Pubblicato in: Fai da te del maestro

Stampini home made

Quando vado dal negozio dei cinesi più o meno sotto casa, non riesco ad uscirne senza nulla in mano! Una vera tragedia…o no?

Ero andata con l’intento di prendere del materiale per fabbricarmi la pascalina (lo vedrete in un prossimo articolo…se riuscirò a costruirla), ma ecco che mi cade l’occhio, tra gufetti, letterine di legno e girasoli adesivi in peltro, su dei rettangoli di legno.

Giusto poco prima avevo adocchiato delle gomme da cancellare…detto fatto! Appena tornata a casa ho preso cutter, pirografo, matita e compasso da1€ utile quanto i saldi per le taglie medie o superiori…praticamente inutilizzabile, e mi sono messa al lavoro.

Piccola premessa! Avevo già dei timbrini ad emoticon ma con l’uso frequente si sono rovinati, per cui ho deciso di fare da me, sarà meno perfetto il risultato, ma è altrettanto soddisfacente, forse anche di più perché fatto da noi.

Occorrente:

  • 4 pezzetti di legno rettangolare o quadrato, non troppo grandi
  • una gomma bianca di media grandezza (non prendete quelle piccole)
  • matita (io preferisco quella tecnica, mi consente maggiore precisione sui disegni piccoli)
  • cutter
  • colla a caldo
  • inchiostro e cuscinetto

Il pirografo in realtà è facoltativo, io ce l’ho e quindi l’ho usato, ma si può fare anche con un banale pennarello da Cd.

PROCEDIMENTO

Prendete la gomma e levatele il vestitino di carta.

tagliate la gomma in due parti.

Una volta tagliata la gomma in due, taglia le due parti ottenute a metà, così da ottenere quattro pezzi di gomma.

Adesso abbiamo i quattro pezzi che ci servono per fare quattro timbri per gli emoticon.

Si sa che i bambini vanno matti per queste cose, e paradossalmente non serve che siano comprate e perfette, se ci si fa aiutare da loro è anche meglio. Ma continuiamo!

Ho disegnato gli smile sui pezzi di legno e sulle gomme usando la matita.

Non è venuto forse perfetto, ma il compasso non mi funzionava quindi, pazienza, si fa di necessità virtù.

Adesso che gli smile sono disegnati, provvediamo ad usare il cutter per levare i bordi, gli occhi e l’interno della bocca. Dobbiamo ricordare che quello che leviamo è quello che risalta nel timbro perché non prende inchiostro.

Gli occhi non sono facili, ma con un poco di impegno non sono impossibili, anche se a stella. Se non volete a stella si possono fare a cerchio oppure ovale, come si preferisce.

Rifinite i bordi con il cutter facendo attenzione a non tagliarvi, mi raccomando.

Sui pezzi di legno disegnate gli smile che avete disegnato sulla gomma, ad ogni pezzo di legno deve corrispondere un solo smile. Chi ha il pirografo, può incidere sul legno lo smile, diversamente si può usare un pennarello per materiali o per cd.

Cliccando sull’immagine del prodotto andrete direttamente al link di Amazon dove acquistarli. Si trovano comunque anche negli ipermercati e nelle cartolerie.

Io ho usato il pirografo per incidere ed il risultato mi sembra anche carino se pure decisamente poco professionale (si può fare di meglio). Oggi però non ci concentriamo tanto sul prodotto finale quanto sul procedimento, sono sicura che voi farete meglio.

Adesso che abbiamo disegnato/inciso e tagliuzzato la gomma come non facevamo dai tempi delle medie/superiori (ai miei tempi si chiamavano medie), procediamo con l’assemblaggio. Prendete un foglio di carta acetata o carta da forno se preferite, qualsiasi cosa purché non sia stoffa o altro materiale che la colla a caldo possa rovinare.

Mettete la pistola a caldo in carica e, una volta ben calda la colla, mettete della colla a caldo sul retro di una delle gomme con gli smile per poi incollarla al retro del legno con lo smile corrispondente. Cercate di incollare in modo che gli smile siano “dritti” ossia orientati allo stesso modo o quando poi userete gli stampini rischiate di confondervi.

La parte incisa deve andare sotto, ma orientata all’esterno, mentre la parte non incisa andrà incollata al lato non disegnato del legnetto, come da immagine.

Aspettate qualche secondo perché la colla a caldo asciughi e fate giusto qualche prova.

Ecco pronti i timbrini per far divertire i bambini, gratificarli o altro. Si può fare lo stesso procedimento anche con altre forme ovviamente, a estro del singolo.

Se li fate per conto vostro sono facili e veloci, io ci ho messo un’ora e mezza circa (per via del pirografo).

Si possono comprare anche inchiostri colorati per rendere più allegro usare gli stampini, o potete fare con le gomme le lettere dell’alfabeto. Le idee sono tante, ci vuol solo tempo, materiale e pazienza.

Alla prossima attività

la vostra

Maestra Imperfetta

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Autore:

Sono una giovane maestra (giovane come anni di insegnamento, non come età...ma è relativo). Insegno arte, musica, inglese e tecnologia, ma non posso escludere che in futuro non mi trovi ad insegnare altro. Ho trovato nella scuola dove insegno colleghi simpatici e collaborativi, un ambiente famigliare e attivo che continua a fornire stimoli culturali cui attingo a piene mani. La mia gratitudine è a loro ed a tutti gli insegnanti di qualsiasi ordine e grado che hanno contribuito e contribuiscono, senza saperlo, a rendermi quella che ritengo di essere oggi...una maestra consapevole.

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