Più che insegnanti comincio a pensare che siamo intrattenitori. Mi sta bene farli apprendere giocando e che imparare sia divertente, ma a volte mi domando se non si esagera da questo punto di vista. Accantoniamo questa riflessione per il momento per dedicarci invece al…rullo di tamburi…coding.
Quando ho studiato per il concorso ammetto che cercavo di capire cosa fosse sto benedetto coding. Quando sono entrata nella scuola invece ho capito che c’è una gran confusione in merito per cui coding=robottini.

- la scomposizione di un problema complesso in problemi più elementari e gestibili;
- l’analisi dei dati e la loro organizzazione;
- la rappresentazione delle informazioni attraverso codici;
- la costruzione di sequenze di istruzioni per risolvere i problemi;
- l’astrazione di principi generali e la conseguente generalizzazione di strategie risolutive per affrontare e risolvere problemi simili.
Chiaro? No? Beh per riassumere è la strutturazione sotto forma di algoritmi logico-matematici del procedimento di risoluzione di un dato problema.
Bene se ancora non è chiaro basti sapere che fare un’avventura testuale (o un librogame) è fare coding. Ma come la facciamo? Con carta, penna e google moduli.
CARTA E PENNA
Essenziali strumenti per fare coding, consentono di fare una mappa della nostra storia (ma anche un labirinto volendo) e appuntarsi eventuali risorse aggiuntive che si vogliono inserire.
PC e GOOGLE MODULI
Purtroppo google moduli diventa un poco scomodo da tablet perché non esiste la versione app. Io l’ho usato ugualmente, ma non è detto che i bambini ci si trovino.

PASSAGGIO 1- La storia
Qualsiasi storia decidiamo di raccontare o “programmare”, è bene sia chiara da subito. Almeno la trama principale. Potremmo iniziare con un labirinto semplice.
Questo labirinto ci serve ovviamente per riferimento. Diamo il nome al nostro modulo per sicurezza e proseguiamo su carta e penna.

Vediamo il percorso che deve fare il topo per prendere il formaggio o finire nella trappola.

Ora sappiamo quante sezioni creare su google moduli, quindi passiamo al pc. Faremo 8 sezioni, due di queste le chiameremo “trappola” e l’altra “formaggio”.

Ora dobbiamo andare, per ciascuna sezione successiva alla prima, la domanda. Per farlo sarà sufficiente andare sul “+” e si creerà lo spazio per la domanda con rispettive opzioni.

Una volta creato lo spazio dove inseriremo le domande, andiamo in basso e mettiamo la spunta su “obbligatorio”

Sui puntini a fianco di “obbligatorio” selezioneremo invece “vai alla sezione sulla base della risposta”.

A fianco di ogni risposta della sezione su cui si sta lavorando apparirà il menù a tendina dove selezionare le sezioni. Importantissimo a questo punto è dare ad ogni sezione un nome diverso, per non confondersi, dal momento che su google moduli purtroppo non ci sono anteprime né menù né mappe.
Cominciamo a muovere il topo

Creiamo due risposte: destra e sinistra. A fianco andiamo ad aprire il menù a tendina per ciascuna risposta e selezioniamo la sezione. Ho voluto aggiungere una sezione prima di farli tornare all’inizio.

Vediamo di occuparci invece della sinistra.
A questo punto possiamo rimandare all’inizio, far finire l’avventura con la sezione trappola o creare un’altra sezione dove diamo la possibilità di arrendersi o ricominciare.

Calcolate che in corso d’opera potreste accorgervi di aver messo più sezioni del dovuto o meno. Nessun problema, tenete sempre presente la mappa che vi siete fatti. Le sezioni possono essere anche cancellate.
Per vedere se funziona andate in alto sulla destra e selezionate l’icona con l’occhio.

Se la storia funziona possiamo occuparci di inserire immagini e/o video a piacere.

Basta selezionare l’iconcina a lato della sezione (per le immagini)

Potete caricare le immagini da Carica, caricarle tramite URL se avete l’indirizzo delle immagine, da Drive se avete raccolto tutto in una cartella (consiglio) o con Google ricerca immagini. Come volete.
Per i video invece da youtube o da indirizzo

Ho proposto una cosa semplicissima per iniziare, anche perché all’inizio è sufficiente per prender confidenza con lo strumento. Fare un’avventura investigativa richiede più tempo. A me per esempio ha chiesto quattro ore un’avventura per bambini di prima.
Con questo tutorial vi lascio e vi auguro un felice Natale
la vostra
Maestra Imperfetta