Pubblicato in: Fai da te del maestro, strumenti per docenti, tecnochicche

NotebookLM: Blocchetto Note Avanzato per Docenti e Studenti

Si chiama NotebookLM ed è un sito che, grazie all’intelligenza artificiale, può aiutare a studiare! Tempo fa mi capitò di imbattermi in questo sito

https://notebooklm.google.com/

Al mio solito, con spirito da esploratrice del web armata di curiosità e senza pesante fardello di pregiudizi (sono un peso inutile per chi naviga nel web) mi sono addentrata ed ho scoperto questa isoletta felice. Oggi vi parlo di NotebookLM e vi confesso già da subito che avrei voluto scoprirlo prima.

La registrazione è gratuita, cosa che preme a tutti i docenti lo so, ma cosa fa di preciso? Partendo da un pdf che andrò a caricare, potrò porre domande, prendere note e vediamo nel dettaglio. Questa schermata vuota mi si è presentata alla registrazione.

Andiamo su origini e clicchiamo sul + accanto alla scritta. Appare questo menù da cui scegliere. Come vedete non si può solo caricare pdf ma anche file di testo (google documents o word), testo copiato (copia e incolla il testo), da una pagina web…il file Markdown al momento non ci interessa.

Provo a vedere cosa accade mettendo un URL pagina web prendendo Wikipedia, Antica grecia

Dopo qualche macinio che dipende forse anche dalla connessione, ma si tratta di pochi secondi, ecco qua un bel riepilogo e relativi aiuti. Come vedete ci sono Domande suggerite ma nel testo possiamo inserire una nostra domanda. Io per esempio ho messo “cosa mangiavano gli antichi greci” (si ho fame, sarà la dieta) ed ecco il risultato

Non sapete come tornare indietro? Semplice, andate in basso a destra sulla scritta “guida al blocco note”.

Ora provo con “guida allo studio” in alto. Vi apparirà nella nota una serie di domande con risposte, eventuali tracce per saggi e un comodo e utile glossario. Direi gli strumenti ideali per docenti e per studenti.

Torno indietro e seleziono “guida al blocco note” ma stavolta scelgo “sommario”. Mi fa un comodo sommario della pagina con una sinossi del contenuto per ciascun paragrafo…ma torniamo indietro riselezionando “guida al blocco note”.

Questa volta seleziono “Sequenza temporale” e questa, vi assicuro, piacerà

Cosa potete trovare di meglio di una comoda linea del tempo del periodo che vi interessa? La linea del tempo ovviamente potete anche elaborarla, estrapolarne la parte che vi interessa o altro, questo è compito vostro e dipende da quello che vi serve al momento, ma volete la comodità di averla fatta invece di leggersi tutta la pagina e trascrivere? Per carità, niente vi vieta di farlo, ma non è questo lo scopo di NotebookLM né dell’articolo.

Torno indietro con “guida al blocco note” e stavolta seleziono “documento di briefing”. In pratica è un riassunto, una panoramica dell’argomento da cui partire per poi approfondire piano piano. Forse consiglierei di usarlo prima di tutti gli altri, ma dipende dall’organizzazione dell’utente.

Ora che abbiamo tutto quello che ci serve, andiamo ad una bella panoramica. Ci ritroviamo con degli appunti, o meglio note, che son stati salvati. Seleziono una nota…

Seleziono in questo caso la Cronologia dettagliata andando a spuntare la casella come da immagine precedente. Come potete vedere mi appaiono quattro voci in basso, sopra lo spazio della chat da scegliere. Seleziono “concetti essenziali” e mi appare la seguente schermata

Direi che è comodissimo e metterei anche un like, con la puntina da disegno in alto posso fissare il contenuto in modo da non perdermelo. Bene, ora seleziono “crea uno schema”, perché sono una persona estremamente schematica e da lì mi piace partire per poi allargare approfondendo gli argomenti.

Chiaramente posso fare domande e dovrò comunque controllarne le risposte, niente vale come lo studio sul libro di testo, ma può essere un aiuto più che valido quando l’argomento è molto vasto. Posso aggiungere alla stessa sessione di studio pdf, altri siti e documenti di testo per integrare l’argomento e ritrovarmela un domani se voglio ripassare.

Se clicco sulla scritta “NOTEBOOKLM” torno alla pagina principale dove posso aprire un’altra sessione di studio.

