Pubblicato in: diario di una maestra, Fai da te del maestro, insegnarte, Strumenti google per docenti, tecnochicche

Indovina la linea

L’estate sta finendo

un anno se ne va

non ho niente da fare

cerco novità…

Mi sono divertita a variare un poco i Righeira (vecchie glorie che rispolvero quando mi manca l’infanzia) ma non me ne vogliate, ascolto rock, hard rock e altro genere di solito, oddio, in realtà di tutto un pò.

Ma non è di gusti musicali, discutibili o meno, che voglio parlare in questo articolo, bensì di un gioco molto carino, fattibilissimo e divertente, da fare sotto l’ombrellone o in montagna tra un fiatone e una polenta col ragout di cervo in uno di quei rifugi a mille e passa metri. Potete fare questo giochino anche se non sapete disegnare, anzi, vi dirò, se pensate di non essere capaci di disegnare sicuramente vincerete.

Si accede dall’app Google Arts& Culture, disponibile su web, android e IOS e fattibilissimo anche con il dito, senza necessariamente avere apple pencil o altre penne per scrivere su tablet e smartphone. Il gioco si chiama “Guess the line”, ossia “indovina la linea.

Cliccando sull’immagine andrete direttamente al gioco.

Tutorial e tutto il resto è unicamente in inglese (lo dico sempre che l’inglese apre tante porte) ma il gioco è semplicissimo.

Ci sono delle carte che ti dicono cosa disegnare. Ogni turno ha determinate carte. Ti chiederanno cose assurde ed onestamente mi sono trovata in difficoltà pure io, ma stimolano la fantasia.

Ogni disegno ben riuscito è una carta collezionata e quindi un punto.

Per ogni carta hai 60 secondi di tempo per disegnare nell’area in bianco sopra il gruppo di carte, come da figura.

Draw e la matita si muoverà, allora dovrete disegnare. Il disegno fatelo semplice, non serve fare cose complesse, basta che rendano l’idea. Pensate che sono stata battuta da dei bambini di 9 anni in questo gioco perché, nella testa adulta, si tende ad aggiungere particolari mentre loro erano molto più semplici.

Se sospendete per qualche attimo il lavoro il computerino rappresentato da quella mascherina con due cerchi blu e il trattino, scannerizzerà e vi darà il responso. Se vi va bene la carta andrà nello spazio a sinistra dandovi un bel grasso punto.

Si hanno cinque carte a turno e 60 secondi in tutto per disegnarle tutte e 5. Sfidate i vostri bambini, amici, nipoti e chi volete e ridete assieme. Io ci ho giocato con i bambini in classe, durante una ricreazione. All’inizio si sono avvicinati due bambini, dopo è diventato praticamente un gioco di classe.

Penso si possa fare con la Lim se è collegata al PC e il touch screen funziona correttamente. Potrebbe essere un’interessante attività di classe così come un gioco in famiglia, a voi la scelta. Sarà divertente vedere come i bambini in questo gioco riescono a battere gli adulti.

Per oggi è tutto, spero solamente di avervi suggerito un’attività divertente per passarvi qualche ora assieme.

Buona fine estate

La vostra

Maestra Imperfetta

P.S. scrivetemi a diariodiunamaestra@gmail.com se volete suggerirmi argomenti, segnalarmi novità o curiosità o semplicemente condividere le vostre esperienze e riflessioni.

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Esercizi per maestre (e non): 3- gelato!

Pomeriggio assolato, fa caldo, siete in spiaggia o al mare o a casa e magari tutti si fanno la pennichella del pomeriggio (due bolas..) ma voi sonno non ne avete proprio e non riuscite nemmeno a dormicchiare. Magari siete di quelli che, come il mio partner, se dormono di pomeriggio, si svegliano poi più incavolati che mai e pronti a prendersela col mondo intero.

Magari il caldo vi sta pure impedendo di leggere, ma succede e questo non deve farvi certo venire sensi di colpa.

C’è il quadernetto o sketchbook e la biro che vi guardano e vi invitano, perché no, a dedicargli due minuti. E allora apritelo e stavolta disegnamo…un gelato! Che sia confezionato o artigianale, in coppetta o cono, il gelato è il grande protagonista dell’estate. E non dite “ma io preferisco la granita” che altrimenti siete dei guastafeste.

Scherzo ovviamente, piace anche ma la granita, e questo non ci impedisce certo di disegnarla, lei e il gelato…anzi…i gelati.

Chiudiamo gli occhi e torniamo indietro all’ultimo gelato mangiato…era in vaschetta? Coppetta? Cono? Gelateria o preconfezionato? Il mio era del marchio Conad “sapori e idee”, al cioccolato di non so quale paese sudamericano o presunto tale, ma bello fondente (non mi pagano per questa pubblicità assolutamente indiretta) come piace a noi. Non ce l’ho davanti e non lo prenderò, ma lo disegnerò “a memoria”.

