

Lavare il pennello nel bicchierino d’acqua, asciugare con lo scottex.

Nel piattino mescolare in un altro angolo blu e giallo per ottenere il verde.

Col verde fare una palla, attaccata al vaso.

Lavare il pennello nel bicchierino d’acqua, asciugare con lo scottex.

Nel piattino mescolare in un altro angolo rosso e giallo per ottenere l’arancione.

Adesso colorare tutta la cornicetta a sinistra di arancione.

Lavare il pennello nel bicchierino d’acqua, asciugare con lo scottex.

Aspettare che si asciughi tutto.

Una volta asciutto mescoliamo nel piattino giallo, rosso e blu per ottenere il marrone e facciamo un vaso nell’area arancione, un vaso come abbiamo fatto nell’area senza sfondo.

Lavare il pennello nel bicchierino d’acqua, asciugare con lo scottex.

Col pennello prendere il verde (se vi è avanzato del verde dal cactus precedente) e fare un’altra forma di cactus.

Lavare il pennello nel bicchierino d’acqua, asciugare con lo scottex.

Aspettare che si asciughi.

Una volta asciugato tutto prendiamo il pennarello nero e seguiamo il contorno dei vasi, aggiungiamo anche una riga.

Sempre col pennarello nero aggiungiamo le spine al cactus. Io di solito faccio delle V, ma ho visto che mia nipote si trovava meglio con delle righette. In ogni caso il risultato è bello lo stesso.

Ho fatto fare delle piccole onde in basso ad indicare il terreno.

Togliamo lo scotch ed ecco che abbiamo due vasi di cactus, uno con sfondo e l’altro senza sfondo.

Adesso possiamo riflettere assieme ai bambini quale piace di più, quale dei due risulta più completo. Certamente quello con lo sfondo arancione ha un effetto più suggestivo di quello senza sfondo, ma anche senza sfondo può essere bello. Perché?

La mia adorata nipotina ha fatto un piccolo capolavoro vista l’età e devo ammettere che ha seguito alla perfezione le istruzioni. Nei momenti di asciugatura le facevo fare un altro lavoro, sempre con tempere e scotch, ma questo lo metterò la prossima volta.

A vantaggio di questo “esperimento” c’erano l’assistenza della mamma (mia sorella), i materiali disponibili che non ponevano quindi alcun limite ad entrambe e il rapporto affettivo, ma ritengo sia un’attività fattibilissima anche in classe.

Al prossimo articolo

Maestra Imperfetta

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CLASSROOM- Assegnare Voti e Giudizi

Lo studente non vedrà il nome della griglia, pertanto possiamo dare il nome a noi più congeniale per ricordare questa o quella materia.

Bene…il nostro studente ha consegnato il compito. La scritta “Assegnato” diminuirà di numero e, in corrispondenza, aumenta il numero dei “consegnati”. Clicchiamo sul numero sopra “consegnato”. 

Ecco che una volta cliccato sul numero “consegnato”

Ci appare la seguente schermata (per il momento ho solo uno studente di prova) Vado a cliccare sulla finestra col compito svolto, in questo caso era un elaborato grafico basato sul video che faceva vedere come fare la versione personale di un quadro di Klee.

Se clicco sul file mi apre il file in un’altra finestra, consiglio di aprire un file alla volta e chiudere man mano che si è assegnato il giudizio.

Come si evince guardando la colonna a destra il docente può vedere data e ora di consegna del compito, oltre che la griglia di valutazione.

Andando a cliccare sulle freccette in basso ai voti (criteri) si apriranno i livelli.

Ogni rettangolo grigio sotto i voti è uno dei livelli che abbiamo stabilito nella griglia di valutazione. In questo caso avevo messo tre livelli per ogni voto.

Dopo i voti c’è la voce “Commenti privati”, ossia una nota del docente a commento del voto assegnato (es. noto che sei migliorato, il voto è basso perché so che puoi fare di più etc).

Ora questo alunno ha proprio sbagliato del tutto il compito. Io nella griglia non ho considerato l’insufficienza pertanto dovrò assegnargli il livello uno del Sufficiente.

Per assegnare il voto è sufficiente cliccare sul rettangolino del livello, sotto il voto.

E qui magari un commento privato ci sta quindi vado a cliccare nello spazio sotto “commenti privati” dove c’è scritto “aggiungi commento priv…”

Ora possiamo pubblicare andando a cliccare sull’apposita dicitura.

N.B. Se non si compila anche il campo dei Commenti Privati non appare selezionabile “Pubblica”.

