Niente scuola in questo periodo, o almeno fino a Settembre e non qui…non su queste pagine di blog. Passo già del tempo a studiare normative e casi per mia curiosità e perché fa sempre bene avere ben presenti i confini del nostro intricato mestiere tra doveri (tanti), responsabilità (tantissime) e onori (ce ne sono? Dove? Quali?), ma anche per non permettere al cervello di addormentarsi come rischia di accadere in estate. La tentazione è forte!
Dopo il mio studio quotidiano e quasi piacevole, ho ripreso in mano un libro che non ricordavo nemmeno di avere “An illustrated journey” di Danny Gregory. Lo avevo comprato pensando di trovarmi i suoi disegni e invece ci sono diversi sketches che documentano viaggi di altri artisti. Aaaah i viaggi…mi mancano, non lo nego, anche se poi l mia maledizione è che viaggiando in due non riuscivo a disegnare se non giusto al ristorante o al caffè…ma il divertimento era la sfida di disegnare velocissima per non annoiare o star dietro ai tempi del mio compagno. Non è servilismo, è stata invece un’ottima scuola, adesso disegno un croissant o un miniboccale con canestrello a memoria. Provate a disegnare velocemente, potreste anche stupirvi di come, a distanza, le linee abbozzate e rapide, le forme incomplete potrebbero anche piacervi.

Tra le varie illustrazioni, una più bella dell’altra, mi ha colpito questa di Benedetta Dossi, nata a Trieste e, stando al libro, residente a Roma. Un po’ di campanilismo non guasta, ammetto che anche il fatto che un’italiana venga citata nel libro di un’illustratore e divulgatore americano fa un certo piacere, però il mio pensiero è stato un altro: ma perché io devo disegnare tutto dritto? Perché sbattersi a cercare di fare le cose perfette quando questo stile da “lente deformante” risulta più simpatico e accattivante? Perché dobbiamo procedere per linee rigide e regole da cui ci si può anche scostare senza nuocere a nessuno?

Posso affermare a pieno titolo che sono proprio queste linee armoniosamente curve e storte che mi hanno ridato il sorriso in questi giorni un po’ complicati.
Vale la pena curiosare tra le opere di questa artista, ma in realtà il punto cui voglio arrivare è che ci sono giornate in cui l’algoritmo sembra quasi volerti mandare un segnale. Questa è una di quelle giornate. L’algoritmo di youtube mi ha segnalato un video di Danny Gregory in cui parlava di trovare il proprio stile…disegnando ovviamente.
In seguito mi è tornato alla mente il libro che volevo guarducchiare da tempo…ed ecco lei e le sue linee che sembrano far prendere vita a palazzi e strade. Forse il messaggio è “torna a fare quello che più ti piace e fregatene del resto”. E’ quello che conto di fare nei prossimi giorni, intanto ho ripreso il “diario disegnato” che consiglio a chiunque, anche a chi non sa disegnare. Avrei potuto aspettare Gennaio, ma stavolta mi son detta “e perché? L’anno inizia quando vuoi tu” così ho iniziato a Luglio. Riprenderò a disegnare, magari approfittando della marea di foto fatte negli anni passati cui allegavo la promessa, mai mantenuta, che le avrei disegnate (motivo per cui le facevo), o magari rimarrà solo un articolo di blog pieno di buoni propositi ma seguito da un nulla di fatto…chissà. Nel mentre posso solo consigliare il libro perché come sostengo e condivido “la bellezza ci salverà” e un’opera d’arte, un’illustrazione, un bel disegno o un panorama che ci piace può ridarci il sorriso.
A presto la vostra
Maestra Imperfetta