Provateci dai, non deve mica essere perfetto. Se poi vi sentite annoiati potete aggiungere qualche ombreggiatura, perché no.

Ora che ho disegnato il gelato assaggiato dal mio partner (per non sentirmi in colpa) voglio provare a disegnare un altro gelato che ho mangiato nei giorni scorsi. Il Nui con le noci Macadamia australiane e il caramello salato per esempio. Lo disegnerò nella stessa pagina del gelato della Conad, ma se volete potete farlo in un’altra pagina.

Io adoro il caramello salato, me ne sono innamorata nel mio primo viaggio in Normandia a Mont Saint Michel.

Non sapete come riempire quella pagina? Potete aggiungere disegni di coppette o coni, magari cercando di ricordare i gusti che avete gradito e scrivendo nome e indirizzo della gelateria dove l’avete presi (si, per quello potete usare google, tripadvisor etc.). Ovviamente, potete anche qui aggiungere dettagli scritti, il quaderno, così come lo sketchbook sono diari, e nessuno obbliga a scrivere e basta, potete benissimo anche solo disegnare o combinare entrambe le cose. Insomma, ricordate che potete colorare, non colorare, scrivere qualsiasi cosa che vi venga in mente, dall’ode al gelato al ricordo che vi rievoca, fino ad un banale scontrino incollato o il gusto del gelato.

Ho inserito il cono al cioccolato che vendono in una gelateria vicina a dove abito. Questa gelateria ha dei gusti particolari, tra cui la violetta o variegati vari, ma non trovi sempre gli stessi gusti.

Io in questa pagina digitale ho voluto aggiungere qualcosa che non ho ancora provato, ma mi piacerebbe un giorno assaggiare, ancor più che ho amici siciliani che me ne decantano il gusto e la somma soddisfazione. Abbiamo a Genova una gelateria, graniteria, cui onestamente agli inizi non avevo dato molto credito, ma al solito la storia mi ha mostrato che non ho alcun fiuto per gli affari (infatti faccio tutt’altro lavoro per fortuna). Sono bravissimi ed hanno passato anche il test Siculo d.o.p., ossia hanno superato l’assaggio dei miei amici di cui uno nato e cresciuto in Sicilia che mi ha garantito che la loro colazione sicula è proprio come farla giù. Si trova a Genova nella bellissima cornice di Spianata Castelletto, se ci volete fare un salto merita anche la meravigliosa vista.

Bene, spero che questo “viaggio” fresco nei ricordi vi abbia fatto riempire la pagina in modo soddisfacente. E ora che si sono svegliati tutti, chiudete tutti e andate a far due passi e magari, perché no, prendetevi un gelato o una granita.

Alla prossima

la vostra…

Maestra Imperfetta

Pubblicato in: Fai da te del maestro, Impara a disegnare con me., insegnarte

Esercizi per maestre (e non): 2- fiori e piante

Fatto l’esercizio 1? No? potete farlo o passare a questo, il 2!

Come dice il titolo si tratta di fiori e piante. Ovunque voi siate, a meno che non vi troviate in mezzo alle dune del deserto, qualche fiore o pianta c’è. Magari anche dei fichi d’india!

Passiamo subito all’esercizio!

Arnesi:

  • Quaderno (righe, quadretti, sketchbook, quello che vi pare)
  • penna (gel, biro, stilografica, calligrafica…va bene tutto basta che vi piaccia)
  • tempo e voglia. Spedite i figli a giocare e prendetevi del tempo.

Vi trovate in un parco? In un giardino? Avete visto un fiore carino dal fioraio? In questo caso compratelo, fa bene al fioraio e al vostro umore.

Una volta deciso il fiore (o la pianta) da disegnare, prendetevi un paio di minuti, sedetevi da qualche parte, anche al bar, e…cominciate!

disegnate solo ed esclusivamente a penna, niente matita e gomma, non importa se fate errori. Gli errori rendono romantico tutto quindi ben vengano gli errori.

Come sempre potete decidere se dare una nota di colore o no. Per i principianti, e per i bambini, suggerisco il Fuumuui Set di acquarelli portatile acquistabile ad un prezzo irrisorio vista la durata (è dal 2019 che ce l’ho ed ancora devo finire di consumarlo).

Si può proporre ai bambini di disegnare alberi e piante nel cortile oppure portare dei fiori in classe (attenzione agli allergici, parlo da allergica) e farglieli disegnare. La LIM anche, se pure dal vivo secondo me fa tutt’altro effetto.

Al disegno si può come sempre aggiungere un pensiero, un ricordo, qualsiasi cosa di scritto, anche una poesia o un pezzo di poesia che ci viene in mente guardandolo o disegnando. Se non vi viene in mente niente di poetico…c’è sempre wikipedia e le informazioni sul fiore o pianta.