ATTENZIONE, posso anche decidere di mettere il commento privato senza dare voto.

In questo caso il mio studente ha fatto proprio tutt’altro lavoro, bello si, ma vuol dire che non ha nemmeno guardato il video. Non posso proprio valutarlo. 

Se non metto il voto ma metto solo il Commento privato posso comunque pubblicare.

E se ho dato il voto per errore? Come cancello?

PRIMA di pubblicare andiamo sulla freccetta vicino al voto

ci apparirà il seguente menu.

Ecco che basterà selezionare “Cancella” per eliminare i voti e inserire solo il commento privato.

Ma se siamo particolarmente pigri o semplicemente molto organizzati, possiamo pure fare un database dei commenti. 

In alto sulla destra c’è questo simbolino

Andiamo a cliccarci sopra e si aprirà la “Banca Dati dei commenti”.  Da qui sarà sufficiente andare sul + vicino a “Aggiungi alla banca dati .

Come ci dice, possiamo aggiungere anche più commenti andando a capo.  Possiamo aggiungerne uno alla volta e cliccare su “Aggiungi” oppure inserire più commenti separati, andando a capo ogni volta che si intende creare un nuovo commento.

Come ci dice, possiamo aggiungere anche più commenti andando a capo.  Possiamo aggiungerne uno alla volta e cliccare su “Aggiungi” oppure inserire più commenti separati, andando a capo ogni volta che si intende creare un nuovo commento.

Ecco che abbiamo un database di commenti che usiamo di frequente che ci permetterà di non scrivere ogni volta le stesse cose per dieci o quindici alunni.

Ora che abbiamo fatto la nostra banca dati possiamo tornare al giudizio andando sull’icona sopra il fumetto.

Ogni volta che vorrete usare questo piccolo trucco basterà andare nella banca dati dei commenti, selezionare in corrispondenza del testo i tre puntini

Andate su “Seleziona testo” e cliccateci, il testo del commento apparirà selezionato.

A questo punto potete seguire due modalità.

Tasto destro del mouse-> copia 

Oppure la scorciatoia da tastiera

CTRL+C

Andiamo nella sezione dei giudizi come illustrato prima, clicchiamo col tasto sinistro per mettere il commento privato e

Tasto destro del mouse-> Incolla

Oppure la scorciatoia da tastiera

CTRL+V

Ricordate di Pubblicare il commento privato prima di restituire il compito. Una volta compilati i campi basterà andare in alto e cliccare su RESTITUISCI.

Dovremo solo cliccare su “RESTITUISCI” se vogliamo che lo studente visualizzi.

Attenzione, una volta restituito il compito, possiamo modificarlo ma non cancellarlo. Il compito potrà essere cancellato solo dallo studente ed eventualmente potrà caricarne un altro.

Ecco come vedrà adesso il mio studente

Il commento privato è sulla destra. Il voto lo si vedrà colorato e se andrà sulla freccia corrispondente potrà visualizzare il livello.

Se poi vorrà mettere un commento potrà farlo

Il commento mi apparirà visibile nella pagina principale del compito.

Questo commento sarà visibile anche agli altri studenti.

Mi son resa conto che questo tutorial è più lungo,  ma è fondamentale a mio parere che si possa vedere anche la schermata da parte degli studenti.

Come sempre, spero di essere stata utile, se si desidera la versione pdf gratuitamente scaricabile, la trovate nel corso Classroom Time inserendo il codice z3te2xc.

Maestra Imperfetta

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Hokusai manga…

Katsushika Hokusai è stato un pittore e incisore giapponese, conosciuto principalmente per le sue opere in stile ukiyo-e. Ha avuto ben 30 nomi, Hokusai è solo il più famoso, ma nasce come Tokitaro, ed è nato a Tokyo nel 1760, nel periodo Edo.
Artista eccentrico e meticoloso, deve la sua fama principalmente alle stampe, nonostante rimase attivo nel campo della pittura come in quello della grafica. In una carriera lunga più di sessant’anni esplorò varie forme d’arte cimentandosi nella produzione di xilografie a soggetto teatrale, di stampe augurali a circolazione privata e, negli anni trenta dell’Ottocento, di serie paesaggistiche, come dimostrano le opere Vedute di ponti famosi, Cascate famose in varie province, Trentasei vedute del Monte Fuji, che riflette in parte un attaccamento personale al celebre vulcano.

La riconoscete? Si è proprio la famosissima Grande onda di Kanagawa ed è considerata tutt’ora il simbolo del Giappone.

