Pubblicato in: diario di una maestra, opinionibus

Terra e Terremoti…in terza

Capita che durante l’anno scolastico avvenga una qualche tragedia da qualche parte del mondo che, in qualche modo, colpisce la fantasia e l’immaginario. Lo scorso anno la guerra in Ucraina (no, non entro nel merito della questione), sulla quale legioni di insegnanti di tutti gli ordini e gradi han fatto lezioni trasversali e non, discussioni, attività, prodotto tanti disegni, cartelloni con scritto “pace” e via dicendo.

Quest’anno, il 6 Febbraio, il terremoto in Turchia e Siria, ma noi ricordiamo di più la Turchia anche se quelli messi peggio forse sono in Siria. Comunque, oltre ogni questione politica che al momento non interessa quello di cui tratto, ho deciso di “approfittare” dell’evento per affrontare l’argomento dal punto di vista prettamente scientifico.

Ma a Febbraio succedono le tragedie? Prima il Covid, poi la guerra e ora il terremoto…

Sul libro di testo utilizzato in classe, Lago Blu della Giunti (non mi pagano per questo), ho trovato appunto l’argomento terra, formazione, vulcani e terremoti. Ho accantonato volutamente i viventi quindi per dedicarmi a questo, facendo un paio di lezioni incentrate sulla lettura e riflessione. Ho fatto loro vedere, dopo aver letto il testo riguardante prima gli strati del pianeta terra e poi i terremoti, e simulato qualche terremoto con astucci impilati e banchi, un video su youtube che spiegava il fenomeno con ausilio di simpatici disegnini.

I bambini hanno molto apprezzato! Abbiamo scritto sul libro le due scale di misurazione (Mercalli e Richter) annotandoci cosa misurano di un terremoto.

Successivamente abbiamo sottolineato sul libro di testo le frasi chiave, quelle che contenevano le parole importanti e le loro definizioni. Tra esperimenti e sottolineature, ecco che annuncio che dovrò comunque fare una verifica, ma scritta e dando loro due settimane per prepararsi su tre pagine.

Problema: non esistono schede didattiche nelle guide che affrontano questo argomento, pur essendo presente nel libro di testo! Assurdo!

Oramai la verifica è promessa e non posso certo tirarmi indietro, tanto più che sono abituati che quel che alle mie parole seguono sempre i fatti, pertanto, facendo tesoro del detto “chi fa da se fa per tre”, eccomi che mi sono messa all’opera con microsoft pubblisher (ma si può usare anche open office o google documenti che sono gratuiti) e la mia fida Wacom. Fin da bambina ho ragionato così “se c’è qualcosa che ti piace ma non viene prodotto, o viene prodotto ma non come vuoi tu…fattelo da sola”

Eccomi dunque a cercare ispirazione dal web, i siti inglesi e americani offrono spunti davvero molto interessanti su tutti gli argomenti, ed elaborare qualcosa di personale.

Ho fatto due pagine per un totale di quattro esercizi pensando ai punti di forza e punti deboli dei miei alunni. Ho anche dovuto elaborare qualcosa per gli alunni con difficoltà, presenti anche nella mia classe.

Uno degli esercizi elaborati è questo rappresentato nella figura, molto semplice e, per loro almeno dovrebbe risultare facile.

Ho anche fatto una scheda apposita per i bambini con problematiche differenti ed in effetti ha aiutato molto. I risultati sono stati curiosi. Alcuni bambini hanno messo correttamente i vari strati della terra nell’esercizio sopra, ma hanno affermato, in una scelta tra vero e valso per ciascuna frase, che La crosta terrestre è lo strato più interno…pur avendolo segnato esterno nell’esercizio di cui sopra. Perché?

Una difficoltà che invece hanno riscontrato alcuni bambini con difficoltà è stato comprendere le temperature, ossia il simbolo del termometro (pur avendolo fatto).

O non so disegnare, e questo non lo escludo, oppure c’è qualche problema nella comprensione del linguaggio simbolico.

Per i bambini privi di problematiche di sorta invece vi erano esercizi differenti, che richiedevano la comprensione del testo. Per giunta, nel tentativo di aiutarli occultamente, ho ripreso quanto scritto nel libro:

Alcuni bambini si sono accorti che il testo era preso dal libro, molti no, ma l’esercizio ha creato difficoltà unicamente tra l’inserimento di “terremoti” e “sismografi”.

Nel complesso mi ha incuriosita il fatto che coloro che eccellevano nelle domande sugli strati della terra e le temperature, fossero meno ferrati sui terremoti e viceversa.

Queste sono solo mie considerazioni, sia chiaro, magari ho sbagliato qualcosa io nelle spiegazioni, tuttavia spero che questo articolo possa essere stato spunto di riflessione per altri docenti. Se qualcuno ha individuato degli errori magari può evitare di ripeterli, ma prego di inviarmi mail ed indicarmi dove potrei aver sbagliato, d’altronde sono fallibile.

Se c’è qualcuno, tra coloro che stanno leggendo, interessato ad avere le schede che ho fatto (i disegni sono opera mia), chieda pure inviandomi una mail a “diariodiunamaestra@gmail.com”. Invierò le schede prodotte e proposte ai miei alunni in pdf, totalmente gratuite.

A presto la vostra

Maestra imperfetta

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Autore:

Sono una giovane maestra (giovane come anni di insegnamento, non come età...ma è relativo). Insegno arte, musica, inglese e tecnologia, ma non posso escludere che in futuro non mi trovi ad insegnare altro. Ho trovato nella scuola dove insegno colleghi simpatici e collaborativi, un ambiente famigliare e attivo che continua a fornire stimoli culturali cui attingo a piene mani. La mia gratitudine è a loro ed a tutti gli insegnanti di qualsiasi ordine e grado che hanno contribuito e contribuiscono, senza saperlo, a rendermi quella che ritengo di essere oggi...una maestra consapevole.

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