Pubblicato in: diario di una maestra, Fai da te del maestro, opinionibus

Esercizio per Insegnanti (ma anche genitori, educatori, adulti…)

Domestika è un luogo di perdizione al pari dei negozi cinesi e delle cartolerie. Ho cominciato con un paio di corsi per migliorare la mia tecnica nel disegno e scoprirne di nuove (perché no) e sono incappata nel corso di Javirroyo : Tecniche di creatività: una palestra di idee per disegnare.

Nel corso si tratta di connettere concetti, riassumere, semplificare, insomma non è tanto per imparare a disegnare quanto per concentrarsi sulla risoluzione di problemi e visualizzare soluzioni creative. Lo consiglio anche se non si è docenti e non si sa disegnare.

In uno dei tanti esercizi proposti c’è questo grafico a torta e sulle prime, quando mi sono trovata dinnanzi alla libertà assoluta di scegliere quale dei tanti problemi affrontare, mi è sembrato di non averne proprio. Mi è sembrato appunto!

Ho cominciato col grafico a torta, bello vuoto…

Cosa è che occupa molto spazio e cosa meno? Si possono affrontare diversi argomenti ovviamente ma mi è venuto in mente il mantra che oramai da mesi, ma anche un paio di anni, sento, leggo e vivo nella quotidianità: Il tempo dedicato al lavoro.

Tempo dedicato alla ricerca di materiali, reperimento, idee per lavoretti (li odio ma finisco per doverli fare), progetti, didattica, corsi il più delle volte inutili e via dicendo.

Ho cominciato a buttar giù tutto senza pensarci troppo ed il risultato è il seguente:

L’uso dei colori non è casuale ma lascio a voi l’interpretazione, anche se mi sembra fin troppo chiaro, quasi urlato.

Le riflessioni che ne nascono? Tantissime e anche quelle non le starò a fare in questa sede, anche perché alla fine son sempre le stesse cose che si ripetono. Insomma quello che propongo oggi a voi insegnanti che mi state leggendo, ma anche genitori, eventuali ragazzi e ragazze etc è di fare questo esercizio almeno una volta. Provateci e, quando vedrete il risultato, forse non vi arriverà la soluzione, ma vi sembrerà di avere ben più chiaro su quali aspetti cominciare a lavorare.

Invito caldamente a provare perché, come docenti, educatori, genitori, siamo sempre impegnati ad occuparci di mille cose, ma finiamo per perdere di vista noi stessi se non ci fermiamo a pensare a noi.

Al prossimo esercizio

La vostra

Maestra Imperfetta