Pubblicato in: diario di una maestra, opinionibus

Lezioni dalle canzoni

Molti anni fa ho scoperto Vecchioni, anche se era già famoso, e mi sono innamorata di un altro modo di vedere le cose. Mi ha ricordato che l’arte può comunicare quell’insieme di lezioni di vita che impari solo a furia di incassare i colpi della vita. Due canzoni si sono impresse a fuoco nel mio cuore e nella mente:

  • Stranamore
  • Sogna ragazzo

Quando ho sentito la cover a Sanremo 2024 cantare Vecchioni assieme al ventiquattrenne Alfa, che sembra uno studente in attesa di fare la maturità, ho realizzato l’eredità lasciatami dalla Zia Teresa: il nostro dovere di adulti è preparare le nuove generazioni a ricevere ed arricchire l’eredità fatta di esperienze, fargli vedere che si affronta tutto e tutto sommato si trova il modo di continuare, di vivere, perché non si sa come né perché, ma si sa che ne vale la pena.

Vecchioni che con il gesto finale ad indicare “finisci tu questa canzone”, mi ha ricordato che siamo qui solo per poter lasciare il testimone a loro, e lasciare che continuino o finiscano questa canzone, ma, e questo lo ha mostrato sul palco, ponendoci in ascolto vero, attivo, empatico e non critico e distaccato.

Grazie quindi al Professore e ad Alfa per questa “lezione” di immenso valore

Ricordiamcoi di ascoltarli, perché si esprimono in modo diverso, vero, ma non vuol dire che non possano insegnarci. Forse è proprio questo che rende la vita meritevole di essere vissuta.

La vostra Maestra Imperfetta

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Autore:

Sono una giovane maestra (giovane come anni di insegnamento, non come età...ma è relativo). Insegno arte, musica, inglese e tecnologia, ma non posso escludere che in futuro non mi trovi ad insegnare altro. Ho trovato nella scuola dove insegno colleghi simpatici e collaborativi, un ambiente famigliare e attivo che continua a fornire stimoli culturali cui attingo a piene mani. La mia gratitudine è a loro ed a tutti gli insegnanti di qualsiasi ordine e grado che hanno contribuito e contribuiscono, senza saperlo, a rendermi quella che ritengo di essere oggi...una maestra consapevole.

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