Hokusai inizia a lavorare a 12 anni ed a 18 anni entra nello studio di un artista dell’Ukiyo-e, ossia, uno stile popolare allora che rappresentava il mondo nella sua quotidianità, di solito attori e cortigiane, ma anche altri personaggi. Ma Hokusai era troppo goloso ed assetato di stimoli e non si limitò alle xilografie giapponesi, iniziò ad esplorare altri stili artistici europei.

Ma Hokusai è un’abbreviazione di Hokushinsai , che significa “North Star Studio”. Egli era membro della setta buddista che vedeva la Stella Polare associata alla divinità Myoken, divinità raffigurata sopra un drago o una tartaruga e con una spada in mano. Il monte Fuji è stato collegato simbolicamente alla vita eterna (forse per questo lo hanno molto caro).

Quello che non si sa, forse, è che Hokusai può essere considerato uno dei papà del Manga. A 51 anni cambia nome e diventa Taito, cominciando a produrre manuali di disegno (allora non avevano la produzione odierna nè la facile reperibilità di immagini). Per i suoi studenti infatti ha prodotto circa 4000 schizzi di personaggi in diverse situazioni e posizioni da cui essi potevano copiare, un poco come facciamo noi disegnatori quando cerchiamo su pinterest o deviant art quei folli e santi che si fotografano in varie pose dinamiche o statiche, animali, piante e oggetti. Manga significa originariamente “schizzo, caricatura” , solo in seguito è diventato sinonimo di Fumetto (in particolare giapponese vista l’origine).

Hokusai manga

Su Amazon si trovano tranquillamente gli Hokusai manga, sia in edizione italiana che inglese, la prima è una selezione, la seconda dovrebbe essere la collezione completa (ma è più piccola di dimensioni e meno colorata…però costa la metà). Ricordate che, almeno nel secondo caso, vanno sfogliati da destra verso sinistra.

La cosa interessante di questi disegni è la dinamicità e semplicità di alcuni e la complessità comunque facile da riprodurre di altri. Sono disegni deliziosi e decisamente ispiranti.

Perché ho parlato di Hokusai? Perché un poco di storia che avvicina al fumetto, così vicino come stile al gusto di grandi e piccini, permette di allargare all’influenza che lo stile giapponese ha avuto sui pittori occidentali…

Per oggi è tutto, ma posso anticipare che sto studiando come fare un’opera…alla Giapponese.

La vostra..

Maestra molto imperfetta

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CLASSROOM- La griglia di valutazione

Abbiamo visto che nella sezione Assegnazione compiti c’è questa voce chiamata “GRIGLIA” che appare quando inseriamo compiti compilando tutte le voci.  Ne ho fatta una di prova.

Essendo da quest’anno validi i giudizi e non più i voti numerici, ho impostato una griglia di valutazione/autovalutazione di esempio, per far vedere come viene visualizzata.

La griglia sarà visibile anche agli studenti.

Per cominciare andiamo su LAVORI DEL CORSO -> Crea-> Compito (prima voce del menu a tendina quando si seleziona crea)

Abbiamo la nostra brava schermata dove inserire tutti i dati come da tutorial Classroom-Assegnare i compiti

Compiliamo tutto e andiamo in basso a destra su GRIGLIA, voce che appare selezionabile solo se compilati tutti gli altri campi.

Ho creato un esempio di compito (per il corso Disegna con me), ora vado sulla voce a destra GRIGLIA e clicco

A noi ora interessa creare una griglia personalizzata che gli studenti possano vedere per capire i criteri di valutazione usati per gli elaborati, quindi andiamo su CREA GRIGLIA. 

Ci apparirà una finestra come da immagine sottostante.

A questo punto possiamo decidere se usare una valutazione numerica o a giudizi. A noi delle scuole primarie interessano i giudizi pertanto andremo a cliccare sulla barretta a fianco di “Utilizza punteggio” così potremo inserire senza valori numerici. Appare la finestra che chiede se Annullare, cliccate su DISATTIVA per confermare la scelta.

La finestra che vi appare ha delle scritte rosse, niente panico, basta compilare.

Mettiamo ora i giudizi. Consideriamo che comunque il sistema tiene conto che per ogni giudizio ci sono dei “livelli”, ossia dei sotto giudizi da considerare come i mezzi punti che si tende a dare o i + e i – davanti al voto numerico.

Compiliamo dunque inserendo il titolo del Criterio (Sufficiente, buono, discreto, ottimo..) con una breve descrizione magari, tanti errori, poco impegno …fate voi.

