Pubblicato in: diario di una maestra, opinionibus, strumenti per docenti

Didattica con Sanremo

Ho seguito Sanremo 2024, come seguo sempre i Sanremo da quando presenta Amadeus…anche solo per testare la mia resistenza.

A voi non importa lo so, eppure si può approfittare proprio per analizzare assieme agli alunni più grandicelli il fenomeno di costume, ascoltarne i gusti, invitarli ad analizzare i testi delle canzoni che piacciono loro e scoprire le canzoni che ha fatto la storia…ma che per età la maggior parte di loro non conoscono, a meno che non abbiano genitori che le han fatte sentire.

Nel mio caso parlo di “Si può dare di più”. I bambini di quarta mi hanno chiesto se avevo guardato Sanremo e, con l’onestà che ritengo loro dovuta, ho risposto affermativamente, anche se non sono riuscita a guardare tutto per intero quindi ho visionato il resto grazie al servizio raiplay.

Per completare ho fatto loro vedere un video sui vincitori di Sanremo dal ’51 fino ai Maneskin e l’orecchio è caduto su “Si può dare di più”. Non sono partita con il solito noioso elmo sull’importanza di fare attenzione al testo ma l’ho fatta ascoltare e poi ho detto “Voi che avete capito?”. Certo, il brainstorming iniziale non è stato incoraggiante ma non demordo, non è nel mio carattere, quindi ho detto col tono da proposta che proposta non è “proviamo a leggere il testo?”.

In realtà sono molto curiosi e reattivi quindi hanno accolto con curiosità questa idea e li ho fatti leggere dal monitor il testo. Per ogni periodo ci fermavamo a riflettere e raccogliere idee su quello che poteva significare fin quando, giunti alla fine, abbiamo riascoltato la canzone.

Non ho aggiunto altro, ma in effetti i bambini han detto “maestra adesso è più bella! Perché?”

“Perché l’avete capita, quindi la potete sentire dentro”

E anche Sanremo in fondo può essere utile, oltre tutte le polemiche.

La vostra

Maestra Imperfetta

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Autore:

Sono una giovane maestra (giovane come anni di insegnamento, non come età...ma è relativo). Insegno arte, musica, inglese e tecnologia, ma non posso escludere che in futuro non mi trovi ad insegnare altro. Ho trovato nella scuola dove insegno colleghi simpatici e collaborativi, un ambiente famigliare e attivo che continua a fornire stimoli culturali cui attingo a piene mani. La mia gratitudine è a loro ed a tutti gli insegnanti di qualsiasi ordine e grado che hanno contribuito e contribuiscono, senza saperlo, a rendermi quella che ritengo di essere oggi...una maestra consapevole.

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