Pubblicato in: diario di una maestra, Fai da te del maestro, insegnarte

Esercizi introspettivi…creativi

Di recente mi sono iscritta ad un corso per stimolare la creatività ” Tecniche di creatività: una palestra di idee per disegnare“. Speranzosa di dare un ulteriore calcio a spronare quella bambina piena di idee che alberga in qualche angolino del mio Io e che si è addormentata evidentemente.

Ero convintissima, perché anche io ci casco come una pera cotta, che mi desse qualche formuletta da tenere a mente quando ho un concetto e non so come esprimerlo. Niente di più sbagliato, almeno per ora. Mi si presentano invece degli esercizi molto complessi pur nella loro semplicità. Lì per lì li ho trovati così interessanti e carini che mi son detta “potrei farlo con i miei bimbi”, ma, al momento di farli io stessa, ecco che mi sono arenata.

Un esercizio di questi consiste nel disegnare un profilo di una testa e scrivere, o disegnare, quello che ci viene senza pensarci. Riempirla di scritte o di disegni che ci vengono in mente senza pensare a cosa vogliamo comunicare. Possiamo anche disegnare qualcosa che vogliamo comunicare o studiarci le domande…insomma che tu lo faccia istintivamente o meno, il risultato è sempre interessante.

Javirroyo

Presa dalla mia mania di perfezionismo, puntualmente fuori luogo, ho preso una mia foto di profilo, ripassato il mio profilo a penna e fatto almeno altre due versioni, perché mi piaceva tutto sommato la semplicità e volevo vedere quale versione mi convinceva di più esteticamente. Al momento di scrivere/disegnare mi sono piantata come se avessi sbattuto contro un muro. Cosa disegnarci? Cosa scriverci?

variazioni sul profilo…wacom cintiq e Clip Studio Paint

Alla fine, dopo qualche giorno, ho chiuso gli occhi e mi sono concentrata su quella che è una mia passione oltre il disegno, l’arte…i ratti! Ho riaperto gli occhi ed ho cominciato…prima il ratto in bicicletta…poi con questa bici doveva andare da qualche parte…eccolo che quindi percorre quello che sembra un museo…

Fatto con Wacom Cintiq e Clip Studio Paint

Poi ho guardato l’ipad..certo disegno pure con quello, e quindi via anche di ipad…ma anche il boccettino di inchiostro lì pronto a sporcarmi le dita e la scrivania! Ora però mi si presenta un dilemma: ma se ho fatto fatica io che sono adulta, i bambini quanta fatica faranno a pensare cosa gli passa per la testa?

Una mia collega mi ha suggerito che si può fare una variante chiedendo ai bambini di inserire i nomi delle emozioni che provano o i loro piatti preferiti o delle cose e persone che gli fanno piacere. Insomma si può usare questo esercizio trasversalmente per arte e civica lavorando sulle emozioni. Ma, per quanto questo suggerimento mi sembri sensato, rimane pur sempre nella mia testa la domanda: è giusto proporre ai bambini qualcosa di così introspettivo che già risulta difficile per un adulto? O forse per i bambini è più facile che per un adulto?

Faremo comunque questo esperimento assieme alla mia collega proprio per lavorare su noi stessi, magari dandogli un profilo già fatto solo da riempire. Magari ci scriveranno, magari disegneranno, chissà…non posso nascondere una certa curiosità nel vedere cosa sono capaci di fare, magari mi stupiranno al loro solito e riusciranno dove io sto faticando.

Al prossimo esercizio introspettivo creativo…se riesco a farlo.

La vostra

Maestra Imperfetta