Ho voluto provare con un argomento più pesante (senza nulla togliere agli antichi greci) e attuale: la privacy.

Provo a chiedere una mappa concettuale (il mio tallone d’achille)

Non fa un vero e proprio grafico, ma quello possiamo in effetti farcelo noi, però lo schema è molto chiaro e se seleziono i numeretti accanto al titolo mi rimanda alla parte di testo…aaah l’avessi scoperto mentre facevo il master, ma anche l’avessi avuto all’Università…le nuove generazioni sono fortunate e non lo sanno, ma forse è colpa nostra che non insegnamo ad usare consapevolmente questi strumenti.

Bene, spero di esservi stata utile e, se vi va, fatemi sapere se lo avete usato e come scrivendo a diariodiunamaestra@gmail.com.

Al prossimo articolo la vostra

Maestra Imperfetta

Pubblicato in: Fai da te del maestro, strumenti per docenti, tecnochicche

Simulare per imparare

Non è un articolo sulla recitazione, sul role playing o il teatro che, nobilissimi e ottimi strumenti di apprendimento, non coprono comunque tutti i campi dello scibile umano (ma cosa lo fa?). Oggi vi parlo di uno strumento didattico utile scovato nel mio peregrinare tra instagram, google, siti vari di vari maestri e blog tecnologici: PhET.

Vi ricordate Scratch? Ecco quello era un progetto dell’MIT (Massachusetts Institute of Technology), prestigioso istituto che si occupa anche di informatica. Questo è un progetto dello University of Colorado Boulder, istituito nel 2002 dal Premio Nobel per la fisica Carl Wieman, (mica Pino TreDita insomma), basato su ricerche didattiche che coinvolgono gli studenti con un approccio ludico ed esplorativo. Il progetto abbraccia vari gradi e ordini a partire dalle Primarie fino all’Università. Io stessa devo riconoscere che dinnanzi a concetti astratti, se ho una simulazione anche solo al pc che mi consente di vedere un effetto immediato della manipolazione dei dati, apprendo meglio e, pertanto, ricordo di più.

PhET è un sito che racchiude diverse webapp (app che non occorre installare perché se ne può usufruire direttamente da browser) pertanto non dovrebbe creare problemi con la LIM, licenze etc etc. Si può anche installare su Chromebook o dispositivi Apple in quanto disponibile l’app per sistemi IOS, ma comunque è usabile anche direttamente da chrome.

Al solito ho curiosato per voi. Prima cosa da fare è scegliere la materia e impostare il livello di studio dal menù sulla sinistra. Nel mio caso metto Scuola Primaria. Questo per scremare tra le simulazioni presenti, alcune onestamente difficili. Una volta scelta la simulazione di vostro interesse andrete a cliccarci sopra e vi si aprirà la pagina dedicata.

Per avviare la simulazione sarà sufficiente andare a cliccare sul pulsante play nell’immagine del video in alto, al centro, così da aprire a finestra intera il video con la simulazione scelta. In questo caso mi sono divertita a scegliere l’elettricità statica, concetto semplice ma complesso da spiegare ai bambini. Come vedete qui è molto meno complesso se si ha un riferimento visivo.

Se si desidera accedere a risorse e suggerimenti per attività didattiche ci si deve registrare, è gratuito con donazione facoltativa. Non vi interessano le risorse o non volete iscrivervi? Nessun problema, si può comunque usufruire gratuitamente delle simulazioni. Le risorse per gli insegnanti, avviso, sono interamente in inglese, non le hanno ancora tradotte, ma se si hanno le basi culturali non se ne ha bisogno e comunque suggerisco di provare sempre l’esercizio prima di proporlo ai bambini.

Particolarmente utili sono le simulazioni di matematica (inclusa geometria), ma anche quella sulla selezione naturale risulta molto utile, illustrando concetti quali il mimetismo e la necessità anche della presenza predatori per un controllo della popolazione.

Tirando le somme, data la complessa situazione dell’edilizia scolastica, la mancanza spesso di spazi attrezzati e di fondi, laddove in aula c’è una LIM attaccata o meno ad un PC, la tecnologia ci viene in aiuto.

Eccoci al dunque ed alla fine di questo articolo che, spero, vi abbia fornito strumenti e idee da applicare in classe per il divertimento degli alunni e, perché no, anche vostro.

