Che siano buone davvero!
Non starò a farvi la solita tiritera di quanto meritiamo queste vacanze, questo riposo, perché ovviamente PEI, PDP, GLO etc sono tutti concentrati tra Ottobre e Novembre (giusto per partire in quarta). Sappiamo già quanto è stressante senza dircelo.
Questo anno scolastico ha portato notevoli cambiamenti, e chi mi segue lo sa già, quali il cambiamento di scuola, di materie, di colleghe, di burocrazia e…rullo di tamburi…di salute. Convintissima di tutelarmi (e tutelare anche i miei cari) dal terribile Covid, mi son fatta la quarta dose prima di iniziare le lezioni…per avere poi due ricadute di influenza (solo influenza). Visto l’andazzo mi vien da pensare che se mi fossi vaccinata per l’influenza mi sarei presa la Covid con molta probabilità.
NUOVE MATERIE
Cambio materie…ebbene si, eccetto inglese e arte che mi sono rimaste appiccicate addosso come vongole allo scoglio, mi han dato anche matematica e scienze. Nuova sfida, ed io adoro le sfide, ma è faticoso! La fatica non è nei calcoli, sia chiaro, ma è la stessa che ho provato nell’insegnare arte e consiste nel tenere una prospettiva a due punti di fuga: il nostro da insegnanti e quello dei bambini. Chiamatemi romantica, o forse sciocca, o forse ingenua, ma una delle mie incrollabili certezze è che imparano meglio e di più se cerchiamo di ricordarci come vivevamo quelle stesse materie, e cerchiamo di immedesimarci in loro. Insomma cerchiamo di cambiare prospettiva…ed ecco che mi sono resa conto di un paio di problemi troppo difficili assegnati per le vacanze di natale…e mi stramaledico, mi affretto a comunicare alla rappresentante di non dannarsi se non riescono a farli, pazienza! Prima che possiate dire qualcosa…avevo 39 di febbre, e volevo aprirmi una terza narice tanto il naso era bloccato al punto da non farmi respirare, quando ho inviato i compiti.
COMPITI PER LE VACANZE
Puntuale come i “tre mesi di ferie” , ecco che arriva su tutte le testate, rigorosamente non occupantesi di scuola durante l’anno, la questione dei compiti per le vacanze.

Trovo fantastico come tutti siano pronti a sparare sentenze su cosa devono o non devono fare i docenti in questi periodi. Sono vacanze quindi sarebbe paradossale dare “compiti” per le vacanze. Come se noi adulti non avessimo compiti…come le scadenze lavorative per esempio. Non tutti i lavori, lo so, ma alcuni si.
Mi è sempre suonato come se andassi a dire al chirurgo che deve asportarmi l’appendice come deve operarmi, cosa deve fare.
A difesa di questa posizione c’è la convinzione, errata, che se i bambini lavorano bene in classe non hanno bisogno di “rinforzo” con esercizi a casa. Gli antichi romani lo avevano capito ben prima di noi con il loro “repetita iuvant”, le cose ripetute giovano, e come le fai ripetere se non attraverso l’esercizio? Non quello in classe che la maestra controlla subito e corregge immediatamente, ma da soli a casa, per mettere in pratica ciò che si è appreso a scuola. Senza esercizio puoi fargli fare i lavori più belli a scuola, ma dimenticano, e non perché non hanno lavorato in classe, ma perché la memoria si esercita anche così, ripetendo le medesime cose più volte. I detrattori dei compiti tanto troveranno comunque modo di dar torto a chi la pensa come me ovviamente pertanto non sprecherò altro tempo e lettere su questo blog, a meno che non ritengo ne valga la spesa. Su una cosa tuttavia devo spezzare una lancia a favore delle famiglie, non caricateli come muli di compiti. Uno, massimo due esercizi al giorno contando solo i giorni in cui non ci sarebbero feste (quindi 27-28-29 e 30 Dicembre e 2-3-4-5 Gennaio). Insomma compiti ok, ma senza esagerare come fanno certi colleghi.
FINALMENTE RIPOS…AH NO!
La legge di Murphy ci insegna che se qualcosa può andare storto, sicuramente lo farà, e se il periodo ci sembra roseo e vediamo solo riposo davanti a noi…sicuramente succederà il finimondo per cui ti sembrerà di riposare di più a scuola che a casa. Non è pessimismo, è realismo!
Scherzi a parte, tra panettoni, pandori, scleri natalizi da famiglia, ognuno con le proprie esigenze, si finisce sempre per arrivare al 26 Dicembre che nemmeno sembra di aver vissuto i giorni precedenti, ma fa parte del gioco.
Dal 27 si riprende con il preparare le lezioni e lo studio, perché questi sono i giorni migliori per ognuno di noi docenti per studiare per quel corso cui ci siamo iscritti o per documentarci. Nel mio caso si aggiungono anche corsi di disegno (non si finisce mai di imparare) e di cucito, altra passione che mi è costata studi ingegneristici, non scherzo, per usare la vecchia Necchi del 59 di mia suocera. Chissà che nel mentre non ci scappi qualche giornalino pieghevole da scaricare con altre perle di imperfezione che elargisco volentieri…nel frattempo, Buone feste davvero e ora chiudo e…al prossimo anno!
La Vostra
Maestra Imperfetta
