Per motivi del tutto personali mi trovo ad avere tempo libero che dovrei impiegare a riflettere e dedicare all’elaborazione del lutto. Capita a volte che mi siedo al pc con un progetto ben preciso in mente e nel tempo che lo avvio…niente, balle di fieno rotolanti nella mia testa, fisso lo schermo come un’ebete e non riesco più a proseguire.

Altre volte mi siedo, accendo, aspetto che si avvii (nel frattempo caffè, tisana, taglio unghie, lavaggio denti…tutto con calma) e quando si è avviata faccio tutt’altro rispetto a quello che mi ero prefissata di fare. Questa è una di quelle volte in cui parto con un’idea e finisco a fare altro.
Non so come mai ma mi gironzolava per la testa l’idea dei fumetti online. Sarà che faccio brevi fumetti di tanto in tanto, tre o quattro vignette. Il problema è che non ho mai voglia di mettermi lì a perfezionare i disegni, ma se poi il disegno non è come piace a me lascio perdere. Sto imparando a mandarmi a quel paese anche su questo ma è un processo lento.
Oggi ho chiesto all’oracolo “Google”, come si fanno i fumetti online. Tra le varie soluzioni proposte, inclusa Bitmoj, ho notato che mi segnalava Canva.
Canva lo conoscevo già per altro, è ottimo per profili facebook, instagram, ma anche per progettare e realizzare infografiche, volantini e quanto altro. Ora anche fumetti. Si tratta di uno strumento versatile, utilizzabile anche gratuitamente.

La schermata principale chiede questo…cosa vuoi creare? Per un docente creativo è la manna dal cielo. Andate su “altro” e scorrete con la freccia a destra fino a trovarvi la seguente immagine con digitura “striscia di fumetti”.

Vi si aprirà la seguente schermata dove dovrete scegliere a sinistra, scorrendo verso il basso, le vignette vuote nella disposizione da voi preferita o quelle già fatte cui cambiare magari il testo. In basso il “+” vi permette di aggiungere pagine al fumetto.

Su elementi troverete alcune grafiche come le clipart, disegnini già fatti. Alcuni sono usabili come sfondo volendo. Se volete invece mettere disegni vostri o dei bambini basta andare su “caricamenti”. Caricherete le immagini per poi selezionarle ed inserirle nelle vignette trascinando col mouse.

Il Testo si presenta come da figura sottostante. Potete inserire uno degli esempi proposti e modificarne il contenuto in seguito, oppure inserire nei campi indicati in alto e modificarne le dimensioni ed il carattere in seguito.

In alto, vicino al font in uso, c’è la freccia verso il basso che apre il menù a tendina sulla sinistra da cui potete scegliere un font differente da quello proposto. Il testo deve essere selezionato per cambiarne le caratteristiche.

Una volta assicuratici che il fumetto è finito, che il testo ci piace ed i disegni pure, non rimane che scaricarlo. Andate in alto sulla destra e cliccate col tasto destro del mouse sulla freccia verso il basso che tocca la linea orizzontale: vi si apre il menù a tendina da cui potete scegliere il formato del file.

Potete scaricarlo in PDF ma se volete scaricarlo come immagine e basta allora potete scegliere JPG o GIF. Risultano più leggeri. I PNG hanno il vantaggio che non sgrana molto quando si ingrandisce l’immagine, ma il file è più grosso, quindi più pensate e lento da scaricare (dipende comunque dalla velocità di connessione).
Prima di provarlo assieme ai bambini consiglio vivamente uno smanettamento individuale fin quando non si acquisisce una certa sicurezza nell’uso, ma poi dipende da voi. In tutti i casi comunque la parte più difficile, ed importante, è pensare a cosa narrare, quindi meglio procedere come segue
- preparare una storia
- dividerla in vignette
- preparare i disegni
- preparare il testo
- procedere su CANVA.
Farli è facilissimo e Canva in effetti lo rende anche divertente, occorre ricordare che non si devono fare capolavori, talvolta non occorre fare disegni spettacolari perché non servono a nulla se la storia non è buona.
Non lanciamoci in storie complicate ma partiamo da cose molto semplici, sono più gestibili dai bambini e da noi e non rischiamo di finire per far tutto noi docenti.
Che dire…spero di vedere qualche fumetto fatto da voi con i vostri bimbi, che siano alunni o figli. Partite magari dalla vita quotidiana, episodi semplici ma che vi hanno colpito e non sforzatevi di scrivere esattamente quello che è stato detto, basta rendere l’idea.
Alla prossima attività (o riflessione o non so che altro)
la vostra
Maestra Imperfetta









































































