Ora la scritta non è più rossa. Adesso dobbiamo stabilire i livelli, mettiamo per esempio tre livelli (nella mia mente bacata corrispondono a -, 0.5 e sufficiente pieno), ma siamo alle primarie quindi lo voglio mettere in modo carino e simpatico.

Andrò nella scritta rossa “titolo livello” e metterò il criterio “acqua”, che indica sufficiente scarso, inserendo nella descrizione “molti errori, devi impegnarti di più”.

Ovviamente questo è un esempio, poi ogni docente sa come rivolgersi al meglio alle famiglie ed agli alunni per non urtare le sensibilità.

Dobbiamo aggiungere altri livelli. Andiamo a cliccare su uno dei “+” ai lati del livello.

Ecco che si aggiunge un altro livello dove metterò fuochino, inserendo altra descrizione.

Con questa procedura farò anche un terzo livello che chiamerò “fuoco”.

Adesso che abbiamo il primo criterio compilato con tre livelli, aggiungiamo un altro criterio andando sul pulsante apposito “AGGIUNGI UN CRITERIO” situato in basso alla nostra tabella. Daremo i nomi ai criteri in base ai nomi dei giudizi e i titoli dei livelli come sopra (ovviamente a discrezione del docente, questo è solo un esempio).

Una volta finita la nostra griglia inserendo criteri e livelli andiamo in alto a destra e clicchiamo su “SALVA”.  Così facendo la nostra griglia sarà salvata e la potremo usare anche per altri compiti in altri argomenti.

Come si può vedere adesso sotto la dicitura “Griglia” appare selezionabile “Griglia: 1 criterio” in realtà appare un criterio solo perché non ho completato la griglia.

Bene, dobbiamo aggiungere altri criteri, altrimenti qui dovrei dare solo Sufficiente e non mi sembra carino né onesto.

Come facciamo?

Andiamo sulla griglia per aprirla, basterà cliccarci sopra.

Ora andiamo in altro dove ci sono i tre pallini (come da immagine) e clicchiamoci sopra, apparirà il menu a tendina. Noi vogliamo aggiungere criteri, quindi selezioneremo “modifica”.

Mettiamo però il caso che io una griglia l’ho fatta, e questa griglia va bene per ogni compito che darò. Ebbene, andiamo in basso a destra. Elimino la griglia precedente e clicco su “griglia”

Questa volta seleziono “riutilizza griglia” dal menu a tendina.

Nel mio caso la griglia che ho salvato non è per questo corso, quindi andrò in alto sulla freccetta vicino al nome del corso e clicco.

Il corso dove ho salvato la griglia è “Classroom time” quindi lo seleziono cliccando sopra il titolo.

Ecco il nome della griglia (si può dare un nome si, io gli ho dato questo nome ridicolo solo per prova).  Selezioniamolo cliccandoci sopra.

Cliccandoci sopra si colora di grigio, ora apparirà in basso la voce “SELEZIONA” interattiva, clicchiamoci sopra.

Se andiamo su ANTEPRIMA potremo visualizzare la griglia come la vedranno i nostri studenti.

Se andiamo su SELEZIONA, la griglia apparirà sotto la voce “griglia” a destra nell’assegnazione compiti.

Adesso si vede che ho assegnato tre criteri di valutazione per il compito.

Una volta salvata la griglia sarà sufficiente andare su “ASSEGNA” in alto a destra e cliccare ed il compito verrà assegnato.

Ecco come appare a noi docenti il compito una volta assegnato

Se ci clicchiamo sopra apparirà in questo modo.

In alto a destra possiamo vedere i compiti assegnati, e quelli consegnati. La scadenza è indicata nella barra grigia vicino al titolo della consegna. Cosa però molto interessante è che è visibile la Griglia.

Allo studente apparirà la medesima schermata ma priva di indici numerici indicanti i compiti assegnati e consegnati, al posto dei numeri vedrà solo la scritta in verde “Assegnato”. La cosa però più importante è che potrà aprire la griglia e visualizzarla, ma non modificarla.

Per accedere ai compiti consegnati sarà sufficiente cliccare su “Consegnati” e apparirà la lista degli studenti che hanno consegnato il compito. A quel punto dovremo solo cliccare sul file consegnato ed assegnare un giudizio secondo i criteri stabiliti dalla nostra griglia.

Volendo potremo aggiungere un commento in calce al giudizio e tale commento rimarrà privato, ossia visibile solo allo studente.

Come sempre, spero di essere stata utile, se si desidera la versione pdf gratuitamente scaricabile, la trovate nel corso Classroom Time inserendo il codice z3te2xc.

Spero di esservi stata utile, a presto

La vostra

Maestra Imperfetta