si, lo so, le animazioni ci sono anche in power point e presentazioni di Google, ma durante una serata moscia, dopo aver visto una serie poco coinvolgente (per me), sono incappata in un canale youtube di cui parlava di app per professori. Non sono tutorial, solo presentazioni di app utili ma, come sostengo sempre, alla fine basta smanettare un poco tenendo il cervello acceso. Riconosco anche che il canale si chiama “app per prof“, cosa che esclude, già nel titolo, noi “inferiori” delle primarie, ma sono dell’idea che provare non costa nulla, metti mai che poi non si trovi una soluzione adattabile alle primarie.
Insomma, guardando un poco le varie anteprime, incappo in “Animaker” e, senza troppe aspettative, guardo la presentazione.

Sono andata in alto a destra dove c’è “iscriviti” e mi sono iscritta con l’account google.

Non è obbligatorio, ci si può anche iscrivere con altro account come vedete o senza usare i social (come consiglio), ma fate voi. Entro e mi si visualizza questo:

Metto un nome qualsiasi, in realtà pensando alla trasposizione cinematografica del Pigmalione di Bernard Shaw con Audrey Hepburn, dove cantano “La rana in Spagna gracida in campagna”. Vado su “crea” e mi compare questa finestra…

Si, si può creare un gruppo di persone con cui lavorare, bello vero? Metterò l’indirizzo diariodiunamaestra.gmail.com (ho creato l’account con altro indirizzo personale, per errore, ma gli errori possono essere trasformati in risorse). Ecco che mi si presenta questa schermata…facile decidere, in questo caso metterò “lavoro in ambito formativo”.

Ma non è finita qui la registrazione (che fatica), una volta deciso l’ambito formativo e inserito, come richiesto, il tipo di struttura dove lavoro (scuola, istituto di formazione etc) vado avanti e mi chiede questo

comincio a spazientirmi, ma paziento e metto “insegnante”. Ovviamente se coinvolgete bambini loro metteranno “studente”, diversamente i colleghi metteranno “insegnante”. Non è finita qui…te pareva, ma pare siamo alla fine. Qui sta a voi la decisione. Io per questo metterò l’opzione in basso, per vedere cosa possono fare i collaboratori.

Mi preparo ad altre richieste ma…

Almeno ringrazia dai, riconosciamoglielo. Ora possiamo iniziare a creare! Gratuitamente possiamo fare solo 5 video al mese (ma secondo me van più che bene). Abbiamo dei modelli tra cui scegliere ovviamente. Quello che suggerisco sempre è di guardare qualche modello per farsi un’idea delle potenzialità.

il 2D sono le grafiche con disegni normalissimi. Social media è per formati apposta per instagram, facebook etc, ma direi che non ci interessa come docenti.
Intro/Outro sono le animazioni per introdurre o per finire i nostri video. Se facciamo una lezione registrata per la DaD o per una flipped classroom è carino in effetti fare un’introduzione o una fine animata, accattiva gli adulti, figurarsi i bambini.
Spiegatore è quello che mi ha lasciata perplessa, forse perché la traduzione della parola non è compatibile con i contenuti. Comunque ho provato ad aprire un esempio di video già fatto in questa categoria. Per vederli basta andare sul video e cliccare col mouse su “anteprima”.

Sono andata sul video presentato come “consigli per il fitness”, giusto perché mi sembrava più adatto alla categoria “spiegatore” (non mi piace questa parola).
Se vi piace potete usarla come base per la vostra animazione andando su “USA”

HR ammetto che non ho ben capito di cosa si tratti, mi sembra uguale ad altri video, ossia presentazioni, consigli e via dicendo.
Presentazioni fotografiche invece mi sembra evidente, non credo necessiti di spiegazioni.
La cosa carina è che fornisce un tot di personaggi già fatti in 2D, sfondi e strumenti semplici per fare brevi video che possiamo fare in classe assieme ai bambini (o possono fare anche loro). Basta decidere gli argomenti. Il mio consiglio, da maestra ma anche da appassionata di animazioni, fumetti e grafica, è di smanettare, sperimentare direttamente, se poi non avete tempo o non avete voglia…la prossima settimana vi faccio un tutorial semplice semplice per fare assieme una piccola animazione.
Alla prossima settimana dunque
la vostra
Maestra Imperfetta