Non è un articolo sulla recitazione, sul role playing o il teatro che, nobilissimi e ottimi strumenti di apprendimento, non coprono comunque tutti i campi dello scibile umano (ma cosa lo fa?). Oggi vi parlo di uno strumento didattico utile scovato nel mio peregrinare tra instagram, google, siti vari di vari maestri e blog tecnologici: PhET.

Vi ricordate Scratch? Ecco quello era un progetto dell’MIT (Massachusetts Institute of Technology), prestigioso istituto che si occupa anche di informatica. Questo è un progetto dello University of Colorado Boulder, istituito nel 2002 dal Premio Nobel per la fisica Carl Wieman, (mica Pino TreDita insomma), basato su ricerche didattiche che coinvolgono gli studenti con un approccio ludico ed esplorativo. Il progetto abbraccia vari gradi e ordini a partire dalle Primarie fino all’Università. Io stessa devo riconoscere che dinnanzi a concetti astratti, se ho una simulazione anche solo al pc che mi consente di vedere un effetto immediato della manipolazione dei dati, apprendo meglio e, pertanto, ricordo di più.
PhET è un sito che racchiude diverse webapp (app che non occorre installare perché se ne può usufruire direttamente da browser) pertanto non dovrebbe creare problemi con la LIM, licenze etc etc. Si può anche installare su Chromebook o dispositivi Apple in quanto disponibile l’app per sistemi IOS, ma comunque è usabile anche direttamente da chrome.

Al solito ho curiosato per voi. Prima cosa da fare è scegliere la materia e impostare il livello di studio dal menù sulla sinistra. Nel mio caso metto Scuola Primaria. Questo per scremare tra le simulazioni presenti, alcune onestamente difficili. Una volta scelta la simulazione di vostro interesse andrete a cliccarci sopra e vi si aprirà la pagina dedicata.
Per avviare la simulazione sarà sufficiente andare a cliccare sul pulsante play nell’immagine del video in alto, al centro, così da aprire a finestra intera il video con la simulazione scelta. In questo caso mi sono divertita a scegliere l’elettricità statica, concetto semplice ma complesso da spiegare ai bambini. Come vedete qui è molto meno complesso se si ha un riferimento visivo.

Se si desidera accedere a risorse e suggerimenti per attività didattiche ci si deve registrare, è gratuito con donazione facoltativa. Non vi interessano le risorse o non volete iscrivervi? Nessun problema, si può comunque usufruire gratuitamente delle simulazioni. Le risorse per gli insegnanti, avviso, sono interamente in inglese, non le hanno ancora tradotte, ma se si hanno le basi culturali non se ne ha bisogno e comunque suggerisco di provare sempre l’esercizio prima di proporlo ai bambini.
Particolarmente utili sono le simulazioni di matematica (inclusa geometria), ma anche quella sulla selezione naturale risulta molto utile, illustrando concetti quali il mimetismo e la necessità anche della presenza predatori per un controllo della popolazione.
Tirando le somme, data la complessa situazione dell’edilizia scolastica, la mancanza spesso di spazi attrezzati e di fondi, laddove in aula c’è una LIM attaccata o meno ad un PC, la tecnologia ci viene in aiuto.
Eccoci al dunque ed alla fine di questo articolo che, spero, vi abbia fornito strumenti e idee da applicare in classe per il divertimento degli alunni e, perché no, anche vostro.
Buon anno scolastico la vostra
Maestra Imperfetta