Buon anno scolastico la vostra

Maestra Imperfetta

Pubblicato in: diario di una maestra, Fai da te del maestro, insegnarte

Un’opera al giorno

Ci son giorni in cui va tutto come dovrebbe, come ti eri programmata e ti ritrovi ad aver fatto quanto dovevi, avere la mente fresca nonostante lo studio e tanta voglia di fare. Mi metto di fronte ad un foglio, cerco immagini che mi piacciano, ce ne sono tante che è dura decidere, ma…niente!

In uno di questi giorni mi fermo e osservo il foglio ma la mia mano non si muove, non obbedisce al mio bisogno di disegnare. In questi momenti viene in aiuto tutta una serie di potenzialità che internet offre, ma nel mare magnum di letteratura, visioni satellitari e youtube, ho dei punti fermi, diciamo dei porti sicuri dove attraccare: Google Arts&Culture e un’app chiamata Artly.

Della mia passione per l’arte credo di averne parlato, anche se non mi stancherei mai, così come ho parlato già di Google Arts&Culture, ma non riuscendo a mettere il widget sul mio smartphone che mi propone un’opera d’arte al giorno, ho ovviato con l’app ARTLY (disponibile per android e IOS) che può offrire questo servizio più approfondimenti interessanti.

Ma perché un’opera d’arte al giorno?

  1. Sono ancorata alla granitica certezza che l’arte ci salverà da noi stessi.
  2. L’arte può essere la spinta che ci aiuta a comprendere che abbiamo ancora tanto da imparare…ed è meraviglioso se teniamo la mente aperta.
  3. Aiuta a tenerci in allenamento (mentalmente).

Dagli studi per ritratto femminile di Klimt al “Boy and dog in a Johnnypump” di Basquiat, passando per le icone russe, Modigliani, El Greco, Matisse e Botticelli, ho scoperto artisti che non conoscevo quali Andrew Wyeth, Yves Klein e David Hockney.

Portrait of an Artist (Pool with Two Figures)
David Hockney

Sembrerà strano forse, ma nel mio diario mi segno l’opera del giorno proposta dall’app, le informazioni che mi interessano sull’opera e poi, se non lo conosco, mi appunto quello che mi colpisce di una breve ricerca fatta online tra siti di case d’asta, Google Arts&Culture e Wikipedia. Ecco che, così facendo, organizzo le conoscenze, memorizzo in quanto la scrittura a mano permette una migliore e più efficace memorizzazione delle informazioni, e mi sento soddisfatta. Non lo faccio per scriverlo qui, ma ho preso a farlo perché mi piaceva e basta, ma oggi mi è venuto in mente che sarebbe interessante proporre un’attività simile ai bambini di quarta e quinta primaria.

La mia idea base sarebbe:

  1. Prendi un’opera (scultura, pittura, incisione…) e proponi la visione ai bambini.
  2. Brainstorming sulle sensazioni che essa suscita o la storia che può raccontare (Hopper si presta)
  3. Facciamo una ricerca assieme, guidata, scrivendo sul quaderno le informazioni che ci interessano.
  4. Per raccogliere le informazioni che ci interessano saltiamo liberamente dalla biografia alle opere o altre curiosità che troviamo e riteniamo possano rivelarsi interessanti.
  5. Rileggiamo il tutto.

Una volta fatto questo in classe, credo si possa proporre un lavoro a casa assegnando a ciascun bambino, o gruppo, una “ricerca” su un artista e la sua opera riorganizzando poi le informazioni ed integrandole in classe.

Non accoglieranno bene da subito la proposta forse, ma si sa che i bambini non sono sempre inclini alle novità, tuttavia se li sapremo appassionare avremo tante soddisfazioni (e pure loro ne avranno). Questa attività non è utile unicamente per apprendere nozioni nuove, ma per sviluppare competenze nella ricerca, scrematura e selezione, nonché riorganizzazione delle proprie conoscenze.

Come tutte le idee, anche questa va affinata e adattata alla realtà in cui si lavora, ma io penso che a volte ci facciamo frenare dai nostri pregiudizi (io per prima), invece di provare, sperimentare e rischiare anche di fallire.

Se invece non vi va di provarlo in classe, fatelo per conto vostro o non fatelo proprio, ma la diffusione di internet ha portato anche il vantaggio di tutta la cultura a portata di click…sarebbe un delitto non approfittarne.

A presto la vostra

Maestra Imperfetta