Ho una pessima grafia, ma tutto sommato è quello che mi caratterizza quindi scrivo lo stesso.

Potete mettere i vostri disegni sul gruppo facebook di Diario di una maestra oppure inviarmeli in modo che faccia un video o li pubblichi, o magari vi mando un commento, quello che volete. Ricordate che quello che conta è sempre divertirsi e rilassarsi quindi non pensate se piacerà o no il disegno, limitatevi a godervi l’atto e basta.

Al prossimo esercizio

la vostra

Maestra Imperfetta

Pubblicato in: Impara a disegnare con me., insegnarte

Esercizi per maestre (e non): 1- oggetti comuni!

E siam sempre qui, in casa con emergenza caldo fuori e barricati dentro. In realtà oggi sembra persino dar tregua, ma sento la nuvoletta fantozziana del docente che mi aspetta per farmi il dispetto come esco di casa.

Scherzi a parte, in questo giorno in cui attendo temperature più clementi resistendo alla voglia di gelato per non rischiare di non entrare più a Settembre nei jeans appena presi, mi sono fermata a pensare…e se proponessi degli esercizietti di disegno da fare assieme? Magari chi vuole li può mettere nel gruppo facebook o mandarmeli, o semplicemente farli e goderseli, d’altronde di un esercizio di disegno il fine non è il prodotto ma il piacere nell’esecuzione.

Sono capitata, al mio solito per puro caso, in uno di quei libri che acquisto e poi dimentico di aver acquistato perché finito in una coda di lettura che nemmeno nella Salerno-Reggio Calabria in piena alta stagione ed ecco qui che mi è venuta l’idea di proporvi esercizi. Liberi di non farli, ma tanto che avete da perdere? E magari diventa pure un simpatico passatempo sotto l’ombrellone o in montagna.

Arnesi (occorrente è bello, ma arnesi rende meglio) :

  • quaderno (quadretti, righe, bianco, sketchbook figo preso da negozio di belle arti, fate voi, a vostro gusto, ma non serve spender tanto)
  • matita e gomma o penna (nera). La penna può essere biro, gel, stilografica, quello che vi pare, basta vi piaccia scriverci e vi ci troviate a vostro agio. Evitate magari le penne mont blanc o costosissime che se le perdete in spiaggia poi…
  • occhi! I vostri ovviamente! Sono lo strumento essenziale senza il quale non potete far nulla.

ESERCIZIO 1 – linee continue

Scegliete un oggetto che vi è caro, cui siete affezionati, oppure un oggetto che vi siete portati dietro (vale anche il portavivande), persino la borsa frigo va bene. Scelto? Uno solo eh, per ora va benissimo uno. Non importa se ha una forma semplicissima, a voi basta disegnare.

Ho scelto la prima cosa alla mia destra cui sono particolarmente legata sentimentalmente in questi giorni.

Regola fondamentale: Non concentratevi sul disegno, se è bello, se piace, se ci sono errori, concentratevi piuttosto sul disegnare e basta, godetevi il momento.

Ora, osservate bene l’oggetto e disegnatelo cercando di staccare il minimo indispensabile la punta della penna dal foglio. Cominciate magari dal contorno dell’immagine seguendo con l’occhio mentre tracciate con penna. Passate quindi all’interno della figura. Non importano gli errori, non vi devono importare, disegnate su di essi.

Cercate di staccare la penna il meno possibile dal foglio! Se riuscite con un oggetto, provate a fare una composizione (un insieme di oggetti). Mettete per esempio la borsa frigo con la bottiglietta vicino e le ciabatte da mare.

Lo zaino da montagna con la bottiglietta e il cappellino.

Insomma scegliete voi.

Finito? Ebbene ora, bello o no, potete scrivere data, dove siete, con chi siete, magari qualche frase divertente origliata nell’ombrellone dei vicini o l’altezza e il nome del rifugio di montagna…se poi avete una scatoletta di acquarelli con voi, meglio ancora, due colori e via, senza essere grandi pittori, basta ricordarvi che bastano due tonalità dello stesso colore per dare un minimo di tridimensionalità. Non vi va di colorare? Non fatelo!

Per chi non si sente grande pittore ma vuole comunque provare a portarsi dietro qualcosina, io uso questo set portatile di acquarelli utilissimo di mezze pastiglie, ottimo anche per i bambini.

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Bello o no è un ricordo migliore di una fotografia e vi farà sorridere quando lo rivedrete.

Potete proporre questo esercizio anche in classe, perché no, con i bambini! Aiuta ad esercitare l’osservazione e la coordinazione occhio-mano. Il risultato sarà senza dubbio divertente, ancora più se li sfidate ad alzare il meno possibile la penna dal foglio.

Al prossimo esercizio

la vostra

Maestra Imperfetta